Rispetto alle ferite acute, le ferite croniche rappresentano una rilevante problematica clinica spesso associata ad un processo di guarigione rallentato o compromesso, con un significativo impatto sia sulla qualità della vita dei pazienti che sui costi del sistema sanitario. In questo contesto, l’impiego di sistemi avanzati di rilascio topico di farmaci come l’eparina può contribuire a migliorare l’efficacia delle terapie locali. L’eparina, infatti, oltre alla nota attività anticoagulante svolge un ruolo importante nei processi di guarigione dei tessuti grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e alla capacità di modulare diversi fattori coinvolti nel processo di guarigione delle lesioni. Nel presente lavoro di tesi sono state inizialmente sviluppate nanofibre a base di poli(vinil alcol) (PVA) mediante tecnica di elettrospinning. Successivamente le fibre sono state caricate con diverse quantità di eparina, con l’obiettivo di ottenere un sistema innovativo per il rilascio topico del farmaco. Data l’elevata solubilità del PVA in acqua, al fine di prevenirne una dissoluzione troppo rapida (quindi un rilascio immediato dell’eparina), al termine del processo di deposizione le nanofibre sono state sottoposte a due trattamenti di crosslinking: trattamento chimico con glutaraldeide per diversi tempi (1, 3 e 7 giorni) e trattamento termico a 130 °C e 140 °C per 45 minuti. Le nanofibre di PVA e di PVA con eparina sono state caratterizzate dal punto di vista morfologico mediante microscopia elettronica a scansione (SEM); inoltre, sono state analizzate tramite spettroscopia FTIR e calorimetria differenziale a scansione (DSC), al fine di investigare le interazioni tra i componenti e valutare l’effetto dei trattamenti di crosslinking sulla struttura del materiale. Sono stati infine condotti studi di rilascio dell’eparina dalle nanofibre di PVA in soluzione acquosa sia in condizioni di agitazione meccanica che utilizzando un sistema a celle di diffusione di Franz. I risultati ottenuti dagli studi di rilascio hanno evidenziato la presenza di diverse cinetiche di rilascio dell’eparina a seconda del trattamento di crosslinking utilizzato. Complessivamente, i risultati di questo lavoro sperimentale suggeriscono la possibilità di investigare ulteriormente questi innovativi sistemi di rilascio controllato per la somministrazione topica dell’eparina nella guarigione delle ferite croniche.
Design di nanofibre di poli(vinil alcol) caricate con eparina per applicazione topica nel trattamento delle ferite cutanee
MARCHI, VALERIA
2024/2025
Abstract
Rispetto alle ferite acute, le ferite croniche rappresentano una rilevante problematica clinica spesso associata ad un processo di guarigione rallentato o compromesso, con un significativo impatto sia sulla qualità della vita dei pazienti che sui costi del sistema sanitario. In questo contesto, l’impiego di sistemi avanzati di rilascio topico di farmaci come l’eparina può contribuire a migliorare l’efficacia delle terapie locali. L’eparina, infatti, oltre alla nota attività anticoagulante svolge un ruolo importante nei processi di guarigione dei tessuti grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e alla capacità di modulare diversi fattori coinvolti nel processo di guarigione delle lesioni. Nel presente lavoro di tesi sono state inizialmente sviluppate nanofibre a base di poli(vinil alcol) (PVA) mediante tecnica di elettrospinning. Successivamente le fibre sono state caricate con diverse quantità di eparina, con l’obiettivo di ottenere un sistema innovativo per il rilascio topico del farmaco. Data l’elevata solubilità del PVA in acqua, al fine di prevenirne una dissoluzione troppo rapida (quindi un rilascio immediato dell’eparina), al termine del processo di deposizione le nanofibre sono state sottoposte a due trattamenti di crosslinking: trattamento chimico con glutaraldeide per diversi tempi (1, 3 e 7 giorni) e trattamento termico a 130 °C e 140 °C per 45 minuti. Le nanofibre di PVA e di PVA con eparina sono state caratterizzate dal punto di vista morfologico mediante microscopia elettronica a scansione (SEM); inoltre, sono state analizzate tramite spettroscopia FTIR e calorimetria differenziale a scansione (DSC), al fine di investigare le interazioni tra i componenti e valutare l’effetto dei trattamenti di crosslinking sulla struttura del materiale. Sono stati infine condotti studi di rilascio dell’eparina dalle nanofibre di PVA in soluzione acquosa sia in condizioni di agitazione meccanica che utilizzando un sistema a celle di diffusione di Franz. I risultati ottenuti dagli studi di rilascio hanno evidenziato la presenza di diverse cinetiche di rilascio dell’eparina a seconda del trattamento di crosslinking utilizzato. Complessivamente, i risultati di questo lavoro sperimentale suggeriscono la possibilità di investigare ulteriormente questi innovativi sistemi di rilascio controllato per la somministrazione topica dell’eparina nella guarigione delle ferite croniche.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/5956