La tubercolosi rappresenta ancora oggi una delle principali malattie infettive a livello globale, con circa 10 milioni di nuovi casi ogni anno e un significativo impatto sulla salute pubblica. L’agente eziologico principale è Mycobacterium tuberculosis, un microrganismo appartenente al Mycobacterium tuberculosis complex, caratterizzato da crescita lenta, elevata resistenza agli agenti ambientali e da una complessa struttura della parete cellulare ricca di lipidi. Nonostante i progressi nella prevenzione, nella diagnosi e nel trattamento, la tubercolosi continua a rappresentare una rilevante sfida sanitaria a livello mondiale. Per questo motivo, una diagnosi tempestiva e accurata dell’infezione riveste un ruolo fondamentale per l’avvio precoce della terapia e per il controllo della trasmissione della malattia. Le principali specie patogene per l’uomo appartenenti al genere Mycobacterium si dividono in Mycobacterium tuberculosis complex, Mycobacterium leprae e Micobatteri Non Tubercolari (NTM) o Atipici. La presente tesi analizza i principali aspetti microbiologici e diagnostici dell’infezione da Mycobacterium tuberculosis, con particolare attenzione alle metodiche di laboratorio impiegate nella pratica clinica. Vengono trattati i principali meccanismi patogenetici dell’infezione, la risposta immunitaria dell’ospite e le diverse manifestazioni cliniche della tubercolosi, incluse le forme polmonari, extrapolmonari e lo stato di infezione tubercolare latente (LTBI). La parte sperimentale dello studio è stata condotta presso il Laboratorio di microbiologia dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, dove durante il tirocinio ho avuto la possibilità di osservare e partecipare alle principali fasi della diagnosi microbiologica della tubercolosi. Lo studio si basa su un’analisi osservazionale retrospettiva dei pazienti con sospetto clinico di tubercolosi nel periodo compreso tra maggio e ottobre 2025. Sono stati analizzati diversi tipi di campioni biologici, sia respiratori sia extrapolmonari, sottoposti a indagini microbiologiche mediante metodiche convenzionali e tecniche molecolari rapide. Le metodiche diagnostiche considerate comprendono l’esame microscopico mediante colorazioni specifiche per la ricerca di bacilli alcol-acido resistenti (BAAR), la coltura micobatterica su terreni solidi e liquidi e l’impiego di test molecolari rapidi, come il test Xpert MTB/RIF Ultra e il Test Xpert MTB/XDR. Queste tecniche permettono non solo di identificare la presenza di Mycobacterium tuberculosis, ma anche di individuare eventuali mutazioni associate alla resistenza ai principali farmaci antitubercolari. L’analisi comparativa tra metodi tradizionali e tecniche molecolari evidenzia come l’introduzione della diagnostica rapida consenta di ridurre significativamente i tempi necessari per la diagnosi microbiologica, migliorando la gestione clinica del paziente e favorendo l’avvio tempestivo della terapia più appropriata. L’integrazione tra metodiche microbiologiche convenzionali e tecnologie molecolari rappresenta quindi un approccio fondamentale per una diagnosi più rapida e accurata della tubercolosi, contribuendo al miglioramento del controllo della malattia in ambito sanitario.
Valutazione dell’accuratezza diagnostica e dell’impatto delle tecniche molecolari rapide nella gestione dei pazienti con sospetta tubercolosi afferenti all’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia
BRUSCHI, EDOARDO
2024/2025
Abstract
La tubercolosi rappresenta ancora oggi una delle principali malattie infettive a livello globale, con circa 10 milioni di nuovi casi ogni anno e un significativo impatto sulla salute pubblica. L’agente eziologico principale è Mycobacterium tuberculosis, un microrganismo appartenente al Mycobacterium tuberculosis complex, caratterizzato da crescita lenta, elevata resistenza agli agenti ambientali e da una complessa struttura della parete cellulare ricca di lipidi. Nonostante i progressi nella prevenzione, nella diagnosi e nel trattamento, la tubercolosi continua a rappresentare una rilevante sfida sanitaria a livello mondiale. Per questo motivo, una diagnosi tempestiva e accurata dell’infezione riveste un ruolo fondamentale per l’avvio precoce della terapia e per il controllo della trasmissione della malattia. Le principali specie patogene per l’uomo appartenenti al genere Mycobacterium si dividono in Mycobacterium tuberculosis complex, Mycobacterium leprae e Micobatteri Non Tubercolari (NTM) o Atipici. La presente tesi analizza i principali aspetti microbiologici e diagnostici dell’infezione da Mycobacterium tuberculosis, con particolare attenzione alle metodiche di laboratorio impiegate nella pratica clinica. Vengono trattati i principali meccanismi patogenetici dell’infezione, la risposta immunitaria dell’ospite e le diverse manifestazioni cliniche della tubercolosi, incluse le forme polmonari, extrapolmonari e lo stato di infezione tubercolare latente (LTBI). La parte sperimentale dello studio è stata condotta presso il Laboratorio di microbiologia dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, dove durante il tirocinio ho avuto la possibilità di osservare e partecipare alle principali fasi della diagnosi microbiologica della tubercolosi. Lo studio si basa su un’analisi osservazionale retrospettiva dei pazienti con sospetto clinico di tubercolosi nel periodo compreso tra maggio e ottobre 2025. Sono stati analizzati diversi tipi di campioni biologici, sia respiratori sia extrapolmonari, sottoposti a indagini microbiologiche mediante metodiche convenzionali e tecniche molecolari rapide. Le metodiche diagnostiche considerate comprendono l’esame microscopico mediante colorazioni specifiche per la ricerca di bacilli alcol-acido resistenti (BAAR), la coltura micobatterica su terreni solidi e liquidi e l’impiego di test molecolari rapidi, come il test Xpert MTB/RIF Ultra e il Test Xpert MTB/XDR. Queste tecniche permettono non solo di identificare la presenza di Mycobacterium tuberculosis, ma anche di individuare eventuali mutazioni associate alla resistenza ai principali farmaci antitubercolari. L’analisi comparativa tra metodi tradizionali e tecniche molecolari evidenzia come l’introduzione della diagnostica rapida consenta di ridurre significativamente i tempi necessari per la diagnosi microbiologica, migliorando la gestione clinica del paziente e favorendo l’avvio tempestivo della terapia più appropriata. L’integrazione tra metodiche microbiologiche convenzionali e tecnologie molecolari rappresenta quindi un approccio fondamentale per una diagnosi più rapida e accurata della tubercolosi, contribuendo al miglioramento del controllo della malattia in ambito sanitario.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/6125