La crescente complessità dei contesti organizzativi contemporanei ha trasformato profondamente i sistemi di valutazione della performance. Se in passato la valutazione era prevalentemente associata a modelli di *Performance Appraisal* centrati sulla misurazione periodica dei risultati individuali, le organizzazioni hanno progressivamente adottato sistemi di *Performance Management* più articolati, caratterizzati da processi di feedback continuo, maggiore discrezionalità valutativa e attenzione ai comportamenti organizzativi. In questo contesto, la valutazione della performance tende a configurarsi sempre più come un processo interpretativo, influenzato non solo da indicatori oggettivi ma anche dalle caratteristiche sociali e culturali degli individui coinvolti nel processo valutativo. La presente tesi analizza il ruolo delle differenze individuali nei sistemi contemporanei di Performance Management, con particolare attenzione a tre dimensioni della diversità: cultura, genere e generazioni. Attraverso una revisione della letteratura accademica nell’ambito del management e delle risorse umane, il lavoro esamina come tali dimensioni possano influenzare le modalità di interpretazione della performance, le pratiche di feedback e i processi di valutazione nelle organizzazioni. L’analisi evidenzia come la crescente eterogeneità della forza lavoro renda necessario sviluppare sistemi di Performance Management più flessibili e sensibili alle differenze individuali. In particolare, emerge l’importanza di strumenti e pratiche valutative capaci di ridurre possibili distorsioni interpretative e di favorire maggiore equità, trasparenza e inclusione nei processi di gestione della performance.
Performance Management e differenze individuali: cultura, genere e generazioni nei processi di valutazione della performance
BORELLINI, ALESSANDRO
2024/2025
Abstract
La crescente complessità dei contesti organizzativi contemporanei ha trasformato profondamente i sistemi di valutazione della performance. Se in passato la valutazione era prevalentemente associata a modelli di *Performance Appraisal* centrati sulla misurazione periodica dei risultati individuali, le organizzazioni hanno progressivamente adottato sistemi di *Performance Management* più articolati, caratterizzati da processi di feedback continuo, maggiore discrezionalità valutativa e attenzione ai comportamenti organizzativi. In questo contesto, la valutazione della performance tende a configurarsi sempre più come un processo interpretativo, influenzato non solo da indicatori oggettivi ma anche dalle caratteristiche sociali e culturali degli individui coinvolti nel processo valutativo. La presente tesi analizza il ruolo delle differenze individuali nei sistemi contemporanei di Performance Management, con particolare attenzione a tre dimensioni della diversità: cultura, genere e generazioni. Attraverso una revisione della letteratura accademica nell’ambito del management e delle risorse umane, il lavoro esamina come tali dimensioni possano influenzare le modalità di interpretazione della performance, le pratiche di feedback e i processi di valutazione nelle organizzazioni. L’analisi evidenzia come la crescente eterogeneità della forza lavoro renda necessario sviluppare sistemi di Performance Management più flessibili e sensibili alle differenze individuali. In particolare, emerge l’importanza di strumenti e pratiche valutative capaci di ridurre possibili distorsioni interpretative e di favorire maggiore equità, trasparenza e inclusione nei processi di gestione della performance.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/6283