In Europa, gli autori del realismo tedesco come Adalbert Stifter, Gottfried Keller, Theodor Fontane o Theodor Storm rimangono relativamente nascosti al grande pubblico, facendo eccezione per gli studiosi nell’ambito della letteratura tedesca. Nascendo in un periodo dove la scienza insieme alle descrizioni estremamente accurate delle condizioni sociali rivestirono un’importanza sempre più elevata, il modo di narrazione dei realisti d‘oltralpe viene spesso descritto come ingenuo o troppo celebrativo nei confronti della realtà, ignorando il contesto sociale dell’epoca. La seguente tesi cerca di dimostrare il modo in cui questi scrittori siano riusciti a bilanciare la complessa relazione tra l’imitazione della realtà (mimesi) e la creazione libera e poetica (poiesi), delineando gli aspetti sociali quindi intenzionalmente non solo in modo dettagliato ma anche in maniera artistica ed esprimendo così valori essenziali attraverso la descrizione di cose apparentemente piccole. Attraverso l’analisi di passaggi letterari selezionati sarà fatto il tentativo di illustrare la poetica del realismo e al contempo di smentire la presunta ingenuità dei modi di narrazione (umorismo, serenità, rilassatezza), evidenziando la doppia semantica e di conseguenza di mostrare il vero lato poetico della rappresentazione linguistica (un lato che, a volte, rimane intraducibile).
Deutschsprachige Schriftsteller des Realismus wie Stifter, Keller, Fontane oder Storm sind im europäischen Raum in erster Linie Germanisten ein Begriff, dem breiten Publikum jedoch weitgehend verborgen. Entstammend einer Zeit zunehmender Dominanz der Naturwissenschaften und akkurater Beschreibungen gesellschaftlicher Zustände wurde und wird die Erzählweise der Realisten jenseits des Rheins oftmals als naiv oder wirklichkeitsverherrlichend beschrieben, welche die Thematisierung sozialer Missstände außen vor lässt. Dass diese Autoren es jedoch geschafft haben, das Spannungsverhältnis zwischen Mimesis (Nachahmen der Gegebenheiten) und Poiesis (freiem, dichterischen Schöpfen) in Einklang zu bringen und somit gesellschaftliche Umstände absichtlich nicht nur akkurat, sondern künstlerisch wiederzugeben und darüber hinaus essenzielle Werte gerade mittels der Beschreibung von scheinbar kleinen Dingen zum Ausdruck bringen, damit beschäftigt sich diese Arbeit. Anhand der Analyse ausgewählter Textabschnitte verschiedener Werke der oben genannten Autoren soll die Poetik des Realismus veranschaulicht, die vermeintliche „Naivität“ der Erzählweisen (Humor, Heiterkeit, Gelassenheit) entkräftigt und die doppelte Semantik und somit, nach Jean Paul, das eigentlich Poetische der sprachlichen Mimesis (und zugleich zuweilen Unübersetzbare) aufgezeigt werden.
Die Poetik des Realismus bei Stifter, Keller, Fontane und Storm
SOHN, LILIAN VALERIE
2024/2025
Abstract
In Europa, gli autori del realismo tedesco come Adalbert Stifter, Gottfried Keller, Theodor Fontane o Theodor Storm rimangono relativamente nascosti al grande pubblico, facendo eccezione per gli studiosi nell’ambito della letteratura tedesca. Nascendo in un periodo dove la scienza insieme alle descrizioni estremamente accurate delle condizioni sociali rivestirono un’importanza sempre più elevata, il modo di narrazione dei realisti d‘oltralpe viene spesso descritto come ingenuo o troppo celebrativo nei confronti della realtà, ignorando il contesto sociale dell’epoca. La seguente tesi cerca di dimostrare il modo in cui questi scrittori siano riusciti a bilanciare la complessa relazione tra l’imitazione della realtà (mimesi) e la creazione libera e poetica (poiesi), delineando gli aspetti sociali quindi intenzionalmente non solo in modo dettagliato ma anche in maniera artistica ed esprimendo così valori essenziali attraverso la descrizione di cose apparentemente piccole. Attraverso l’analisi di passaggi letterari selezionati sarà fatto il tentativo di illustrare la poetica del realismo e al contempo di smentire la presunta ingenuità dei modi di narrazione (umorismo, serenità, rilassatezza), evidenziando la doppia semantica e di conseguenza di mostrare il vero lato poetico della rappresentazione linguistica (un lato che, a volte, rimane intraducibile).| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/5891