Questo studio aveva come obbiettivo di indagare la biocompatibilità di diversi estratti di S. cretica ssp. cretica, evitando qualsiasi possibile tossicità renale. La prima parte dello studio è stata condotta presso il Dipartimento di Farmacia (National and Kapodistrian University of Athens, Grecia), dove sono state eseguite tutte le estrazioni e le infusioni di S. cretica ssp. cretica, sia selvatica che coltivata. Successivamente, gli estratti metanolo e le infusioni sono stati analizzati con diverse tecniche: HPLC-PDA-MS (cromatografia liquida ad alte prestazioni - rivelatore a serie di fotodiodi - spettrometria di massa) e spettroscopia NMR (risonanza magnetica nucleare). L'olio essenziale è stato studiato mediante GC-MS (gascromatografia-spettroscopia di massa). Con queste tecniche, è stato possibile identificare le varie sostanze contenute nell'olio essenziale e negli estratti di ciascuna pianta. Nei campioni analizzati sono stati identificati 23 composti totali mediante HPLC-PDA-MS, classificati come flavonoidi, glicosidi feniletanoidi e acidi fenolici. L'analisi NMR ha rivelato la presenza di acido clorogenico, acteoside, lavandulifolioside e leucoseptoside A nell'estratto metanolico di S. cretica spp. cretica selvatica. Rispetto alle infusioni, gli estratti metanolici hanno mostrato una maggiore varietà di costituenti chimici, soprattutto all'interno della classe dei flavonoidi. La seconda parte dello studio è stata condotta presso la Facoltà di Medicina (National and Kapodistrian University of Athens, Grecia). Cellule renali embrionali umane normali (HEK293) sono state coltivate per valutarne la vitalità cellulare (%) utilizzando il saggio colorimetrico MTT (3-[4,5-dimetiltiazol-2-il]-2,5 difenil tetrazolio bromuro), confermando che gli estratti di S. cretica ssp. cretica sono biocompatibili e non influenzano la proliferazione o la vitalità cellulare. Nel complesso, i dati confermano il potenziale utilizzo di S. cretica ssp. cretica come fonte naturale sicura di composti bioattivi, suggerendo interessanti prospettive per ulteriori ricerche farmacologiche e applicazioni fitoterapiche.
This study aimed to investigate the phytochemical composition and possible in vitro toxicity of different S. cretica ssp. cretica extracts. The study was conducted at the Department of Pharmacy of the National and Kapodistrian University of Athens (Greece), where all extractions were performed for S. cretica spp. cretica (wild and cultivated). The methanol extracts and infusions were analyzed with different techniques, including high performance liquid chromatography with photodiode array and mass spectrometry (HPLC-PDA-MS) detection and NMR spectroscopy. The essential oil (EO) was analyzed by gas chromatography coupled with mass spectrometry (GC-MS). Overall, 79 compounds were identified in the essential oils extracted from both cultivated and wild S. cretica spp. cretica. In the analyzed samples by HPLC-PDA-MS a total of 23 compounds were identified, including flavonoids, phenylethanoid glycosides and phenolic acids. The NMR analysis revealed the occurrence of chlorogenic acid, acteoside, lavandulifolioside, and leucoseptoside A in the methanolic extract of wild S. cretica. Compared to the infusions, the methanol extracts showed a greater variety of chemical constituents, especially within the flavonoid class. The in vitro toxicity assays were conducted at the School of Medicine of the National and Kapodistrian University of Athens, Greece. Normal human embryonic kidney cells (HEK293) were grown to assess cell viability, using the 3-[4,5-dimethylthiazol-2-yl]-2,5 diphenyl tetrazolium bromide (MTT) colorimetric assay, confirming that extracts of the plant do not affect cell viability. Overall, the data confirms the potential use of S. cretica as a safe natural source of bioactive compounds, suggesting interesting prospects for further pharmacological research and phytotherapeutic applications.
Exploring the chemical fingerprint and in vitro toxicity of Stachys cretica ssp. cretica
BATTISTI, FRANCESCO CESARE
2024/2025
Abstract
Questo studio aveva come obbiettivo di indagare la biocompatibilità di diversi estratti di S. cretica ssp. cretica, evitando qualsiasi possibile tossicità renale. La prima parte dello studio è stata condotta presso il Dipartimento di Farmacia (National and Kapodistrian University of Athens, Grecia), dove sono state eseguite tutte le estrazioni e le infusioni di S. cretica ssp. cretica, sia selvatica che coltivata. Successivamente, gli estratti metanolo e le infusioni sono stati analizzati con diverse tecniche: HPLC-PDA-MS (cromatografia liquida ad alte prestazioni - rivelatore a serie di fotodiodi - spettrometria di massa) e spettroscopia NMR (risonanza magnetica nucleare). L'olio essenziale è stato studiato mediante GC-MS (gascromatografia-spettroscopia di massa). Con queste tecniche, è stato possibile identificare le varie sostanze contenute nell'olio essenziale e negli estratti di ciascuna pianta. Nei campioni analizzati sono stati identificati 23 composti totali mediante HPLC-PDA-MS, classificati come flavonoidi, glicosidi feniletanoidi e acidi fenolici. L'analisi NMR ha rivelato la presenza di acido clorogenico, acteoside, lavandulifolioside e leucoseptoside A nell'estratto metanolico di S. cretica spp. cretica selvatica. Rispetto alle infusioni, gli estratti metanolici hanno mostrato una maggiore varietà di costituenti chimici, soprattutto all'interno della classe dei flavonoidi. La seconda parte dello studio è stata condotta presso la Facoltà di Medicina (National and Kapodistrian University of Athens, Grecia). Cellule renali embrionali umane normali (HEK293) sono state coltivate per valutarne la vitalità cellulare (%) utilizzando il saggio colorimetrico MTT (3-[4,5-dimetiltiazol-2-il]-2,5 difenil tetrazolio bromuro), confermando che gli estratti di S. cretica ssp. cretica sono biocompatibili e non influenzano la proliferazione o la vitalità cellulare. Nel complesso, i dati confermano il potenziale utilizzo di S. cretica ssp. cretica come fonte naturale sicura di composti bioattivi, suggerendo interessanti prospettive per ulteriori ricerche farmacologiche e applicazioni fitoterapiche.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/6102