I disturbi muscolo-scheletrici correlati al lavoro (Work-Related Musculoskeletal Disorders, WMSD) rappresentano una delle principali cause di morbilità tra gli operatori sanitari e costituiscono un rilevante problema di salute occupazionale. Il personale che opera nei servizi di emergenza-urgenza, come i Pronto Soccorso ospedalieri e il sistema di emergenza territoriale 118, è particolarmente esposto a fattori di rischio biomeccanico a causa delle frequenti attività di sollevamento, trasferimento e trasporto dei pazienti, spesso effettuate in contesti operativi complessi e in condizioni ambientali non sempre controllate. L’obiettivo del presente lavoro è stato analizzare la prevalenza dei disturbi muscolo-scheletrici tra gli operatori sanitari dell’emergenza-urgenza e utilizzare le evidenze emerse per progettare un intervento formativo mirato alla prevenzione del rischio biomeccanico. Lo studio si è articolato in tre fasi principali. In primo luogo è stata condotta una revisione della letteratura scientifica internazionale per individuare i principali fattori di rischio e le strategie di prevenzione dei disturbi muscolo-scheletrici negli operatori dei servizi di emergenza. Successivamente è stato somministrato il Nordic Musculoskeletal Questionnaire (NMQ) al personale infermieristico e agli operatori socio-sanitari (OSS) dei Pronto Soccorso dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena (Policlinico di Modena e Ospedale Civile di Baggiovara), con l’obiettivo di rilevare la prevalenza dei disturbi muscolo-scheletrici nei diversi distretti corporei. Infine, i risultati della revisione della letteratura e dell’indagine tramite questionario sono stati utilizzati per progettare un intervento formativo dedicato alla movimentazione manuale dei pazienti. I risultati hanno evidenziato una prevalenza elevata di disturbi muscolo-scheletrici tra gli operatori coinvolti nello studio. La regione corporea maggiormente interessata è risultata essere la regione lombare (80%), seguita dal collo (66%), dalla regione dorsale (48%) e dalle spalle (44%). Anche l’analisi dei sintomi riferiti negli ultimi sette giorni ha confermato il frequente coinvolgimento della regione lombare e del collo, suggerendo la presenza di un significativo carico biomeccanico associato alle attività assistenziali. Sulla base di queste evidenze è stato progettato un intervento formativo di tipo blended, che integra una componente teorica erogata in modalità di formazione a distanza (FAD) e una componente pratica basata su simulazioni di situazioni operative tipiche dell’emergenza-urgenza. Il percorso formativo è finalizzato allo sviluppo di competenze pratiche nella movimentazione sicura dei pazienti, alla promozione dell’utilizzo appropriato degli ausili ergonomici e alla diffusione di una maggiore consapevolezza dei rischi biomeccanici tra gli operatori sanitari. Il presente studio evidenzia l’importanza di sviluppare strategie di prevenzione integrate che combinino formazione, miglioramento dell’organizzazione del lavoro e utilizzo di presidi ergonomici adeguati, al fine di ridurre il rischio di disturbi muscolo-scheletrici e promuovere una cultura della sicurezza nei servizi di emergenza-urgenza.

Dall'analisi del bisogno alla cultura della sicurezza: progettazione di un intervento formativo blended sulla movimentazione dei carichi per il personale di Emergenza-Urgenza dell'AUSL di Modena.

BENINCASA, ELENA ORNELLA
2024/2025

Abstract

I disturbi muscolo-scheletrici correlati al lavoro (Work-Related Musculoskeletal Disorders, WMSD) rappresentano una delle principali cause di morbilità tra gli operatori sanitari e costituiscono un rilevante problema di salute occupazionale. Il personale che opera nei servizi di emergenza-urgenza, come i Pronto Soccorso ospedalieri e il sistema di emergenza territoriale 118, è particolarmente esposto a fattori di rischio biomeccanico a causa delle frequenti attività di sollevamento, trasferimento e trasporto dei pazienti, spesso effettuate in contesti operativi complessi e in condizioni ambientali non sempre controllate. L’obiettivo del presente lavoro è stato analizzare la prevalenza dei disturbi muscolo-scheletrici tra gli operatori sanitari dell’emergenza-urgenza e utilizzare le evidenze emerse per progettare un intervento formativo mirato alla prevenzione del rischio biomeccanico. Lo studio si è articolato in tre fasi principali. In primo luogo è stata condotta una revisione della letteratura scientifica internazionale per individuare i principali fattori di rischio e le strategie di prevenzione dei disturbi muscolo-scheletrici negli operatori dei servizi di emergenza. Successivamente è stato somministrato il Nordic Musculoskeletal Questionnaire (NMQ) al personale infermieristico e agli operatori socio-sanitari (OSS) dei Pronto Soccorso dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena (Policlinico di Modena e Ospedale Civile di Baggiovara), con l’obiettivo di rilevare la prevalenza dei disturbi muscolo-scheletrici nei diversi distretti corporei. Infine, i risultati della revisione della letteratura e dell’indagine tramite questionario sono stati utilizzati per progettare un intervento formativo dedicato alla movimentazione manuale dei pazienti. I risultati hanno evidenziato una prevalenza elevata di disturbi muscolo-scheletrici tra gli operatori coinvolti nello studio. La regione corporea maggiormente interessata è risultata essere la regione lombare (80%), seguita dal collo (66%), dalla regione dorsale (48%) e dalle spalle (44%). Anche l’analisi dei sintomi riferiti negli ultimi sette giorni ha confermato il frequente coinvolgimento della regione lombare e del collo, suggerendo la presenza di un significativo carico biomeccanico associato alle attività assistenziali. Sulla base di queste evidenze è stato progettato un intervento formativo di tipo blended, che integra una componente teorica erogata in modalità di formazione a distanza (FAD) e una componente pratica basata su simulazioni di situazioni operative tipiche dell’emergenza-urgenza. Il percorso formativo è finalizzato allo sviluppo di competenze pratiche nella movimentazione sicura dei pazienti, alla promozione dell’utilizzo appropriato degli ausili ergonomici e alla diffusione di una maggiore consapevolezza dei rischi biomeccanici tra gli operatori sanitari. Il presente studio evidenzia l’importanza di sviluppare strategie di prevenzione integrate che combinino formazione, miglioramento dell’organizzazione del lavoro e utilizzo di presidi ergonomici adeguati, al fine di ridurre il rischio di disturbi muscolo-scheletrici e promuovere una cultura della sicurezza nei servizi di emergenza-urgenza.
2024
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