Il presente lavoro di tesi analizza la complessità della "doppia eccezionalità" (Twice-Exceptionality o 2e), una condizione clinica e pedagogica caratterizzata dalla coesistenza, nello stesso individuo, di un Alto Potenziale Cognitivo e di un Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD). La ricerca nasce da un’esigenza osservativa maturata sul campo nella scuola secondaria di primo grado, dove il profilo dello studente 2e emerge spesso come un enigma educativo: un soggetto capace di eccellenti prestazioni intellettive, ma ostacolato da fragilità nelle funzioni esecutive, irrequietezza e disorientamento organizzativo. L’elaborato adotta il paradigma della neurodiversità come lente focale per superare la logica del "deficit" a favore di quella della "variabilità biologica", fondamentale per comprendere il funzionamento di un cervello "cablato" in modo differente. Il primo capitolo delinea il quadro teorico, approfondendo il concetto di asincronia evolutiva — la discrepanza tra sviluppo cognitivo, fisico ed emotivo — e l’insidioso fenomeno del masking, in cui l’intelligenza maschera le lacune del disturbo fino al rischio di crolli motivazionali o burnout accademico. Il secondo capitolo costituisce il cuore empirico della tesi. Attraverso una revisione sistematica della letteratura internazionale condotta secondo il protocollo PRISMA (Preferred Reporting Items for Systematic Reviews and Meta-Analyses), sono stati selezionati e analizzati otto studi scientifici focalizzati sulla fascia d'età scolare. L'impiego di tabelle comparative ha permesso di mappare le variabili neuropsicologiche e i rischi di misdiagnosis, evidenziando come la diagnosi errata o mancata possa compromettere gravemente il benessere psicologico dello studente. Infine, il terzo capitolo traduce le evidenze teoriche e i dati della ricerca in una proposta operativa multilivello. L’intervento si articola su tre piani: Micro (strategie individualizzate), Meso (progettazione inclusiva tramite Universal Design for Learning e Flipped Classroom) e Macro (sinergia territoriale). La tesi conclude sottolineando l'urgenza di una reale alleanza educativa tra scuola, famiglia e clinica. In questa prospettiva, il Piano Didattico Personalizzato (PDP) viene rivisitato non come mero adempimento burocratico, ma come strumento dinamico a tutela della dignità del talento, volto a trasformare le misure compensative e dispensative in ponti necessari per l'espressione del pieno potenziale umano e scolastico.

La doppia eccezionalità: analisi della letteratura e proposte di intervento educativo

FERRARI MAFFEI, ELISA
2024/2025

Abstract

Il presente lavoro di tesi analizza la complessità della "doppia eccezionalità" (Twice-Exceptionality o 2e), una condizione clinica e pedagogica caratterizzata dalla coesistenza, nello stesso individuo, di un Alto Potenziale Cognitivo e di un Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD). La ricerca nasce da un’esigenza osservativa maturata sul campo nella scuola secondaria di primo grado, dove il profilo dello studente 2e emerge spesso come un enigma educativo: un soggetto capace di eccellenti prestazioni intellettive, ma ostacolato da fragilità nelle funzioni esecutive, irrequietezza e disorientamento organizzativo. L’elaborato adotta il paradigma della neurodiversità come lente focale per superare la logica del "deficit" a favore di quella della "variabilità biologica", fondamentale per comprendere il funzionamento di un cervello "cablato" in modo differente. Il primo capitolo delinea il quadro teorico, approfondendo il concetto di asincronia evolutiva — la discrepanza tra sviluppo cognitivo, fisico ed emotivo — e l’insidioso fenomeno del masking, in cui l’intelligenza maschera le lacune del disturbo fino al rischio di crolli motivazionali o burnout accademico. Il secondo capitolo costituisce il cuore empirico della tesi. Attraverso una revisione sistematica della letteratura internazionale condotta secondo il protocollo PRISMA (Preferred Reporting Items for Systematic Reviews and Meta-Analyses), sono stati selezionati e analizzati otto studi scientifici focalizzati sulla fascia d'età scolare. L'impiego di tabelle comparative ha permesso di mappare le variabili neuropsicologiche e i rischi di misdiagnosis, evidenziando come la diagnosi errata o mancata possa compromettere gravemente il benessere psicologico dello studente. Infine, il terzo capitolo traduce le evidenze teoriche e i dati della ricerca in una proposta operativa multilivello. L’intervento si articola su tre piani: Micro (strategie individualizzate), Meso (progettazione inclusiva tramite Universal Design for Learning e Flipped Classroom) e Macro (sinergia territoriale). La tesi conclude sottolineando l'urgenza di una reale alleanza educativa tra scuola, famiglia e clinica. In questa prospettiva, il Piano Didattico Personalizzato (PDP) viene rivisitato non come mero adempimento burocratico, ma come strumento dinamico a tutela della dignità del talento, volto a trasformare le misure compensative e dispensative in ponti necessari per l'espressione del pieno potenziale umano e scolastico.
2024
2e
adhd
plusdotazione
diagnosi
difficoltà
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
FerrariMaffei.Elisa_pdfA.pdf

Accesso riservato

Dimensione 965.87 kB
Formato Adobe PDF
965.87 kB Adobe PDF

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/6066