Le complicanze polmonari post-operatorie (PPC) rappresentano una delle principali cause di morbilità nel periodo perioperatorio, influenzando gli esiti clinici, la durata di degenza e l'impiego delle risorse. Nonostante i progressi delle tecniche chirurgiche e anestesiologiche, la loro incidenza rimane significativa, soprattutto nei pazienti sottoposti a chirurgia maggiore, fragili o affetti da comorbidità. In tale contesto, l'assistenza infermieristica riveste un ruolo centrale nella prevenzione delle PPC attraverso interventi assistenziali non farmacologici. Tuttavia in assenza di pratiche strutturate e condivise, tali interventi rischiano di essere attuati in modo disomogeneo, con conseguente variabilità assistenziale non giustificata e difficoltà di monitoraggio dei processi assistenziali. L'elaborato si configura come un progetto di miglioramento della qualità finalizzato alla progettazione di una pratica assistenziale infermieristica evidence-based per la prevenzione delle PPC nel contesto dell'U.O. di Chirurgia Oncologica EBP e dei Trapianti di Fegato dell'A.O.U. di Modena. L'obiettivo del lavoro è strutturare una pratica assistenziale evidence-based, potenzialmente implementabile, tramite la realizzazione di un protocollo operativo utile a favorire maggiore uniformità, tracciabilità e qualità nella prevenzione delle PPC. Il progetto è stato sviluppato secondo un approccio di miglioramento continuo ispirato al ciclo PDCA e integrato con il modello di cambiamento organizzativo di Lewin, con particolare attenzione alla fase di pianificazione. Il lavoro ha previsto un'analisi del contesto clinico-organizzativo e una diagnosi organizzativa supportata da analisi SWOT, al fine di identificare criticità, risorse disponibili e condizioni di fattibilità. Alla base del progetto vi è un'attenta analisi della letteratura scientifica, circoscritta agli ultimi cinque anni, finalizzata all'individuazione di interventi infermieristici preventivi efficaci e trasferibili nel setting di riferimento. Da questa analisi è emersa l'igiene orale preoperatoria con clorexidina come intervento assistenziale supportato da un razionale microbiologico e da evidenze recenti, caratterizzato da semplicità applicativa, basso costo e buona trasferibilità organizzativa. Sulla base di tali elementi è stata strutturata una pratica assistenziale infermieristica, articolata in criteri di eleggibilità, modalità operative, responsabilità professionali, risorse previste, documentazione e monitoraggio. Il progetto comprende inoltre la pianificazione dell'implementazione mediante WBS e diagramma di Gantt, nonché la definizione di indicatori, corredati da relative schede di specifica, utili a monitorare l'aderenza alla pratica e la qualità della documentazione. Il lavoro evidenzia come la traduzione delle evidenze scientifiche in pratiche assistenziali richieda non solo conoscenze aggiornate, ma anche strumenti organizzativi capaci di rendere le pratiche assistenziali condivise e tracciabili. La progettazione di un intervento evidence-based si configura come espressione delle competenze professionali dell'infermiere nell'ambito del miglioramento della qualità delle cure e della prevenzione del rischio clinico. L’infermiere ha ruolo centrale nella prevenzione delle complicanze attraverso l’erogazione dell'assistenza, grazie alla trasversalità delle competenze professionali estese lungo l’intero processo assistenziale, dalla pianificazione degli interventi alla loro attuazione diretta. Questa dimensione operativa e organizzativa consente all’infermiere di incidere, a più livelli, in modo significativo sugli esiti clinici dei pazienti, contribuendo al miglioramento della qualità delle cure, alla prevenzione delle complicanze e al miglior utilizzo delle risorse.
