Questo elaborato verte sui percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento, concentrandosi sulle difficoltà spesso riscontrate nella progettazione e nell'attuazione di questi percorsi per gli studenti con disturbi nel neurosviluppo, nonché sulle effettive potenzialità che gli stessi possono avere per questi studenti. La prima parte dell'elaborato comprende un excursus storico della normativa italiana relativa all'"alternanza scuola-lavoro", come è stata inizialmente definita, per evidenziare le modificazioni attuate dalle diverse leggi e successive riforme, che riguardavano in particolare i destinatari di tale sistema educativo, il monte ore da raggiungere e le modalità di svolgimento. Viene inoltre analizzata la situazione europea relativa alla formazione work-based, definendo alcuni dei modelli più diffusi nei paesi europei, come il modello dell’apprendistato, il modello basato sulla scuola e sull’apprendimento sul lavoro e il modello di apprendimento sui luoghi di lavoro. La seconda parte è invece dedicata ai Disturbi del neurosviluppo: dopo un’introduzione relativa alla definizione di tali disturbi, alle loro manifestazioni e alle modalità di diagnosi e certificazione, si passa ad analizzare la situazione nella scuola italiana, sia per quel che riguarda i numeri degli studenti con disabilità e con disturbi specifici dell’apprendimento iscritti nei vari ordini scolastici, sia per le modalità di sostegno e affiancamento che vengono attuate per legge per favorire la loro integrazione e inclusione. Vengono poi delineati gli obiettivi che si dovrebbero raggiungere con i percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento gli studenti con disturbi del neurosviluppo, alcune criticità spesso riscontrate nella progettazione di tali percorsi, nonché i possibili elementi facilitatori che si possono utilizzare per rendere più semplice lo svolgimento dei progetti a studenti che presentano delle difficoltà. Ancor più per essi, questi percorsi possono essere un’anticipazione del futuro occupazionale che li aspetta, e per questo motivo dovrebbero essere pensati in base alle effettive capacità degli studenti, alle loro aspirazioni e in prospettiva di un futuro inserimento lavorativo nelle medesime aziende. Nella terza parte vengono riportati i dati raccolti in un’indagine condotta con alcuni studenti della Scuola Ladina di Fassa che presentano diversi disturbi del neurosviluppo, con i loro genitori e i loro docenti relativamente alla progettazione e all’attuazione dei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento. In particolare l’indagine, condotta tramite intervista, si è concentrata su tre momenti: il prima (relativa al coinvolgimento o meno dello studente e della famiglia in fase di progettazione, alle aspettative e alle attese nutrite dagli stessi per questi percorsi, alle modalità di individuazione e scelta degli enti e delle aziende ospitanti), il durante (le emozioni provate dagli studenti e dai genitori durante lo svolgimento dei percorsi, le competenze apprese, le difficoltà riscontrate, la supervisione attuata), il futuro (le previsioni per il futuro post-scolastico degli studenti). L’ultima parte invece è dedicata alla Cooperativa Sociale Le Rais, una realtà che opera nel mio territorio attraverso l’inserimento lavorativo di giovani con disturbi del neurosviluppo, disabilità o con bisogni educativi speciali in diverse strutture sociali da loro gestite, come ristoranti e bistrot. Grazie alla loro collaborazione sono stati individuati i punti di forza e di debolezza dei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, della loro progettazione e della loro attuazione, nonché alcune buone prassi che potrebbero essere adottate per un miglioramento qualitativo di tali percorsi.

I PERCORSI PER LE COMPETENZE TRASVERSALI E L'ORIENTAMENTO PER STUDENTI CON DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO: DALLA NORMATIVA ALLE PRASSI OPERATIVE

TOMASI, VANESSA
2024/2025

Abstract

Questo elaborato verte sui percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento, concentrandosi sulle difficoltà spesso riscontrate nella progettazione e nell'attuazione di questi percorsi per gli studenti con disturbi nel neurosviluppo, nonché sulle effettive potenzialità che gli stessi possono avere per questi studenti. La prima parte dell'elaborato comprende un excursus storico della normativa italiana relativa all'"alternanza scuola-lavoro", come è stata inizialmente definita, per evidenziare le modificazioni attuate dalle diverse leggi e successive riforme, che riguardavano in particolare i destinatari di tale sistema educativo, il monte ore da raggiungere e le modalità di svolgimento. Viene inoltre analizzata la situazione europea relativa alla formazione work-based, definendo alcuni dei modelli più diffusi nei paesi europei, come il modello dell’apprendistato, il modello basato sulla scuola e sull’apprendimento sul lavoro e il modello di apprendimento sui luoghi di lavoro. La seconda parte è invece dedicata ai Disturbi del neurosviluppo: dopo un’introduzione relativa alla definizione di tali disturbi, alle loro manifestazioni e alle modalità di diagnosi e certificazione, si passa ad analizzare la situazione nella scuola italiana, sia per quel che riguarda i numeri degli studenti con disabilità e con disturbi specifici dell’apprendimento iscritti nei vari ordini scolastici, sia per le modalità di sostegno e affiancamento che vengono attuate per legge per favorire la loro integrazione e inclusione. Vengono poi delineati gli obiettivi che si dovrebbero raggiungere con i percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento gli studenti con disturbi del neurosviluppo, alcune criticità spesso riscontrate nella progettazione di tali percorsi, nonché i possibili elementi facilitatori che si possono utilizzare per rendere più semplice lo svolgimento dei progetti a studenti che presentano delle difficoltà. Ancor più per essi, questi percorsi possono essere un’anticipazione del futuro occupazionale che li aspetta, e per questo motivo dovrebbero essere pensati in base alle effettive capacità degli studenti, alle loro aspirazioni e in prospettiva di un futuro inserimento lavorativo nelle medesime aziende. Nella terza parte vengono riportati i dati raccolti in un’indagine condotta con alcuni studenti della Scuola Ladina di Fassa che presentano diversi disturbi del neurosviluppo, con i loro genitori e i loro docenti relativamente alla progettazione e all’attuazione dei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento. In particolare l’indagine, condotta tramite intervista, si è concentrata su tre momenti: il prima (relativa al coinvolgimento o meno dello studente e della famiglia in fase di progettazione, alle aspettative e alle attese nutrite dagli stessi per questi percorsi, alle modalità di individuazione e scelta degli enti e delle aziende ospitanti), il durante (le emozioni provate dagli studenti e dai genitori durante lo svolgimento dei percorsi, le competenze apprese, le difficoltà riscontrate, la supervisione attuata), il futuro (le previsioni per il futuro post-scolastico degli studenti). L’ultima parte invece è dedicata alla Cooperativa Sociale Le Rais, una realtà che opera nel mio territorio attraverso l’inserimento lavorativo di giovani con disturbi del neurosviluppo, disabilità o con bisogni educativi speciali in diverse strutture sociali da loro gestite, come ristoranti e bistrot. Grazie alla loro collaborazione sono stati individuati i punti di forza e di debolezza dei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, della loro progettazione e della loro attuazione, nonché alcune buone prassi che potrebbero essere adottate per un miglioramento qualitativo di tali percorsi.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/6071