La scoperta degli antibiotici ha rappresentato uno degli eventi più significativi della medicina moderna, rivoluzionando il trattamento delle infezioni batteriche e contribuendo in modo determinante a diminuire la mortalità ed aumentare l’aspettativa di vita della specie umana. Tuttavia, circa un secolo dopo la scoperta della penicillina, l’efficacia dei farmaci antibiotici è minacciata dallo sviluppo dal fenomeno dell’Antibiotico Resistenza (AMR), considerato dal WHO come una delle principali minacce globali per la salute umana. L’AMR rischia di riportare la medicina ad un’era “pre-antibiotica” in cui, anche infezioni oggi ritenute comuni e facilmente trattabili, potrebbero rivelarsi letali a causa della perdita di efficacia degli antibiotici. La principale causa dell’insorgenza dell’AMR è legata all’uso scorretto ed eccessivo di antibiotici. In ambito ospedaliero, l’uso improprio di antibiotici costituisce un problema clinico ed economico rilevante: aumenta la mortalità e morbilità, le giornate di degenza e favorisce la comparsa di effetti avversi e complicanze, con un significativo incremento della spesa sanitaria. In questo contesto, risulta essenziale lo sviluppo di programmi multidisciplinari di Antimicrobial Stewardship, finalizzati ad implementare ed ottimizzare l’uso appropriato degli antibiotici mediante la definizione di regimi terapeutici ottimali in termini di principio attivo, dosaggio, durata del trattamento e via di somministrazione, con una riduzione della tossicità e degli eventi avversi associati all’uso di questi farmaci. Questo studio analizza il programma di Antimicrobial Stewardship dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Modena e gli strumenti utilizzati per il monitoraggio dell’uso degli antibiotici classificati come Watch e Reserve dalla classificazione AWaRe del WHO. L’analisi si basa sul database clinico-farmacologico condiviso tra il Servizio di Farmacia Interna e l’Unità Operativa di Malattie Infettive. L’obiettivo è valutare l’appropriatezza delle prescrizioni, l’aderenza alle linee guida aziendali e il possibile impatto sull’insorgenza di infezioni sostenute da patogeni resistenti e multiresistenti.

La scoperta degli antibiotici ha rappresentato uno degli eventi più significativi della medicina moderna poiché ha rivoluzionato il trattamento delle infezioni batteriche, contribuendo in modo determinante a diminuire la mortalità ed aumentare l’aspettativa di vita della specie umana. Tuttavia, circa un secolo dopo la scoperta della penicillina, l’efficacia dei farmaci antibiotici è minacciata dallo sviluppo dal fenomeno dell’Antibiotico Resistenza (AMR), considerato dal WHO come una delle principali minacce globali per la salute umana. L’AMR rischia di riportare la medicina ad un’era “pre-antibiotica” in cui, anche infezioni oggi ritenute comuni e facilmente trattabili, potrebbero rivelarsi letali a causa della perdita di efficacia degli antibiotici. La principale causa dell’insorgenza dell’AMR è legata all’uso scorretto ed eccessivo di antibiotici. In ambito ospedaliero, l’uso improprio di antibiotici rappresenta un problema clinico ed economico rilevante poiché aumenta la mortalità e morbilità dei pazienti, le giornate di degenza e provoca la comparsa di effetti collaterali e complicanze, con un significativo aumento della spesa sanitaria. In questo contesto, risulta essenziale lo sviluppo di programmi multidisciplinari di Antimicrobial Stewardship, finalizzati ad implementare ed ottimizzare l’uso appropriato degli antibiotici mediante la definizione di regimi terapeutici ottimali in termini di principio attivo, dosaggio, durata del trattamento e via di somministrazione, con una riduzione della tossicità e degli eventi avversi associati all’uso di questi farmaci. Questo studio analizza il programma di Antimicrobial Stewardship presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Modena e gli strumenti utilizzati per il monitoraggio dell’uso degli antibiotici classificati come Watch e Reserve. L’analisi si basa sul database clinico-farmacologico condiviso tra il Servizio di Farmacia Interna e l’Unità Operativa di Malattie Infettive. L’obiettivo è valutare l’appropriatezza delle prescrizioni, l’aderenza alle linee guida aziendali e il possibile impatto sull’insorgenza di infezioni sostenute da patogeni resistenti e multiresistenti.

