Introduzione: Circa l'85% delle donne sperimenta un trauma perineale durante il parto, nella maggior parte dei casi di entità modesta e destinato a guarire senza complicanze significative. Tuttavia, circa il 4% delle donne sviluppa una lacerazione perineale di III o IV grado, coinvolgendo il perineo posteriore e associata a complicanze rilevanti quali incontinenza fecale e da gas, dispareunia e problematiche psicologiche. Obiettivi: Lo scopo dello studio consiste nell’analisi della gestione clinico-assistenziale delle pazienti con lacerazioni vaginoperineali di III e IV grado, presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Modena durante l’anno 2025. L’indagine si propone di confrontare i dati clinici raccolti con le più recenti evidenze scientifiche riguardanti la gestione delle lacerazioni perineali di III e IV grado. L’obiettivo finale è sviluppare un protocollo operativo che possa essere adottato dal reparto di Ostetricia, al fine di migliorare la qualità delle cure, ridurre le complicanze ed ottimizzare i tempi di degenza e recupero delle pazienti affette da lacerazioni perineali severe. Metodologia: È stato condotto uno studio osservazionale nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025 presso l’UO Ostetricia dell’AOU Policlinico di Modena. L’obiettivo dello studio è indagare l’anamnesi, la storia del parto, la gestione in reparto e il follow up in donne con riscontro di una LVP di III e IV grado. I dati sono stati raccolti attraverso la revisione delle cartelle cliniche elettroniche. Tutti i dati sono stati trattati in modo da garantire l’anonimato delle partecipanti, rimuovendo qualsiasi informazione identificativa diretta. Risultati: nel periodo esaminato sono state 40 le donne che hanno sperimentato una LVP di III IV grado. Analizzando la gestione in reparto è emerso come la quasi totalità delle donne fosse alla prima gravidanza. In 8 casi su 40 si è trattato di un parto operativo con l’utilizzo della ventosa. Quasi la metà delle donne ha inoltre sperimentato un’emorragia postpartum. Per quanto concerne la gestione dell’immediato postpartum, il 42,5% delle donne ha ricevuto terapia antibiotica per via endovenosa durante la degenza. Tuttavia, questa terapia si è caratterizzata per un’elevata eterogeneità riguardo ai tipi di antibiotici prescritti, alla durata del trattamento e alla relazione con l’estensione della LVP. Durante la degenza otto donne hanno mantenuto il catetere vescicale. Per la gestione del dolore associato alla lacerazione, sono stati somministrati antidolorifici per via orale, tra cui ibuprofene e paracetamolo. Conclusioni: alla luce dei dati raccolti e delle evidenze scientifiche analizzate si è prodotto un protocollo operativo per l'UO di Ostetricia presso l'AOU Policlinico di Modena, al fine di migliorare l'appropriatezza nel trattamento delle puerpere con LVP estese.
PROGETTO DI MIGLIORAMENTO VOLTO ALL'APPROPRIATEZZA NELLA DIAGNOSI, TRATTAMENTO E FOLLOW-UP DELLE LACERAZIONI VAGINO-PERINEALI DI TERZO E QUARTO GRADO: STUDIO OSSERVAZIONALE PRESSO L'AOU POLICLINICO DI MODENA.
TARANTINO, SARAH
2024/2025
Abstract
Introduzione: Circa l'85% delle donne sperimenta un trauma perineale durante il parto, nella maggior parte dei casi di entità modesta e destinato a guarire senza complicanze significative. Tuttavia, circa il 4% delle donne sviluppa una lacerazione perineale di III o IV grado, coinvolgendo il perineo posteriore e associata a complicanze rilevanti quali incontinenza fecale e da gas, dispareunia e problematiche psicologiche. Obiettivi: Lo scopo dello studio consiste nell’analisi della gestione clinico-assistenziale delle pazienti con lacerazioni vaginoperineali di III e IV grado, presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Modena durante l’anno 2025. L’indagine si propone di confrontare i dati clinici raccolti con le più recenti evidenze scientifiche riguardanti la gestione delle lacerazioni perineali di III e IV grado. L’obiettivo finale è sviluppare un protocollo operativo che possa essere adottato dal reparto di Ostetricia, al fine di migliorare la qualità delle cure, ridurre le complicanze ed ottimizzare i tempi di degenza e recupero delle pazienti affette da lacerazioni perineali severe. Metodologia: È stato condotto uno studio osservazionale nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025 presso l’UO Ostetricia dell’AOU Policlinico di Modena. L’obiettivo dello studio è indagare l’anamnesi, la storia del parto, la gestione in reparto e il follow up in donne con riscontro di una LVP di III e IV grado. I dati sono stati raccolti attraverso la revisione delle cartelle cliniche elettroniche. Tutti i dati sono stati trattati in modo da garantire l’anonimato delle partecipanti, rimuovendo qualsiasi informazione identificativa diretta. Risultati: nel periodo esaminato sono state 40 le donne che hanno sperimentato una LVP di III IV grado. Analizzando la gestione in reparto è emerso come la quasi totalità delle donne fosse alla prima gravidanza. In 8 casi su 40 si è trattato di un parto operativo con l’utilizzo della ventosa. Quasi la metà delle donne ha inoltre sperimentato un’emorragia postpartum. Per quanto concerne la gestione dell’immediato postpartum, il 42,5% delle donne ha ricevuto terapia antibiotica per via endovenosa durante la degenza. Tuttavia, questa terapia si è caratterizzata per un’elevata eterogeneità riguardo ai tipi di antibiotici prescritti, alla durata del trattamento e alla relazione con l’estensione della LVP. Durante la degenza otto donne hanno mantenuto il catetere vescicale. Per la gestione del dolore associato alla lacerazione, sono stati somministrati antidolorifici per via orale, tra cui ibuprofene e paracetamolo. Conclusioni: alla luce dei dati raccolti e delle evidenze scientifiche analizzate si è prodotto un protocollo operativo per l'UO di Ostetricia presso l'AOU Policlinico di Modena, al fine di migliorare l'appropriatezza nel trattamento delle puerpere con LVP estese.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/5977