Esta tesis investiga la literatura infantil como un espacio de mediación cultural, formación social y práctica traductora entre Italia y España y analiza la colección Egalité de la editorial NubeOcho. En el primer capítulo se compara la tradición italiana de la Letteratura per l’infanzia con la española “Literatura Infantil y Juvenil” (LIJ), destacando diferencias terminológicas y conceptuales, la noción del “lector dual”, que integra tanto al niño como al adulto en la experiencia de lectura. Asimismo, se analiza la lectura en voz alta como práctica relacional y herramienta de transmisión cultural y afectiva. En el segundo capítulo se considera el álbum ilustrado como herramienta pedagógica y social, se analizan los protagonistas, las emociones y los temas tratados. Además, se evidencia la función educativa de la literatura infantil en la construcción de la identidad y la promoción de valores éticos e inclusivos. El tercer capítulo aborda los desafíos específicos de la traducción de literatura infantil, discutiendo principios de legibilidad, visibilidad del traductor y estrategias de domesticación y extranjerización. Se destaca el papel crucial del traductor como mediador entre culturas, responsable de transmitir contenidos, valores y matices emocionales. Finalmente, el análisis de la colección Egalité en los ultimos capítulos muestra cómo las decisiones traductoras abordan eficazmente los desafíos lingüísticos y culturales, reforzando el rol del traductor y confirmando la literatura infantil como vehículo para promover valores sociales como la inclusión. La investigación evidencia la importancia del diálogo intercultural, la reflexión ética y las prácticas educativas innovadoras, confirmando la literatura infantil como espacios de formación social y mediación cultural.

La presente tesi indaga la letteratura per l’infanzia come spazio di mediazione culturale, formazione sociale e pratica traduttiva, concentrandosi sul confronto tra Italia e Spagna e sul caso della collana Egalité della casa editrice NubeOcho. Il primo capitolo analizza la tradizione italiana della “Letteratura per l’infanzia” e la spagnola Literatura Infantil y Juvenil (LIJ), evidenziando differenze terminologiche e concettuali e approfondendo la nozione di “duplice lettore” e la lettura ad alta voce come pratica relazionale e strumento di trasmissione culturale e affettiva. Il secondo capitolo esplora il libro per bambini, in particolare l’albo illustrato, come veicolo pedagogico e sociale, analizzando protagonisti, emozioni e temi dei libros de familia, sottolineando il ruolo della letteratura contemporanea nella costruzione dell’identità e nella promozione di valori etici e inclusivi. Il terzo capitolo affronta le sfide specifiche della traduzione per l’infanzia, discutendo strategie di addomesticamento e straniamento, con particolare attenzione alle nozioni di adattamento culturale, principio di leggibilità e visibilità del traduttore. Si sottolinea il ruolo cruciale del traduttore come mediatore tra culture diverse, responsabile della trasmissione di contenuti, valori e sensibilità emotive, e le difficoltà della resa dei realia nella traduzione per l’infanzia. Infine, nel quarto e quinto capitolo, l’analisi della collana Egalité mette in luce come le scelte traduttive affrontino efficacemente difficoltà linguistiche e culturali, rafforzando il ruolo del traduttore e confermando la letteratura per l’infanzia come strumento privilegiato per veicolare valori sociali. La ricerca evidenzia così il potenziale del libro per l’infanzia nel promuovere dialoghi interculturali, riflessioni etiche e pratiche educative innovative, consolidando il suo ruolo come spazio di formazione sociale e mediazione culturale.

La traduzione della Letteratura per l’Infanzia come strumento di formazione culturale e sociale: analisi della Collana "Egalitè" di NubeOCHO

BRUSCO, ANGELA
2024/2025

Abstract

Esta tesis investiga la literatura infantil como un espacio de mediación cultural, formación social y práctica traductora entre Italia y España y analiza la colección Egalité de la editorial NubeOcho. En el primer capítulo se compara la tradición italiana de la Letteratura per l’infanzia con la española “Literatura Infantil y Juvenil” (LIJ), destacando diferencias terminológicas y conceptuales, la noción del “lector dual”, que integra tanto al niño como al adulto en la experiencia de lectura. Asimismo, se analiza la lectura en voz alta como práctica relacional y herramienta de transmisión cultural y afectiva. En el segundo capítulo se considera el álbum ilustrado como herramienta pedagógica y social, se analizan los protagonistas, las emociones y los temas tratados. Además, se evidencia la función educativa de la literatura infantil en la construcción de la identidad y la promoción de valores éticos e inclusivos. El tercer capítulo aborda los desafíos específicos de la traducción de literatura infantil, discutiendo principios de legibilidad, visibilidad del traductor y estrategias de domesticación y extranjerización. Se destaca el papel crucial del traductor como mediador entre culturas, responsable de transmitir contenidos, valores y matices emocionales. Finalmente, el análisis de la colección Egalité en los ultimos capítulos muestra cómo las decisiones traductoras abordan eficazmente los desafíos lingüísticos y culturales, reforzando el rol del traductor y confirmando la literatura infantil como vehículo para promover valores sociales como la inclusión. La investigación evidencia la importancia del diálogo intercultural, la reflexión ética y las prácticas educativas innovadoras, confirmando la literatura infantil como espacios de formación social y mediación cultural.
2024
La presente tesi indaga la letteratura per l’infanzia come spazio di mediazione culturale, formazione sociale e pratica traduttiva, concentrandosi sul confronto tra Italia e Spagna e sul caso della collana Egalité della casa editrice NubeOcho. Il primo capitolo analizza la tradizione italiana della “Letteratura per l’infanzia” e la spagnola Literatura Infantil y Juvenil (LIJ), evidenziando differenze terminologiche e concettuali e approfondendo la nozione di “duplice lettore” e la lettura ad alta voce come pratica relazionale e strumento di trasmissione culturale e affettiva. Il secondo capitolo esplora il libro per bambini, in particolare l’albo illustrato, come veicolo pedagogico e sociale, analizzando protagonisti, emozioni e temi dei libros de familia, sottolineando il ruolo della letteratura contemporanea nella costruzione dell’identità e nella promozione di valori etici e inclusivi. Il terzo capitolo affronta le sfide specifiche della traduzione per l’infanzia, discutendo strategie di addomesticamento e straniamento, con particolare attenzione alle nozioni di adattamento culturale, principio di leggibilità e visibilità del traduttore. Si sottolinea il ruolo cruciale del traduttore come mediatore tra culture diverse, responsabile della trasmissione di contenuti, valori e sensibilità emotive, e le difficoltà della resa dei realia nella traduzione per l’infanzia. Infine, nel quarto e quinto capitolo, l’analisi della collana Egalité mette in luce come le scelte traduttive affrontino efficacemente difficoltà linguistiche e culturali, rafforzando il ruolo del traduttore e confermando la letteratura per l’infanzia come strumento privilegiato per veicolare valori sociali. La ricerca evidenzia così il potenziale del libro per l’infanzia nel promuovere dialoghi interculturali, riflessioni etiche e pratiche educative innovative, consolidando il suo ruolo come spazio di formazione sociale e mediazione culturale.
Letteratura
Infanzia
Traduzione
Società e cultura
Psicoletteratura
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