Ottimizzazione della prescrizione antibiotica: programma di Antimicrobial Stewardship e monitoraggio dei farmaci Watch e Reserve presso l’Azienda Ospedaliera di Modena

BALBI, ANNA LAURA
2024/2025

Abstract

La scoperta degli antibiotici ha rappresentato uno degli eventi più significativi della medicina moderna, rivoluzionando il trattamento delle infezioni batteriche e contribuendo in modo determinante a diminuire la mortalità ed aumentare l’aspettativa di vita della specie umana. Tuttavia, circa un secolo dopo la scoperta della penicillina, l’efficacia dei farmaci antibiotici è minacciata dallo sviluppo dal fenomeno dell’Antibiotico Resistenza (AMR), considerato dal WHO come una delle principali minacce globali per la salute umana. L’AMR rischia di riportare la medicina ad un’era “pre-antibiotica” in cui, anche infezioni oggi ritenute comuni e facilmente trattabili, potrebbero rivelarsi letali a causa della perdita di efficacia degli antibiotici. La principale causa dell’insorgenza dell’AMR è legata all’uso scorretto ed eccessivo di antibiotici. In ambito ospedaliero, l’uso improprio di antibiotici costituisce un problema clinico ed economico rilevante: aumenta la mortalità e morbilità, le giornate di degenza e favorisce la comparsa di effetti avversi e complicanze, con un significativo incremento della spesa sanitaria. In questo contesto, risulta essenziale lo sviluppo di programmi multidisciplinari di Antimicrobial Stewardship, finalizzati ad implementare ed ottimizzare l’uso appropriato degli antibiotici mediante la definizione di regimi terapeutici ottimali in termini di principio attivo, dosaggio, durata del trattamento e via di somministrazione, con una riduzione della tossicità e degli eventi avversi associati all’uso di questi farmaci. Questo studio analizza il programma di Antimicrobial Stewardship dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Modena e gli strumenti utilizzati per il monitoraggio dell’uso degli antibiotici classificati come Watch e Reserve dalla classificazione AWaRe del WHO. L’analisi si basa sul database clinico-farmacologico condiviso tra il Servizio di Farmacia Interna e l’Unità Operativa di Malattie Infettive. L’obiettivo è valutare l’appropriatezza delle prescrizioni, l’aderenza alle linee guida aziendali e il possibile impatto sull’insorgenza di infezioni sostenute da patogeni resistenti e multiresistenti.
2024
La scoperta degli antibiotici ha rappresentato uno degli eventi più significativi della medicina moderna poiché ha rivoluzionato il trattamento delle infezioni batteriche, contribuendo in modo determinante a diminuire la mortalità ed aumentare l’aspettativa di vita della specie umana. Tuttavia, circa un secolo dopo la scoperta della penicillina, l’efficacia dei farmaci antibiotici è minacciata dallo sviluppo dal fenomeno dell’Antibiotico Resistenza (AMR), considerato dal WHO come una delle principali minacce globali per la salute umana. L’AMR rischia di riportare la medicina ad un’era “pre-antibiotica” in cui, anche infezioni oggi ritenute comuni e facilmente trattabili, potrebbero rivelarsi letali a causa della perdita di efficacia degli antibiotici. La principale causa dell’insorgenza dell’AMR è legata all’uso scorretto ed eccessivo di antibiotici. In ambito ospedaliero, l’uso improprio di antibiotici rappresenta un problema clinico ed economico rilevante poiché aumenta la mortalità e morbilità dei pazienti, le giornate di degenza e provoca la comparsa di effetti collaterali e complicanze, con un significativo aumento della spesa sanitaria. In questo contesto, risulta essenziale lo sviluppo di programmi multidisciplinari di Antimicrobial Stewardship, finalizzati ad implementare ed ottimizzare l’uso appropriato degli antibiotici mediante la definizione di regimi terapeutici ottimali in termini di principio attivo, dosaggio, durata del trattamento e via di somministrazione, con una riduzione della tossicità e degli eventi avversi associati all’uso di questi farmaci. Questo studio analizza il programma di Antimicrobial Stewardship presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Modena e gli strumenti utilizzati per il monitoraggio dell’uso degli antibiotici classificati come Watch e Reserve. L’analisi si basa sul database clinico-farmacologico condiviso tra il Servizio di Farmacia Interna e l’Unità Operativa di Malattie Infettive. L’obiettivo è valutare l’appropriatezza delle prescrizioni, l’aderenza alle linee guida aziendali e il possibile impatto sull’insorgenza di infezioni sostenute da patogeni resistenti e multiresistenti.
Terapia antibiotica
Stewardship
Azienda Ospedaliera
Appropriatezza
Resistenza
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