Il lavoro analizza le trasformazioni socioculturali associate alla Generazione Z, con particolare attenzione al rapporto tra identità, tecnologie digitali e benessere psicologico all’interno delle società contemporanee. L’obiettivo è comprendere come i cambiamenti prodotti dalla diffusione capillare delle piattaforme digitali abbiano influenzato i processi di socializzazione, le modalità di costruzione del sé e le dinamiche relazionali che caratterizzano questa coorte generazionale. In una prima fase viene delineato il profilo socioculturale della Generazione Z, soffermandosi sulle principali caratteristiche psicologiche e sui tratti distintivi che emergono nel confronto con le generazioni precedenti. Particolare attenzione è dedicata al ruolo della tecnologia e dei social media come ambienti quotidiani di interazione, informazione e auto-espressione. In questo contesto si evidenzia l’affermazione di nuovi orientamenti valoriali, tra cui l’importanza attribuita all’autenticità, alla trasparenza comunicativa e all’immediatezza delle relazioni, elementi che contribuiscono a ridefinire le modalità con cui i giovani costruiscono e rappresentano la propria identità. Successivamente l’analisi si concentra sui processi di costruzione dell’identità digitale. Le piattaforme sociali vengono interpretate come spazi simbolici e relazionali nei quali gli individui sperimentano forme di visibilità, riconoscimento e negoziazione del sé. In questa prospettiva, i social media assumono la funzione di “specchio sociale”, attraverso cui gli utenti interpretano il feedback degli altri e rielaborano continuamente la propria immagine pubblica. Le pratiche di self-presentation e la gestione della visibilità diventano quindi componenti centrali nei processi di definizione identitaria della Generazione Z. Infine, il lavoro affronta il dibattito relativo alla definizione della Generazione Z come “generazione ansiosa”, mettendo in relazione l’intensificazione delle interazioni digitali con alcune trasformazioni delle strutture sociali e delle reti relazionali. L’analisi prende in considerazione interpretazioni sociologiche che leggono tali fenomeni alla luce dei mutamenti nelle forme di individualizzazione e nelle configurazioni delle reti sociali contemporanee. Parallelamente vengono esaminati anche i potenziali effetti positivi della mediazione digitale, evidenziando come gli ambienti online possano offrire spazi di supporto, condivisione e accesso a risorse utili per il benessere psicologico.

IDENTITÀ DIGITALE E BENESSERE PSICOLOGICO DELLA GENERAZIONE Z: IL RUOLO DEI SOCIAL MEDIA NELLA COSTRUZIONE DEL SÉ

DANIELI, SHARON
2024/2025

Abstract

Il lavoro analizza le trasformazioni socioculturali associate alla Generazione Z, con particolare attenzione al rapporto tra identità, tecnologie digitali e benessere psicologico all’interno delle società contemporanee. L’obiettivo è comprendere come i cambiamenti prodotti dalla diffusione capillare delle piattaforme digitali abbiano influenzato i processi di socializzazione, le modalità di costruzione del sé e le dinamiche relazionali che caratterizzano questa coorte generazionale. In una prima fase viene delineato il profilo socioculturale della Generazione Z, soffermandosi sulle principali caratteristiche psicologiche e sui tratti distintivi che emergono nel confronto con le generazioni precedenti. Particolare attenzione è dedicata al ruolo della tecnologia e dei social media come ambienti quotidiani di interazione, informazione e auto-espressione. In questo contesto si evidenzia l’affermazione di nuovi orientamenti valoriali, tra cui l’importanza attribuita all’autenticità, alla trasparenza comunicativa e all’immediatezza delle relazioni, elementi che contribuiscono a ridefinire le modalità con cui i giovani costruiscono e rappresentano la propria identità. Successivamente l’analisi si concentra sui processi di costruzione dell’identità digitale. Le piattaforme sociali vengono interpretate come spazi simbolici e relazionali nei quali gli individui sperimentano forme di visibilità, riconoscimento e negoziazione del sé. In questa prospettiva, i social media assumono la funzione di “specchio sociale”, attraverso cui gli utenti interpretano il feedback degli altri e rielaborano continuamente la propria immagine pubblica. Le pratiche di self-presentation e la gestione della visibilità diventano quindi componenti centrali nei processi di definizione identitaria della Generazione Z. Infine, il lavoro affronta il dibattito relativo alla definizione della Generazione Z come “generazione ansiosa”, mettendo in relazione l’intensificazione delle interazioni digitali con alcune trasformazioni delle strutture sociali e delle reti relazionali. L’analisi prende in considerazione interpretazioni sociologiche che leggono tali fenomeni alla luce dei mutamenti nelle forme di individualizzazione e nelle configurazioni delle reti sociali contemporanee. Parallelamente vengono esaminati anche i potenziali effetti positivi della mediazione digitale, evidenziando come gli ambienti online possano offrire spazi di supporto, condivisione e accesso a risorse utili per il benessere psicologico.
2024
identità digitale
generazione z
social media
benessere
sé digitale
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