Il presente lavoro ha come scopo la validazione del metodo UNI EN ISO 15213-2:2023 per la ricerca e l’enumerazione di Clostridium perfringens all’interno delle matrici alimentari, valutandone l’applicabilità nelle procedure di routine di laboratorio. Clostridium perfringens ha molteplici caratteristiche: è un batterio Gram-positivo, anaerobio sporigeno, diffuso ubiquitariamente nell’ambiente e nel tratto intestinale di uomo e animali. Alcuni ceppi sono responsabili della produzione di tossine, le quali sono la causa di patologie nell’uomo, tra cui tossinfezioni alimentari correlate al consumo di alimenti cotti conservati a temperature non idonee. Per questo motivo il monitoraggio di questo batterio rappresenta un aspetto di rilevante importanza nella sicurezza microbiologica degli alimenti. Il presente lavoro è stato svolto presso il laboratorio di analisi microbiologiche Artest S.r.l. di Modena, applicando il metodo ISO basato sull’enumerazione dei batteri anaerobi solfito-riduttori in terreno selettivo, in condizioni di anaerobiosi. Le colonie presuntive vengono successivamente confermate tramite test biochimico. La validazione del metodo è stata effettuata attraverso prove sperimentali su campioni alimentari contaminati artificialmente con un ceppo di riferimento di C. perfringens. Sono stati valutati molteplici parametri prestazionali, tra cui ripetibilità, bias, accuratezza e incertezza di misura. I risultati ottenuti hanno segnalato una buona precisione del metodo, con valori di ripetibilità conformi ai criteri normativi e scostamenti minimi rispetto ai valori teorici nelle prove di contaminazione. Anche l’accuratezza è risultata soddisfacente grazie al confronto con prove interlaboratorio e alla verifica delle competenze degli operatori. Nel complesso, i dati confermano che il metodo UNI EN ISO 15213-2:2023 è affidabile e idoneo per l’analisi microbiologica degli alimenti, rappresentando uno strumento valido per il controllo igienico dei processi produttivi e per la prevenzione delle tossinfezioni alimentari causate da Clostridium perfringens.
Validazione del metodo UNI EN ISO 15213-2:2023 per la ricerca e la conta di Clostridium perfringens secondo le procedure in vigore in laboratorio
GESSI, ALTEA
2024/2025
Abstract
Il presente lavoro ha come scopo la validazione del metodo UNI EN ISO 15213-2:2023 per la ricerca e l’enumerazione di Clostridium perfringens all’interno delle matrici alimentari, valutandone l’applicabilità nelle procedure di routine di laboratorio. Clostridium perfringens ha molteplici caratteristiche: è un batterio Gram-positivo, anaerobio sporigeno, diffuso ubiquitariamente nell’ambiente e nel tratto intestinale di uomo e animali. Alcuni ceppi sono responsabili della produzione di tossine, le quali sono la causa di patologie nell’uomo, tra cui tossinfezioni alimentari correlate al consumo di alimenti cotti conservati a temperature non idonee. Per questo motivo il monitoraggio di questo batterio rappresenta un aspetto di rilevante importanza nella sicurezza microbiologica degli alimenti. Il presente lavoro è stato svolto presso il laboratorio di analisi microbiologiche Artest S.r.l. di Modena, applicando il metodo ISO basato sull’enumerazione dei batteri anaerobi solfito-riduttori in terreno selettivo, in condizioni di anaerobiosi. Le colonie presuntive vengono successivamente confermate tramite test biochimico. La validazione del metodo è stata effettuata attraverso prove sperimentali su campioni alimentari contaminati artificialmente con un ceppo di riferimento di C. perfringens. Sono stati valutati molteplici parametri prestazionali, tra cui ripetibilità, bias, accuratezza e incertezza di misura. I risultati ottenuti hanno segnalato una buona precisione del metodo, con valori di ripetibilità conformi ai criteri normativi e scostamenti minimi rispetto ai valori teorici nelle prove di contaminazione. Anche l’accuratezza è risultata soddisfacente grazie al confronto con prove interlaboratorio e alla verifica delle competenze degli operatori. Nel complesso, i dati confermano che il metodo UNI EN ISO 15213-2:2023 è affidabile e idoneo per l’analisi microbiologica degli alimenti, rappresentando uno strumento valido per il controllo igienico dei processi produttivi e per la prevenzione delle tossinfezioni alimentari causate da Clostridium perfringens.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/6121