La presente tesi analizza il ruolo degli albi illustrati come dispositivi pedagogici nei processi di inclusione, con particolare riferimento alla rappresentazione della disabilità e al diritto alla lettura nei contesti educativi per l’infanzia. A partire da una cornice teorica che inquadra l’inclusione come costruzione culturale e relazionale, il lavoro approfondisce il valore della narrazione e dell’immagine nella formazione dell’immaginario sociale, evidenziando come la letteratura per l’infanzia contribuisca alla costruzione di atteggiamenti, significati e pratiche inclusive. Un’attenzione specifica è dedicata al tema dell’accessibilità, intesa non solo come adattamento tecnico, ma come principio pedagogico fondato sul diritto di ogni bambino a partecipare all’esperienza della lettura. In tale prospettiva, vengono analizzate diverse tipologie di libri accessibili — tra cui silent book, libri in simboli e testi multisensoriali — evidenziandone le potenzialità nei percorsi educativi inclusivi. La tesi approfondisce inoltre il valore specifico dell’albo illustrato come forma narrativa complessa, in cui parola e immagine dialogano nella costruzione di significati plurali, favorendo processi di riconoscimento, partecipazione e appartenenza. L’albo illustrato emerge così come spazio simbolico capace di normalizzare la differenza e promuovere contesti educativi più equi e accoglienti. La parte conclusiva presenta poi una parte più operativa in cui verranno analizzati alcuni albi illustrati che trattano il tema della disabilità e verranno riportate due esperienze progettuali realizzate da me in ambito educativo, nelle quali l’utilizzo consapevole degli albi illustrati ha costituito una strategia operativa per promuovere inclusione, dialogo e partecipazione attiva. Attraverso tali casi, il lavoro mette in luce come la scelta, la mediazione e la progettazione attorno all’albo illustrato possano configurarsi come pratiche concrete di pedagogia inclusiva. La ricerca intende dunque evidenziare come gli albi illustrati non rappresentino un semplice strumento didattico, ma un dispositivo culturale e relazionale capace di contribuire in modo significativo alla costruzione di contesti educativi inclusivi.

Albi illustrati per favorire contesti inclusivi

MONTORSI, MARZIA
2024/2025

Abstract

La presente tesi analizza il ruolo degli albi illustrati come dispositivi pedagogici nei processi di inclusione, con particolare riferimento alla rappresentazione della disabilità e al diritto alla lettura nei contesti educativi per l’infanzia. A partire da una cornice teorica che inquadra l’inclusione come costruzione culturale e relazionale, il lavoro approfondisce il valore della narrazione e dell’immagine nella formazione dell’immaginario sociale, evidenziando come la letteratura per l’infanzia contribuisca alla costruzione di atteggiamenti, significati e pratiche inclusive. Un’attenzione specifica è dedicata al tema dell’accessibilità, intesa non solo come adattamento tecnico, ma come principio pedagogico fondato sul diritto di ogni bambino a partecipare all’esperienza della lettura. In tale prospettiva, vengono analizzate diverse tipologie di libri accessibili — tra cui silent book, libri in simboli e testi multisensoriali — evidenziandone le potenzialità nei percorsi educativi inclusivi. La tesi approfondisce inoltre il valore specifico dell’albo illustrato come forma narrativa complessa, in cui parola e immagine dialogano nella costruzione di significati plurali, favorendo processi di riconoscimento, partecipazione e appartenenza. L’albo illustrato emerge così come spazio simbolico capace di normalizzare la differenza e promuovere contesti educativi più equi e accoglienti. La parte conclusiva presenta poi una parte più operativa in cui verranno analizzati alcuni albi illustrati che trattano il tema della disabilità e verranno riportate due esperienze progettuali realizzate da me in ambito educativo, nelle quali l’utilizzo consapevole degli albi illustrati ha costituito una strategia operativa per promuovere inclusione, dialogo e partecipazione attiva. Attraverso tali casi, il lavoro mette in luce come la scelta, la mediazione e la progettazione attorno all’albo illustrato possano configurarsi come pratiche concrete di pedagogia inclusiva. La ricerca intende dunque evidenziare come gli albi illustrati non rappresentino un semplice strumento didattico, ma un dispositivo culturale e relazionale capace di contribuire in modo significativo alla costruzione di contesti educativi inclusivi.
2024
Albi illustrati
Inclusione
Letteratura
progettazione
accessibilità
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