La dimensione relazionale rappresenta un elemento fondamentale dell’esperienza umana e contribuisce in modo significativo alla costruzione dell’identità individuale. Le relazioni con gli altri costituiscono il contesto all’interno del quale si sviluppano competenze, valori e modalità di comportamento. In questo contesto, la comunicazione svolge un ruolo centrale, poiché rappresenta lo strumento attraverso cui le relazioni si costruiscono, si mantengono e si trasformano, permettendo la condivisione di significati, la gestione delle aspettative reciproche e l’adattamento ai diversi contesti sociali. Nel mondo contemporaneo, caratterizzato da sistemi organizzativi complessi e da una crescente interconnessione tra individui, la qualità delle relazioni e delle modalità comunicative assume un’importanza sempre maggiore. All’interno delle organizzazioni, la capacità di guidare, coordinare e motivare le persone verso obiettivi comuni rientra nel campo della leadership, intesa come un processo relazionale attraverso cui un individuo influenza il comportamento degli altri. La letteratura manageriale ha individuato diversi modelli di leadership, tra cui la distinzione tra leadership transazionale, basata sulla gestione delle prestazioni, e leadership trasformazionale, orientata allo sviluppo del potenziale individuale e alla condivisione di una visione comune. Queste dinamiche assumono una particolare rilevanza nel contesto sportivo. Le organizzazioni sportive possono infatti essere considerate sistemi sociali complessi, caratterizzati da obiettivi competitivi, ruoli definiti e forti dinamiche di gruppo. In tale contesto, l’allenatore ricopre un ruolo centrale non solo nella preparazione tecnica e tattica, ma anche nella gestione delle relazioni, della motivazione e del clima della squadra. Nel caso dello sport giovanile, il ruolo dell’allenatore assume un valore ancora più significativo, poiché l’infanzia e l’adolescenza rappresentano fasi cruciali dello sviluppo cognitivo, emotivo e sociale. Le esperienze sportive possono contribuire alla costruzione dell’autostima, allo sviluppo delle competenze relazionali e alla capacità di affrontare le difficoltà. Tuttavia, un ambiente eccessivamente orientato ai risultati e caratterizzato da una comunicazione inadeguata può generare effetti negativi, come ansia, frustrazione e progressivo disimpegno, fino ad arrivare al fenomeno dell’abbandono sportivo. Alla luce di queste considerazioni, la presente tesi analizza il ruolo dello stile di leadership e della comunicazione dell’allenatore nel contesto dello sport giovanile, con l’obiettivo di comprendere in che modo questi fattori possano influenzare le prestazioni e il benessere psicologico degli atleti. L’elaborato integra prospettive provenienti dalla gestione organizzativa e dalla psicologia dello sport, evidenziando l’importanza delle dinamiche relazionali nella costruzione di un ambiente sportivo positivo. La tesi si articola in tre capitoli: il primo presenta il quadro teorico sulla leadership e la comunicazione nelle organizzazioni sportive; il secondo analizza i processi psicologici che influenzano la motivazione e le dinamiche di gruppo nei giovani atleti; il terzo approfondisce la dimensione relazionale tra allenatore e atleta, con particolare attenzione alla comunicazione, al benessere psicologico e ai possibili effetti di stili di leadership disfunzionali. L’obiettivo è evidenziare come una leadership orientata al sostegno, all’ascolto e alla valorizzazione delle differenze individuali possa favorire sia le prestazioni sportive sia lo sviluppo personale dei giovani atleti.
Guidare, comunicare, includere: la leadership nella relazione coach–atleta e i suoi effetti sul benessere
PEDERIELLI, GIULIO
2024/2025
Abstract
La dimensione relazionale rappresenta un elemento fondamentale dell’esperienza umana e contribuisce in modo significativo alla costruzione dell’identità individuale. Le relazioni con gli altri costituiscono il contesto all’interno del quale si sviluppano competenze, valori e modalità di comportamento. In questo contesto, la comunicazione svolge un ruolo centrale, poiché rappresenta lo strumento attraverso cui le relazioni si costruiscono, si mantengono e si trasformano, permettendo la condivisione di significati, la gestione delle aspettative reciproche e l’adattamento ai diversi contesti sociali. Nel mondo contemporaneo, caratterizzato da sistemi organizzativi complessi e da una crescente interconnessione tra individui, la qualità delle relazioni e delle modalità comunicative assume un’importanza sempre maggiore. All’interno delle organizzazioni, la capacità di guidare, coordinare e motivare le persone verso obiettivi comuni rientra nel campo della leadership, intesa come un processo relazionale attraverso cui un individuo influenza il comportamento degli altri. La letteratura manageriale ha individuato diversi modelli di leadership, tra cui la distinzione tra leadership transazionale, basata sulla gestione delle prestazioni, e leadership trasformazionale, orientata allo sviluppo del potenziale individuale e alla condivisione di una visione comune. Queste dinamiche assumono una particolare rilevanza nel contesto sportivo. Le organizzazioni sportive possono infatti essere considerate sistemi sociali complessi, caratterizzati da obiettivi competitivi, ruoli definiti e forti dinamiche di gruppo. In tale contesto, l’allenatore ricopre un ruolo centrale non solo nella preparazione tecnica e tattica, ma anche nella gestione delle relazioni, della motivazione e del clima della squadra. Nel caso dello sport giovanile, il ruolo dell’allenatore assume un valore ancora più significativo, poiché l’infanzia e l’adolescenza rappresentano fasi cruciali dello sviluppo cognitivo, emotivo e sociale. Le esperienze sportive possono contribuire alla costruzione dell’autostima, allo sviluppo delle competenze relazionali e alla capacità di affrontare le difficoltà. Tuttavia, un ambiente eccessivamente orientato ai risultati e caratterizzato da una comunicazione inadeguata può generare effetti negativi, come ansia, frustrazione e progressivo disimpegno, fino ad arrivare al fenomeno dell’abbandono sportivo. Alla luce di queste considerazioni, la presente tesi analizza il ruolo dello stile di leadership e della comunicazione dell’allenatore nel contesto dello sport giovanile, con l’obiettivo di comprendere in che modo questi fattori possano influenzare le prestazioni e il benessere psicologico degli atleti. L’elaborato integra prospettive provenienti dalla gestione organizzativa e dalla psicologia dello sport, evidenziando l’importanza delle dinamiche relazionali nella costruzione di un ambiente sportivo positivo. La tesi si articola in tre capitoli: il primo presenta il quadro teorico sulla leadership e la comunicazione nelle organizzazioni sportive; il secondo analizza i processi psicologici che influenzano la motivazione e le dinamiche di gruppo nei giovani atleti; il terzo approfondisce la dimensione relazionale tra allenatore e atleta, con particolare attenzione alla comunicazione, al benessere psicologico e ai possibili effetti di stili di leadership disfunzionali. L’obiettivo è evidenziare come una leadership orientata al sostegno, all’ascolto e alla valorizzazione delle differenze individuali possa favorire sia le prestazioni sportive sia lo sviluppo personale dei giovani atleti.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/6321