La resistenza antimicrobica (AMR) rappresenta una delle principali minacce globali per la salute pubblica, con un impatto crescente su sistemi sanitari, economie e sicurezza alimentare. Gli antimicrobici hanno svolto un ruolo fondamentale nel controllo delle malattie infettive in esseri umani, animali e piante; tuttavia, il loro uso improprio ed eccessivo ha favorito l’evoluzione di microrganismi resistenti, rendendo molte infezioni sempre più difficili, se non impossibili, da trattare. Secondo le stime, l’AMR è stata associata a circa cinque milioni di decessi nel 2019 e potrebbe causare fino a 10 milioni di morti annui entro il 2050, con gravi conseguenze economiche e sociali a livello globale. Tradizionalmente, l’attenzione si è concentrata sugli ambiti clinici e agricoli; tuttavia, evidenze crescenti dimostrano che l’ambiente svolge un ruolo cruciale nello sviluppo, nella trasmissione e nella diffusione della resistenza antimicrobica. L’AMR può essere naturale o acquisita, ma è fortemente accelerata dalla pressione selettiva esercitata dall’uso di antimicrobici e da altri fattori ambientali, come l’inquinamento. Ecosistemi quali acqua, suolo e aria fungono da serbatoi di microrganismi resistenti e geni di resistenza, facilitando la loro diffusione tra specie e ambienti diversi. Le principali fonti ambientali di AMR includono le acque reflue ospedaliere e urbane, gli scarichi dell’industria farmaceutica, i deflussi agricoli e i rifiuti provenienti da allevamenti intensivi. Questi contengono non solo microrganismi resistenti, ma anche residui di farmaci, metalli pesanti, microplastiche e altri contaminanti che favoriscono la selezione e la proliferazione della resistenza. L’inquinamento persistente, soprattutto nei corsi d’acqua, contribuisce a creare condizioni favorevoli alla diffusione globale dell’AMR . Il problema è ulteriormente aggravato da fattori socioeconomici quali povertà, scarsa igiene, insufficiente accesso ai servizi sanitari e gestione inadeguata dei rifiuti, che rendono i paesi a basso e medio reddito particolarmente vulnerabili. Inoltre, l’AMR ha implicazioni trasversali che coinvolgono salute umana, animale, vegetale e ambientale, richiedendo un approccio integrato. Da qui risulta la necessità di un approccio “One Health” che riconosca l’interconnessione tra salute umana, ambientale e animale e l’adozione di strategie coordnate fra diversi settori. Tra le azioni prioritarie figurano il rafforzamento dei sistemi normativi e di governance, il miglioramento della gestione delle acque e dei rifiuti, l’integrazione delle considerazioni ambientali nei piani nazionali sull’AMR e la promozione di incentivi economici e finanziari sostenibili. Un’azione globale, coordinata e multidisciplinare è dunque necessaria per ridurre i rischi dell’AMR e affrontare simultaneamente le principali sfide planetarie, tra cui inquinamento, cambiamenti climatici e perdita di biodiversità.

L'approccio One Health nella lotta alla Resistenza Antimicrobica.

ADJEH, AKOSSIWA BRINDA JOELLE
2024/2025

Abstract

La resistenza antimicrobica (AMR) rappresenta una delle principali minacce globali per la salute pubblica, con un impatto crescente su sistemi sanitari, economie e sicurezza alimentare. Gli antimicrobici hanno svolto un ruolo fondamentale nel controllo delle malattie infettive in esseri umani, animali e piante; tuttavia, il loro uso improprio ed eccessivo ha favorito l’evoluzione di microrganismi resistenti, rendendo molte infezioni sempre più difficili, se non impossibili, da trattare. Secondo le stime, l’AMR è stata associata a circa cinque milioni di decessi nel 2019 e potrebbe causare fino a 10 milioni di morti annui entro il 2050, con gravi conseguenze economiche e sociali a livello globale. Tradizionalmente, l’attenzione si è concentrata sugli ambiti clinici e agricoli; tuttavia, evidenze crescenti dimostrano che l’ambiente svolge un ruolo cruciale nello sviluppo, nella trasmissione e nella diffusione della resistenza antimicrobica. L’AMR può essere naturale o acquisita, ma è fortemente accelerata dalla pressione selettiva esercitata dall’uso di antimicrobici e da altri fattori ambientali, come l’inquinamento. Ecosistemi quali acqua, suolo e aria fungono da serbatoi di microrganismi resistenti e geni di resistenza, facilitando la loro diffusione tra specie e ambienti diversi. Le principali fonti ambientali di AMR includono le acque reflue ospedaliere e urbane, gli scarichi dell’industria farmaceutica, i deflussi agricoli e i rifiuti provenienti da allevamenti intensivi. Questi contengono non solo microrganismi resistenti, ma anche residui di farmaci, metalli pesanti, microplastiche e altri contaminanti che favoriscono la selezione e la proliferazione della resistenza. L’inquinamento persistente, soprattutto nei corsi d’acqua, contribuisce a creare condizioni favorevoli alla diffusione globale dell’AMR . Il problema è ulteriormente aggravato da fattori socioeconomici quali povertà, scarsa igiene, insufficiente accesso ai servizi sanitari e gestione inadeguata dei rifiuti, che rendono i paesi a basso e medio reddito particolarmente vulnerabili. Inoltre, l’AMR ha implicazioni trasversali che coinvolgono salute umana, animale, vegetale e ambientale, richiedendo un approccio integrato. Da qui risulta la necessità di un approccio “One Health” che riconosca l’interconnessione tra salute umana, ambientale e animale e l’adozione di strategie coordnate fra diversi settori. Tra le azioni prioritarie figurano il rafforzamento dei sistemi normativi e di governance, il miglioramento della gestione delle acque e dei rifiuti, l’integrazione delle considerazioni ambientali nei piani nazionali sull’AMR e la promozione di incentivi economici e finanziari sostenibili. Un’azione globale, coordinata e multidisciplinare è dunque necessaria per ridurre i rischi dell’AMR e affrontare simultaneamente le principali sfide planetarie, tra cui inquinamento, cambiamenti climatici e perdita di biodiversità.
2024
One health
Resistenza
Antibiotici
Ambiente
Animale
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/5978