La presente tesi analizza l'evoluzione del Ciclo di Vita del Prodotto (CVP) nel contesto del mercato contemporaneo dello streetwear e delle sneakers, evidenziando come le moderne strategie di marketing abbiano sovvertito i paradigmi economici tradizionali. Partendo da un'analisi critica del modello biologico classico teorizzato da Levitt - focalizzato sulle fasi di introduzione, crescita, turbolenza, maturità e declino per quanto riguarda il mercato dei prodotti di massa - lo studio dimostra come la naturale obsolescenza del prodotto venga deliberatamente evitata, o "hackerata", attraverso il modello distributivo del Drop. Imponendo una rigidità artificiale all'offerta (creando una curva perfettamente anelastica) e sfruttando leve strategiche quali l'esclusività e il co-branding, le aziende interrompono la distribuzione nella fase di ascesa esponenziale, applicando una strategia di "crescita troncata". L'elaborato indaga i meccanismi psicologici che rendono sostenibile tale modello, dimostrando come la sotto-saturazione del mercato attivi euristiche cognitive quali il principio di scarsità (Cialdini) e la reattanza psicologica (Brehm). La frustrazione derivante dall'inaccessibilità del bene non aliena il consumatore, ma funge da moltiplicatore del desiderio, generando un paradosso economico in cui la difficoltà d'acquisto incrementa il valore percepito. Questa dinamica culmina nella creazione del Mercato Secondario (Resell) e nell'istituzionalizzazione della condizione di Deadstock (prodotto nuovo, mai indossato). La tesi esplora il il disaccoppiamento tra il prezzo di listino e il valore speculativo a cui si trova sul mercato secondario, agevolato da piattaforme di compravendita come StockX che trasformano il prodotto in un vero e proprio asset class d'investimento. A validazione empirica dell'impianto teorico, la ricerca si conclude con un Caso Studio sul brand Nike, confrontando le traiettorie diametralmente opposte di prodotti continuativi ad alto volume (Cash Cow, es. Air Force 1) e prodotti a disponibilità limitata ad alta volatilità speculativa (Star, es. edizioni limitate Jordan), dimostrando come la manipolazione del ciclo di vita consenta al prodotto di raggiungere una paradossale "immortalità commerciale".

Oltre la Maturità: La Ridefinizione del Ciclo di Vita del Prodotto attraverso l'Hacking del modello Drop e la finanziarizzazione del Mercato Secondario

GUIDETTI, NICOLÒ
2024/2025

Abstract

La presente tesi analizza l'evoluzione del Ciclo di Vita del Prodotto (CVP) nel contesto del mercato contemporaneo dello streetwear e delle sneakers, evidenziando come le moderne strategie di marketing abbiano sovvertito i paradigmi economici tradizionali. Partendo da un'analisi critica del modello biologico classico teorizzato da Levitt - focalizzato sulle fasi di introduzione, crescita, turbolenza, maturità e declino per quanto riguarda il mercato dei prodotti di massa - lo studio dimostra come la naturale obsolescenza del prodotto venga deliberatamente evitata, o "hackerata", attraverso il modello distributivo del Drop. Imponendo una rigidità artificiale all'offerta (creando una curva perfettamente anelastica) e sfruttando leve strategiche quali l'esclusività e il co-branding, le aziende interrompono la distribuzione nella fase di ascesa esponenziale, applicando una strategia di "crescita troncata". L'elaborato indaga i meccanismi psicologici che rendono sostenibile tale modello, dimostrando come la sotto-saturazione del mercato attivi euristiche cognitive quali il principio di scarsità (Cialdini) e la reattanza psicologica (Brehm). La frustrazione derivante dall'inaccessibilità del bene non aliena il consumatore, ma funge da moltiplicatore del desiderio, generando un paradosso economico in cui la difficoltà d'acquisto incrementa il valore percepito. Questa dinamica culmina nella creazione del Mercato Secondario (Resell) e nell'istituzionalizzazione della condizione di Deadstock (prodotto nuovo, mai indossato). La tesi esplora il il disaccoppiamento tra il prezzo di listino e il valore speculativo a cui si trova sul mercato secondario, agevolato da piattaforme di compravendita come StockX che trasformano il prodotto in un vero e proprio asset class d'investimento. A validazione empirica dell'impianto teorico, la ricerca si conclude con un Caso Studio sul brand Nike, confrontando le traiettorie diametralmente opposte di prodotti continuativi ad alto volume (Cash Cow, es. Air Force 1) e prodotti a disponibilità limitata ad alta volatilità speculativa (Star, es. edizioni limitate Jordan), dimostrando come la manipolazione del ciclo di vita consenta al prodotto di raggiungere una paradossale "immortalità commerciale".
2024
Drop
Mercato Secondario
Maturità
Ciclo di vita
Deadstock
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