La presente tesi indaga il tema dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) adottando una prospettiva che non si limita al bambino con diagnosi, ma considera il sistema familiare in cui egli è inserito, con particolare attenzione ai vissuti e al benessere dei genitori. Nella letteratura e nel dibattito educativo, infatti, l’attenzione è spesso concentrata sulle difficoltà scolastiche dell’alunno, mentre risulta meno esplorato l’impatto che tali disturbi possono avere sulle dinamiche familiari e sulla relazione genitore-figlio. Il lavoro si articola in tre capitoli. Il primo capitolo delinea il quadro teorico, clinico e sociale dei DSA. Viene analizzata l’evoluzione del concetto di disturbo specifico dell’apprendimento, mettendo a confronto definizioni e criteri diagnostici presenti nei principali sistemi di classificazione internazionali e nella normativa italiana. L’attenzione si concentra inoltre sul ruolo della scuola come contesto privilegiato per l’osservazione e l’individuazione precoce delle difficoltà, nonché per la progettazione di interventi di potenziamento. Il capitolo si conclude con una riflessione sulle rappresentazioni sociali dei DSA, considerando il modo in cui tali disturbi vengono narrati nei media e nella cultura contemporanea. Il secondo capitolo approfondisce il punto di vista della famiglia. A partire dalla teoria dei sistemi, la famiglia viene analizzata come contesto educativo e relazionale all’interno del quale la diagnosi di DSA può comportare una riorganizzazione del sistema familiare. Vengono esaminati in particolare il momento della diagnosi come evento critico, i vissuti emotivi dei genitori e la relazione tra famiglia e scuola nel percorso educativo del bambino. Un’attenzione specifica è dedicata al momento dei compiti a casa, spesso descritto in letteratura come uno spazio simbolico e relazionale in cui emergono tensioni, fatiche e bisogni di supporto alla genitorialità. Il terzo capitolo presenta lo studio sperimentale condotto con l’obiettivo di esplorare la consapevolezza e i vissuti dei genitori di bambini con DSA e di valutare l’impatto di uno strumento narrativo di supporto alla genitorialità. La ricerca ha coinvolto un gruppo di genitori intervistati prima e dopo la lettura del libro Il mostro dei compiti (Cavallini & Cavallini, 2022). Attraverso un’analisi qualitativa delle interviste è stato possibile mettere in luce rappresentazioni, emozioni e bisogni emergenti, evidenziando come lo strumento narrativo possa favorire processi di riflessione, comprensione reciproca e rielaborazione dell’esperienza educativa. Nel complesso, il lavoro evidenzia l’importanza di ampliare lo sguardo sui DSA includendo la dimensione familiare e sottolinea il valore di strumenti educativi e narrativi capaci di sostenere la genitorialità. I risultati emersi suggeriscono inoltre la necessità di promuovere percorsi di accompagnamento e sostegno alle famiglie nel cammino educativo accanto ai figli con DSA.
DSA: una ricerca sul benessere dei genitori. Valutazione sperimentale di uno strumento di supporto alla genitorialità".
CALCINA, SILVIA
2024/2025
Abstract
La presente tesi indaga il tema dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) adottando una prospettiva che non si limita al bambino con diagnosi, ma considera il sistema familiare in cui egli è inserito, con particolare attenzione ai vissuti e al benessere dei genitori. Nella letteratura e nel dibattito educativo, infatti, l’attenzione è spesso concentrata sulle difficoltà scolastiche dell’alunno, mentre risulta meno esplorato l’impatto che tali disturbi possono avere sulle dinamiche familiari e sulla relazione genitore-figlio. Il lavoro si articola in tre capitoli. Il primo capitolo delinea il quadro teorico, clinico e sociale dei DSA. Viene analizzata l’evoluzione del concetto di disturbo specifico dell’apprendimento, mettendo a confronto definizioni e criteri diagnostici presenti nei principali sistemi di classificazione internazionali e nella normativa italiana. L’attenzione si concentra inoltre sul ruolo della scuola come contesto privilegiato per l’osservazione e l’individuazione precoce delle difficoltà, nonché per la progettazione di interventi di potenziamento. Il capitolo si conclude con una riflessione sulle rappresentazioni sociali dei DSA, considerando il modo in cui tali disturbi vengono narrati nei media e nella cultura contemporanea. Il secondo capitolo approfondisce il punto di vista della famiglia. A partire dalla teoria dei sistemi, la famiglia viene analizzata come contesto educativo e relazionale all’interno del quale la diagnosi di DSA può comportare una riorganizzazione del sistema familiare. Vengono esaminati in particolare il momento della diagnosi come evento critico, i vissuti emotivi dei genitori e la relazione tra famiglia e scuola nel percorso educativo del bambino. Un’attenzione specifica è dedicata al momento dei compiti a casa, spesso descritto in letteratura come uno spazio simbolico e relazionale in cui emergono tensioni, fatiche e bisogni di supporto alla genitorialità. Il terzo capitolo presenta lo studio sperimentale condotto con l’obiettivo di esplorare la consapevolezza e i vissuti dei genitori di bambini con DSA e di valutare l’impatto di uno strumento narrativo di supporto alla genitorialità. La ricerca ha coinvolto un gruppo di genitori intervistati prima e dopo la lettura del libro Il mostro dei compiti (Cavallini & Cavallini, 2022). Attraverso un’analisi qualitativa delle interviste è stato possibile mettere in luce rappresentazioni, emozioni e bisogni emergenti, evidenziando come lo strumento narrativo possa favorire processi di riflessione, comprensione reciproca e rielaborazione dell’esperienza educativa. Nel complesso, il lavoro evidenzia l’importanza di ampliare lo sguardo sui DSA includendo la dimensione familiare e sottolinea il valore di strumenti educativi e narrativi capaci di sostenere la genitorialità. I risultati emersi suggeriscono inoltre la necessità di promuovere percorsi di accompagnamento e sostegno alle famiglie nel cammino educativo accanto ai figli con DSA.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/6361