Il colore è il primo elemento che colpisce quando guardiamo una confezione. Spesso non ce ne accorgiamo, ma guida in modo silenzioso molte delle scelte che facciamo davanti a uno scaffale. Questa tesi esplora il ruolo del colore nel packaging alimentare, partendo da una domanda semplice ma profonda: quanto siamo davvero consapevoli delle nostre decisioni? Attraverso articoli scientifici, casi studio e analisi visiva, ho cercato di capire come il colore influenzi la percezione del prodotto, anticipi gusto, qualità e persino valori come la naturalità o il lusso. Il colore non agisce da solo: quando è coerente con forma, materiali e finiture, la confezione “parla” al consumatore in modo più chiaro e credibile. Dalla freschezza comunicata da un verde acqua, all’intensità evocata da un nero opaco con tocchi dorati, ogni scelta cromatica costruisce un’aspettativa. Alcuni esempi di Brand da me citati, come Tropicana, Activia o Lindt dimostrano quanto il linguaggio dei colori sia centrale nel posizionamento e nel successo di un prodotto. Nelle conclusioni, ho voluto riflettere anche su due aspetti attuali: le potenzialità future di un packaging sempre più sensoriale e interattivo, e le implicazioni etiche di un uso del colore che può persuadere in modo non sempre trasparente. In un mercato in cui tutto comunica, anche una semplice sfumatura può fare la differenza.
Il colore nel packaging alimentare: come ciò che vediamo guida le nostre scelte
NAILI, LAMYAA
2024/2025
Abstract
Il colore è il primo elemento che colpisce quando guardiamo una confezione. Spesso non ce ne accorgiamo, ma guida in modo silenzioso molte delle scelte che facciamo davanti a uno scaffale. Questa tesi esplora il ruolo del colore nel packaging alimentare, partendo da una domanda semplice ma profonda: quanto siamo davvero consapevoli delle nostre decisioni? Attraverso articoli scientifici, casi studio e analisi visiva, ho cercato di capire come il colore influenzi la percezione del prodotto, anticipi gusto, qualità e persino valori come la naturalità o il lusso. Il colore non agisce da solo: quando è coerente con forma, materiali e finiture, la confezione “parla” al consumatore in modo più chiaro e credibile. Dalla freschezza comunicata da un verde acqua, all’intensità evocata da un nero opaco con tocchi dorati, ogni scelta cromatica costruisce un’aspettativa. Alcuni esempi di Brand da me citati, come Tropicana, Activia o Lindt dimostrano quanto il linguaggio dei colori sia centrale nel posizionamento e nel successo di un prodotto. Nelle conclusioni, ho voluto riflettere anche su due aspetti attuali: le potenzialità future di un packaging sempre più sensoriale e interattivo, e le implicazioni etiche di un uso del colore che può persuadere in modo non sempre trasparente. In un mercato in cui tutto comunica, anche una semplice sfumatura può fare la differenza.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/6317