L'obesità è una malattia infiammatoria cronica di basso grado caratterizzata dal rilascio di marcatori infiammatori, come il DNA mitocondriale (mtDNA), che contribuiscono all’insorgenza di diverse condizioni patologiche come il diabete di tipo 2 e le malattie cardiovascolari. La crioterapia corporea totale (WBC) consiste nell’esposizione a temperature criogeniche (fino a -160°C) per brevi periodi (2-3 minuti) ed è stata recentemente applicata per la riduzione della massa grassa addominale e dell’infiammazione sistemica attraverso meccanismi antinfiammatori, antiossidanti e immunomodulatori. Infatti, diversi studi hanno riportato effetti positivi della crioterapia sui livelli delle citochine proinfiammatorie e sul profilo lipidico. Lo scopo dello studio è investigare gli effetti della crioterapia sui livelli di mtDNA circolante, sulle concentrazioni dei fattori solubili e sulla distribuzione delle cellule immunitarie in pazienti con obesità grave. Sono stati arruolati ventuno pazienti obesi da un Centro di Ricerca Clinica specializzato nel trattamento dell'obesità grave, dieci (60+/-8 anni) hanno eseguito dieci sessioni consecutive di WBC, mentre undici (56+/-10 anni) costituiscono il gruppo di controllo e non sono stati sottoposti a WBC. Tutti i soggetti hanno seguito un protocollo standardizzato di dieta e attività fisica moderata. Sono stati raccolti campioni di sangue venoso prima (T0) e al termine delle dieci sedute di WBC (T10). Il DNA totale è stato estratto dal plasma e il mtDNA è stato quantificato mediante Droplet Digital PCR (ddPCR, Bio-Rad). Inoltre, sono state quantificate le citochine proinfiammatorie (IL-1b, IL-6, IL-8, TNF-α) circolanti nel plasma utilizzando la tecnologia ELLA. I PBMC sono stati isolati utilizzando un metodo standard di centrifugazione a gradiente di densità e successivamente analizzati tramite citometria a flusso per valutare la distribuzione delle sottopopolazioni monocitarie (monociti classici, intermedi, non classici) e l'espressione di marker di attivazione e adesione su monociti totali, dim e bright (CD200R, CD36, CD49d, CD11a). Nel gruppo sottoposto a WBC, i livelli di mtDNA circolante sono diminuiti significativamente da T0 a T10, mentre i livelli di IL-1b IL-6, IL-8 e TNF-α non hanno subito variazioni significative. Per quanto riguarda le popolazioni monocitarie, i dati hanno rivelato un leggero aumento dei monociti intermedi e non classici dopo il trattamento. Inoltre, l'espressione di CD11a è diminuita significativamente nei monociti dim ed è aumentata nei monociti bright dopo WBC, mentre non c’è stata una significativa variazione nell’espressione di CD200R, CD36 e CD49d. A T10, nel gruppo sottoposto a WBC l’analisi di correlazione ha mostrato una correlazione positiva tra i livelli di mtDNA e il numero di leucociti, neutrofili, monociti, e i livelli di malondialdeide (un marker di stress ossidativo). Inoltre, è stata trovata una correlazione negativa tra i livelli di mtDNA a T10 e il rapporto GSH/GSSG. Nel complesso, questi risultati mostrano che la crioterapia ha effetti positivi su soggetti gravemente obesi in quanto ha portato ad una riduzione dei livelli di mtDNA circolante, ha favorito una ridistribuzione delle sottopopolazioni dei monociti verso fenotipi antinfiammatori e ha ridotto l’espressione di marcatori di adesione, come CD11a, portando probabilmente a una riduzione dello stress ossidativo e dell'infiammazione.

Effetti della crioterapia corporea totale su parametri infiammatori dei pazienti obesi

TERZANO, SILVIA
2024/2025

Abstract

L'obesità è una malattia infiammatoria cronica di basso grado caratterizzata dal rilascio di marcatori infiammatori, come il DNA mitocondriale (mtDNA), che contribuiscono all’insorgenza di diverse condizioni patologiche come il diabete di tipo 2 e le malattie cardiovascolari. La crioterapia corporea totale (WBC) consiste nell’esposizione a temperature criogeniche (fino a -160°C) per brevi periodi (2-3 minuti) ed è stata recentemente applicata per la riduzione della massa grassa addominale e dell’infiammazione sistemica attraverso meccanismi antinfiammatori, antiossidanti e immunomodulatori. Infatti, diversi studi hanno riportato effetti positivi della crioterapia sui livelli delle citochine proinfiammatorie e sul profilo lipidico. Lo scopo dello studio è investigare gli effetti della crioterapia sui livelli di mtDNA circolante, sulle concentrazioni dei fattori solubili e sulla distribuzione delle cellule immunitarie in pazienti con obesità grave. Sono stati arruolati ventuno pazienti obesi da un Centro di Ricerca Clinica specializzato nel trattamento dell'obesità grave, dieci (60+/-8 anni) hanno eseguito dieci sessioni consecutive di WBC, mentre undici (56+/-10 anni) costituiscono il gruppo di controllo e non sono stati sottoposti a WBC. Tutti i soggetti hanno seguito un protocollo standardizzato di dieta e attività fisica moderata. Sono stati raccolti campioni di sangue venoso prima (T0) e al termine delle dieci sedute di WBC (T10). Il DNA totale è stato estratto dal plasma e il mtDNA è stato quantificato mediante Droplet Digital PCR (ddPCR, Bio-Rad). Inoltre, sono state quantificate le citochine proinfiammatorie (IL-1b, IL-6, IL-8, TNF-α) circolanti nel plasma utilizzando la tecnologia ELLA. I PBMC sono stati isolati utilizzando un metodo standard di centrifugazione a gradiente di densità e successivamente analizzati tramite citometria a flusso per valutare la distribuzione delle sottopopolazioni monocitarie (monociti classici, intermedi, non classici) e l'espressione di marker di attivazione e adesione su monociti totali, dim e bright (CD200R, CD36, CD49d, CD11a). Nel gruppo sottoposto a WBC, i livelli di mtDNA circolante sono diminuiti significativamente da T0 a T10, mentre i livelli di IL-1b IL-6, IL-8 e TNF-α non hanno subito variazioni significative. Per quanto riguarda le popolazioni monocitarie, i dati hanno rivelato un leggero aumento dei monociti intermedi e non classici dopo il trattamento. Inoltre, l'espressione di CD11a è diminuita significativamente nei monociti dim ed è aumentata nei monociti bright dopo WBC, mentre non c’è stata una significativa variazione nell’espressione di CD200R, CD36 e CD49d. A T10, nel gruppo sottoposto a WBC l’analisi di correlazione ha mostrato una correlazione positiva tra i livelli di mtDNA e il numero di leucociti, neutrofili, monociti, e i livelli di malondialdeide (un marker di stress ossidativo). Inoltre, è stata trovata una correlazione negativa tra i livelli di mtDNA a T10 e il rapporto GSH/GSSG. Nel complesso, questi risultati mostrano che la crioterapia ha effetti positivi su soggetti gravemente obesi in quanto ha portato ad una riduzione dei livelli di mtDNA circolante, ha favorito una ridistribuzione delle sottopopolazioni dei monociti verso fenotipi antinfiammatori e ha ridotto l’espressione di marcatori di adesione, come CD11a, portando probabilmente a una riduzione dello stress ossidativo e dell'infiammazione.
2024
Infiammazione
Obesità
Crioterapia
MtDNA
Monociti
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