Mitragyna speciosa, comunemente nota come kratom, è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Rubiaceae, originaria del Sud-Est asiatico e tradizionalmente utilizzata dalle popolazioni locali per le sue proprietà stimolanti, analgesiche e defaticanti. Negli ultimi decenni l’interesse scientifico nei confronti di questa pianta è cresciuto significativamente, parallelamente alla progressiva diffusione del suo consumo anche nei Paesi occidentali. Le attività biologiche attribuite a M. speciosa sono principalmente associate alla presenza di alcaloidi indolici monoterpenici contenuti nelle foglie, tra cui la mitraginina e la 7-idrossi-mitraginina, considerati i principali responsabili degli effetti farmacologici della pianta. Tali composti esercitano un’azione complessa sul sistema nervoso centrale, mostrando attività oppioide-simile e determinando effetti analgesici, sedativi ed euforizzanti. Oltre all’interazione con i recettori oppioidi, è stato osservato il coinvolgimento di altri sistemi neurotrasmettitoriali, tra cui recettori serotoninergici, adrenergici e dopaminergici, contribuendo così alla varietà degli effetti farmacologici osservati. La presente tesi si propone di analizzare la letteratura scientifica riguardante la composizione fitochimica, i meccanismi d’azione e le potenziali applicazioni farmacologiche degli estratti di Mitragyna speciosa. Particolare attenzione è stata rivolta agli studi che indagano le attività biologiche della pianta, tra cui gli effetti antinfiammatori, antidiabetici, antitumorali, neuropsichiatrici e antimicrobici, nonché al possibile impiego nel trattamento del dolore. Dall’analisi della letteratura emerge come Mitragyna speciosa rappresenti una fonte promettente di metaboliti bioattivi con potenziali applicazioni terapeutiche. Tuttavia, nonostante i risultati incoraggianti ottenuti in studi in vitro e in modelli animali, la scarsa disponibilità di studi clinici controllati sull’uomo rappresenta un importante limite nella valutazione complessiva del suo profilo di efficacia e sicurezza. Ulteriori studi risultano pertanto necessari per chiarire il reale potenziale farmacologico di questa specie vegetale.
Mitragyna speciosa Identità botanica e rilevanza clinica nella letteratura scientifica
IACOPONELLI, DANILA
2024/2025
Abstract
Mitragyna speciosa, comunemente nota come kratom, è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Rubiaceae, originaria del Sud-Est asiatico e tradizionalmente utilizzata dalle popolazioni locali per le sue proprietà stimolanti, analgesiche e defaticanti. Negli ultimi decenni l’interesse scientifico nei confronti di questa pianta è cresciuto significativamente, parallelamente alla progressiva diffusione del suo consumo anche nei Paesi occidentali. Le attività biologiche attribuite a M. speciosa sono principalmente associate alla presenza di alcaloidi indolici monoterpenici contenuti nelle foglie, tra cui la mitraginina e la 7-idrossi-mitraginina, considerati i principali responsabili degli effetti farmacologici della pianta. Tali composti esercitano un’azione complessa sul sistema nervoso centrale, mostrando attività oppioide-simile e determinando effetti analgesici, sedativi ed euforizzanti. Oltre all’interazione con i recettori oppioidi, è stato osservato il coinvolgimento di altri sistemi neurotrasmettitoriali, tra cui recettori serotoninergici, adrenergici e dopaminergici, contribuendo così alla varietà degli effetti farmacologici osservati. La presente tesi si propone di analizzare la letteratura scientifica riguardante la composizione fitochimica, i meccanismi d’azione e le potenziali applicazioni farmacologiche degli estratti di Mitragyna speciosa. Particolare attenzione è stata rivolta agli studi che indagano le attività biologiche della pianta, tra cui gli effetti antinfiammatori, antidiabetici, antitumorali, neuropsichiatrici e antimicrobici, nonché al possibile impiego nel trattamento del dolore. Dall’analisi della letteratura emerge come Mitragyna speciosa rappresenti una fonte promettente di metaboliti bioattivi con potenziali applicazioni terapeutiche. Tuttavia, nonostante i risultati incoraggianti ottenuti in studi in vitro e in modelli animali, la scarsa disponibilità di studi clinici controllati sull’uomo rappresenta un importante limite nella valutazione complessiva del suo profilo di efficacia e sicurezza. Ulteriori studi risultano pertanto necessari per chiarire il reale potenziale farmacologico di questa specie vegetale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/6081