PREVENZIONE DELLE COMPLICANZE POLMONARI POST-OPERATORIE: PROGETTAZIONE DI UN INTERVENTO INFERMIERISTICO EVIDENCE-BASED CON DIAGNOSI ORGANIZZATIVA E MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ ASSISTENZIALE TRAMITE CICLO PDCA
RUBINO, GIANLUCA
2024/2025
Abstract
Le complicanze polmonari post-operatorie (PPC) rappresentano una delle principali cause di morbilità nel periodo perioperatorio, influenzando gli esiti clinici, la durata di degenza e l'impiego delle risorse. Nonostante i progressi delle tecniche chirurgiche e anestesiologiche, la loro incidenza rimane significativa, soprattutto nei pazienti sottoposti a chirurgia maggiore, fragili o affetti da comorbidità. In tale contesto, l'assistenza infermieristica riveste un ruolo centrale nella prevenzione delle PPC attraverso interventi assistenziali non farmacologici. Tuttavia in assenza di pratiche strutturate e condivise, tali interventi rischiano di essere attuati in modo disomogeneo, con conseguente variabilità assistenziale non giustificata e difficoltà di monitoraggio dei processi assistenziali. L'elaborato si configura come un progetto di miglioramento della qualità finalizzato alla progettazione di una pratica assistenziale infermieristica evidence-based per la prevenzione delle PPC nel contesto dell'U.O. di Chirurgia Oncologica EBP e dei Trapianti di Fegato dell'A.O.U. di Modena. L'obiettivo del lavoro è strutturare una pratica assistenziale evidence-based, potenzialmente implementabile, tramite la realizzazione di un protocollo operativo utile a favorire maggiore uniformità, tracciabilità e qualità nella prevenzione delle PPC. Il progetto è stato sviluppato secondo un approccio di miglioramento continuo ispirato al ciclo PDCA e integrato con il modello di cambiamento organizzativo di Lewin, con particolare attenzione alla fase di pianificazione. Il lavoro ha previsto un'analisi del contesto clinico-organizzativo e una diagnosi organizzativa supportata da analisi SWOT, al fine di identificare criticità, risorse disponibili e condizioni di fattibilità. Alla base del progetto vi è un'attenta analisi della letteratura scientifica, circoscritta agli ultimi cinque anni, finalizzata all'individuazione di interventi infermieristici preventivi efficaci e trasferibili nel setting di riferimento. Da questa analisi è emersa l'igiene orale preoperatoria con clorexidina come intervento assistenziale supportato da un razionale microbiologico e da evidenze recenti, caratterizzato da semplicità applicativa, basso costo e buona trasferibilità organizzativa. Sulla base di tali elementi è stata strutturata una pratica assistenziale infermieristica, articolata in criteri di eleggibilità, modalità operative, responsabilità professionali, risorse previste, documentazione e monitoraggio. Il progetto comprende inoltre la pianificazione dell'implementazione mediante WBS e diagramma di Gantt, nonché la definizione di indicatori, corredati da relative schede di specifica, utili a monitorare l'aderenza alla pratica e la qualità della documentazione. Il lavoro evidenzia come la traduzione delle evidenze scientifiche in pratiche assistenziali richieda non solo conoscenze aggiornate, ma anche strumenti organizzativi capaci di rendere le pratiche assistenziali condivise e tracciabili. La progettazione di un intervento evidence-based si configura come espressione delle competenze professionali dell'infermiere nell'ambito del miglioramento della qualità delle cure e della prevenzione del rischio clinico. L’infermiere ha ruolo centrale nella prevenzione delle complicanze attraverso l’erogazione dell'assistenza, grazie alla trasversalità delle competenze professionali estese lungo l’intero processo assistenziale, dalla pianificazione degli interventi alla loro attuazione diretta. Questa dimensione operativa e organizzativa consente all’infermiere di incidere, a più livelli, in modo significativo sugli esiti clinici dei pazienti, contribuendo al miglioramento della qualità delle cure, alla prevenzione delle complicanze e al miglior utilizzo delle risorse.| File | Dimensione | Formato | |
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