Il presente lavoro analizza il blind boxing come forma di consumo fondata sull’incertezza e sulla sospensione dell’accesso immediato all’oggetto, assumendo il caso Labubu come riferimento principale e ponendolo in confronto con Funko Pop come modello di prodotto visibile. L’obiettivo è comprendere in che modo l’opacità del contenuto possa trasformarsi da limite informativo a risorsa di valore, desiderabilità e coinvolgimento. A partire da una prospettiva interdisciplinare che mette in dialogo semiotica e psicologia sociale, la tesi mostra come l’attrattività del blind boxing dipenda sia da strategie di significazione che organizzano attesa, promessa e rivelazione, sia da meccanismi psicologici che rendono l’incertezza emotivamente e cognitivamente sostenibile, fino a convertirla in elemento gratificante e ripetibile. In questa prospettiva, il valore del prodotto non risiede esclusivamente nell’oggetto ottenuto, ma anche nel dispositivo esperienziale che ne struttura l’attesa, l’apertura e la logica collezionistica. Il confronto con un prodotto visibile come Funko Pop consente inoltre di mettere meglio a fuoco la specificità del blind boxing, mostrando come la desiderabilità possa derivare non solo dall’oggetto, ma anche dal regime di accesso che ne organizza l’esperienza. Il blind boxing emerge così come un osservatorio privilegiato per comprendere alcune trasformazioni del consumo contemporaneo, in cui l’esperienza e il coinvolgimento tendono a prevalere sulla sola funzione d’uso del bene.
Il blind boxing come dispositivo di valorizzazione dell’incertezza: il caso Labubu tra semiotica e psicologia
MEDRI, SARA
2024/2025
Abstract
Il presente lavoro analizza il blind boxing come forma di consumo fondata sull’incertezza e sulla sospensione dell’accesso immediato all’oggetto, assumendo il caso Labubu come riferimento principale e ponendolo in confronto con Funko Pop come modello di prodotto visibile. L’obiettivo è comprendere in che modo l’opacità del contenuto possa trasformarsi da limite informativo a risorsa di valore, desiderabilità e coinvolgimento. A partire da una prospettiva interdisciplinare che mette in dialogo semiotica e psicologia sociale, la tesi mostra come l’attrattività del blind boxing dipenda sia da strategie di significazione che organizzano attesa, promessa e rivelazione, sia da meccanismi psicologici che rendono l’incertezza emotivamente e cognitivamente sostenibile, fino a convertirla in elemento gratificante e ripetibile. In questa prospettiva, il valore del prodotto non risiede esclusivamente nell’oggetto ottenuto, ma anche nel dispositivo esperienziale che ne struttura l’attesa, l’apertura e la logica collezionistica. Il confronto con un prodotto visibile come Funko Pop consente inoltre di mettere meglio a fuoco la specificità del blind boxing, mostrando come la desiderabilità possa derivare non solo dall’oggetto, ma anche dal regime di accesso che ne organizza l’esperienza. Il blind boxing emerge così come un osservatorio privilegiato per comprendere alcune trasformazioni del consumo contemporaneo, in cui l’esperienza e il coinvolgimento tendono a prevalere sulla sola funzione d’uso del bene.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/6241