La tesi vuole indagare la funzione del teatro come restauratore della dignità umana proponendo un confronto tra due spettacoli accomunati dal tema dello sterminio tedesco di Aktion T4: il racconto teatrale di Marco Paolini Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute ed un suo allestimento a cura di Renato Sarti. Malgrado le vicende trattate siano le medesime, a differenziare le due pièce è la presenza, nella seconda, dell’attrice Barbara Apuzzo, affetta da artrogriposi e, proprio a causa di questa disabilità, potenziale essere improduttivo per la Germania nazista. Una presenza che, oltre a restituire concretezza alle tematiche affrontate, rende ancor più possibile una riflessione circa l’attualità di queste e della banalità del male. Per quanto concerne la metodologia utilizzata, per la realizzazione dei primi due capitoli incentrati sul contesto storico e sulla genesi del teatro di narrazione, sono stati consultati libri cartacei di natura storico-storiografica e di critica teatrale, assieme a fonti reperibili digitalmente. Differentemente dai primi due, il terzo capitolo si concentra sulla descrizione minuziosa del racconto teatrale di Paolini, risultato di un’attenta visione del video dell’opera, anche alla luce delle cifre stilistiche del teatro di narrazione e dell’attore bellunese. Per questa ragione non è stato necessario ricorrere alla letteratura di riferimento. Tantomeno nel caso dell’indagine relativa all’allestimento di Renato Sarti, che occupa il quarto e ultimo capitolo di questo lavoro. Il contenuto di quelle pagine, infatti, non deriva solamente dalla visione in presenza della pièce al Teatro Elfo Puccini di Milano, ma è anche il frutto di dialoghi ed impressioni scambiati con il regista, il quale ha gentilmente fornito parte del materiale fotografico inserito, il testo ed il video dell’opera. Ad emergere dalla comparazione di Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute nelle sue due versioni, sarà il potenziamento della funzione civile del racconto teatrale reso possibile da Sarti e Apuzzo, il cui allestimento permette di comprendere ancor di più quanto sia attuale ciò di cui si parla e quanto portare avanti un teatro “impegnato” non sia un’attività, ma una necessità.
Quando il teatro restaura la dignità: Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute fra Marco Paolini e Renato Sarti
MEDICI, ANGELICA
2024/2025
Abstract
La tesi vuole indagare la funzione del teatro come restauratore della dignità umana proponendo un confronto tra due spettacoli accomunati dal tema dello sterminio tedesco di Aktion T4: il racconto teatrale di Marco Paolini Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute ed un suo allestimento a cura di Renato Sarti. Malgrado le vicende trattate siano le medesime, a differenziare le due pièce è la presenza, nella seconda, dell’attrice Barbara Apuzzo, affetta da artrogriposi e, proprio a causa di questa disabilità, potenziale essere improduttivo per la Germania nazista. Una presenza che, oltre a restituire concretezza alle tematiche affrontate, rende ancor più possibile una riflessione circa l’attualità di queste e della banalità del male. Per quanto concerne la metodologia utilizzata, per la realizzazione dei primi due capitoli incentrati sul contesto storico e sulla genesi del teatro di narrazione, sono stati consultati libri cartacei di natura storico-storiografica e di critica teatrale, assieme a fonti reperibili digitalmente. Differentemente dai primi due, il terzo capitolo si concentra sulla descrizione minuziosa del racconto teatrale di Paolini, risultato di un’attenta visione del video dell’opera, anche alla luce delle cifre stilistiche del teatro di narrazione e dell’attore bellunese. Per questa ragione non è stato necessario ricorrere alla letteratura di riferimento. Tantomeno nel caso dell’indagine relativa all’allestimento di Renato Sarti, che occupa il quarto e ultimo capitolo di questo lavoro. Il contenuto di quelle pagine, infatti, non deriva solamente dalla visione in presenza della pièce al Teatro Elfo Puccini di Milano, ma è anche il frutto di dialoghi ed impressioni scambiati con il regista, il quale ha gentilmente fornito parte del materiale fotografico inserito, il testo ed il video dell’opera. Ad emergere dalla comparazione di Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute nelle sue due versioni, sarà il potenziamento della funzione civile del racconto teatrale reso possibile da Sarti e Apuzzo, il cui allestimento permette di comprendere ancor di più quanto sia attuale ciò di cui si parla e quanto portare avanti un teatro “impegnato” non sia un’attività, ma una necessità.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/5902