La presente tesi analizza il ruolo della fotografia documentaria come strumento di indagine antropologica e di rappresentazione della cultura mediterranea, con particolare attenzione al Sud Italia. In questo contesto, la fotografia viene interpretata non soltanto come mezzo di documentazione visiva, ma come linguaggio capace di raccontare, interpretare e preservare la memoria collettiva delle comunità. Il lavoro prende avvio da una riflessione sulla fotografia come archivio culturale e propone un breve excursus sulla nascita e sull’evoluzione della fotografia documentaria, evidenziandone i principali sviluppi teorici e metodologici. Successivamente, la ricerca si inserisce in una prospettiva antropologica, analizzando il contributo di studiosi e autori che hanno indagato riti e le tradizioni popolari del Mediterraneo, tra cui Ernesto De Martino e Vittorio De Seta. Particolare attenzione è dedicata alla rappresentazione fotografica dei culti popolari come elementi fondamentali nella costruzione dell’identità meridionale. In questa prospettiva, la tesi propone inoltre un confronto interculturale tra Italia e Spagna attraverso l’analisi delle opere di Ferdinando Scianna e Cristina García Rodero, mettendo in evidenza analogie e differenze. L’obiettivo della ricerca è comprendere come la fotografia documentaria possa configurarsi come strumento di conoscenza e come mezzo capace di restituire la complessità delle identità culturali mediterranee, contribuendo alla trasmissione e alla conservazione della memoria collettiva attraverso le immagini.

L'IDENTITÀ VISIVA NEL MEDITERRANEO: Culti popolari e pratiche devozionali tra fotografia e ricerca antropologica

CAROLI, ALESSIO
2024/2025

Abstract

La presente tesi analizza il ruolo della fotografia documentaria come strumento di indagine antropologica e di rappresentazione della cultura mediterranea, con particolare attenzione al Sud Italia. In questo contesto, la fotografia viene interpretata non soltanto come mezzo di documentazione visiva, ma come linguaggio capace di raccontare, interpretare e preservare la memoria collettiva delle comunità. Il lavoro prende avvio da una riflessione sulla fotografia come archivio culturale e propone un breve excursus sulla nascita e sull’evoluzione della fotografia documentaria, evidenziandone i principali sviluppi teorici e metodologici. Successivamente, la ricerca si inserisce in una prospettiva antropologica, analizzando il contributo di studiosi e autori che hanno indagato riti e le tradizioni popolari del Mediterraneo, tra cui Ernesto De Martino e Vittorio De Seta. Particolare attenzione è dedicata alla rappresentazione fotografica dei culti popolari come elementi fondamentali nella costruzione dell’identità meridionale. In questa prospettiva, la tesi propone inoltre un confronto interculturale tra Italia e Spagna attraverso l’analisi delle opere di Ferdinando Scianna e Cristina García Rodero, mettendo in evidenza analogie e differenze. L’obiettivo della ricerca è comprendere come la fotografia documentaria possa configurarsi come strumento di conoscenza e come mezzo capace di restituire la complessità delle identità culturali mediterranee, contribuendo alla trasmissione e alla conservazione della memoria collettiva attraverso le immagini.
2024
Fotografia
identità
appartenenza
mediterraneo
tradizione
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Tesi Caroli Alessio 2026.pdf

accesso aperto

Dimensione 4.09 MB
Formato Adobe PDF
4.09 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/6225