La dispersione scolastica e l’abbandono educativo rappresentano una sfida centrale per l’effettività del diritto allo studio e per la coesione sociale. Questa tesi propone un’analisi del fenomeno integrando tre livelli di lettura: l’inquadramento concettuale e normativo della dispersione in Italia, con particolare attenzione alle definizioni, alla distinzione tra dispersione e abbandono e alla natura multifattoriale delle cause; il quadro empirico del fenomeno attraverso dati e tendenze in prospettiva europea e nazionale, evidenziando differenze territoriali e un focus specifico sull’Emilia-Romagna; un approfondimento qualitativo condotto nel contesto di Reggio Emilia, attraverso interviste a studenti, finalizzato a far emergere il loro punto di vista e a ricostruire le traiettorie che conducono a forme diverse di fragilità scolastica. Il cuore della ricerca qualitativa utilizza la traiettoria come chiave interpretativa, permettendo di leggere la dispersione non come evento improvviso ma come processo, composto da snodi decisionali, passaggi critici e accumulo di esperienze. Dall’analisi delle interviste vengono ricostruiti profili di percorso differenti: traiettorie di riorientamento riuscito, traiettorie di incertezza e permanenza fragile, traiettorie di rischio persistente e traiettorie di abbandono esplicito. L’attenzione si concentra su alcuni fattori ricorrenti emersi: la scelta scolastica come snodo critico, il riorientamento come strategia adattiva, il peso dei fattori interni all’esperienza scolastica, la bocciatura come evento potenzialmente destabilizzante e, in positivo, la presenza di fattori di protezione. Alla luce dei risultati, la tesi discute strategie di prevenzione e intervento che combinano politiche istituzionali, pratiche di inclusione scolastica e il contributo dell’educazione informale. Si propone infine un approccio integrato che valorizza l’alleanza scuola–famiglia–territorio, orientato a intercettare precocemente i segnali di rischio, sostenere i passaggi critici (scelta, riorientamento, insuccesso) e promuovere percorsi di successo formativo per studenti con bisogni e storie differenti.
Dispersione scolastica e abbandono educativo: analisi del fenomeno e proposte di intervento
FARRI, MARCO
2024/2025
Abstract
La dispersione scolastica e l’abbandono educativo rappresentano una sfida centrale per l’effettività del diritto allo studio e per la coesione sociale. Questa tesi propone un’analisi del fenomeno integrando tre livelli di lettura: l’inquadramento concettuale e normativo della dispersione in Italia, con particolare attenzione alle definizioni, alla distinzione tra dispersione e abbandono e alla natura multifattoriale delle cause; il quadro empirico del fenomeno attraverso dati e tendenze in prospettiva europea e nazionale, evidenziando differenze territoriali e un focus specifico sull’Emilia-Romagna; un approfondimento qualitativo condotto nel contesto di Reggio Emilia, attraverso interviste a studenti, finalizzato a far emergere il loro punto di vista e a ricostruire le traiettorie che conducono a forme diverse di fragilità scolastica. Il cuore della ricerca qualitativa utilizza la traiettoria come chiave interpretativa, permettendo di leggere la dispersione non come evento improvviso ma come processo, composto da snodi decisionali, passaggi critici e accumulo di esperienze. Dall’analisi delle interviste vengono ricostruiti profili di percorso differenti: traiettorie di riorientamento riuscito, traiettorie di incertezza e permanenza fragile, traiettorie di rischio persistente e traiettorie di abbandono esplicito. L’attenzione si concentra su alcuni fattori ricorrenti emersi: la scelta scolastica come snodo critico, il riorientamento come strategia adattiva, il peso dei fattori interni all’esperienza scolastica, la bocciatura come evento potenzialmente destabilizzante e, in positivo, la presenza di fattori di protezione. Alla luce dei risultati, la tesi discute strategie di prevenzione e intervento che combinano politiche istituzionali, pratiche di inclusione scolastica e il contributo dell’educazione informale. Si propone infine un approccio integrato che valorizza l’alleanza scuola–famiglia–territorio, orientato a intercettare precocemente i segnali di rischio, sostenere i passaggi critici (scelta, riorientamento, insuccesso) e promuovere percorsi di successo formativo per studenti con bisogni e storie differenti.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/6346