Il presente lavoro di tesi propone di indagare le dinamiche relazionali e le strategie educative volte a favorire l’inclusione scolastica degli alunni con Disturbo Oppositivo Provocatorio (DOP). Il focus dell'analisi risiede nella natura stessa dei disturbi esternalizzanti, caratterizzati da una modalità reattiva in cui il malessere interiore si traduce in condotte di sfida sistematica, atteggiamenti ostili e fragilità nei processi di autoregolazione. Tali manifestazioni rappresentano modalità disadattive di interazione sociale spesso alimentate da fragilità nei processi di autoregolazione emotiva. Il percorso verso una scuola autenticamente inclusiva è interpretato anche alla luce dell'evoluzione storica e normativa italiana, che ha visto il superamento dei modelli segreganti in favore di una pedagogia dell'accoglienza. Tuttavia, affinché l'inclusione sia reale e non solo formale, è necessario integrare sistematicamente lo sviluppo delle abilità sociali nel curriculum scolastico di tutti gli alunni. La tesi approfondisce come lo sviluppo dell’empatia e della capacità di negoziazione sia fondamentale per contrastare la tendenza dell’alunno oppositivo a interpretare i segnali sociali come minacciosi o svalutanti. Al contempo, la promozione di tali competenze deve estendersi all'intero gruppo dei pari, affinché i compagni di classe acquisiscano gli strumenti necessari per non cadere in processi di esclusione o di etichettamento. Affrontare il DOP nel contesto scolastico richiede, innanzitutto, una profonda riflessione sul ruolo dell'insegnante. La ricerca evidenzia come l'efficacia del processo inclusivo non possa prescindere dalla maturità emotiva dell'adulto, chiamato a fungere da regolatore esterno per l'alunno. Attraverso una gestione consapevole dei propri vissuti e l'adozione di metodologie facilitanti, come ad esempio l'apprendimento cooperativo, il docente può trasformare la classe in un ambiente protetto in cui la diversità individuale smette di essere un ostacolo per diventare una risorsa collettiva. In questo spazio, il bambino con DOP ha l'opportunità di sperimentare il successo sociale, di ricostruire un'immagine di sé positiva e di percepire un reale senso di appartenenza al gruppo e al contesto. In conclusione, il presente elaborato sostiene la tesi secondo cui l’educazione socio-emotiva (SEE) e la promozione di condotte prosociali rappresentino l'anello mancante nelle attuali strategie scolastiche. Solo trasformando la scuola in un laboratorio intenzionale di relazioni, dove l'ascolto attivo e la mediazione sono modalità d’intervento quotidiane, sarà possibile garantire a ogni studente, specialmente ai più fragili, gli strumenti necessari per navigare con consapevolezza e responsabilità nei contesti di vita. La prospettiva finale è quella di una scuola che integra istruzione, convivenza democratica, al benessere sociale e all’empatia.

Il Disturbo Oppositivo Provocatorio nella scuola primaria: dinamiche relazionali, educazione socio-emotiva e prospettive inclusive

GIACOBAZZI, ELENA
2024/2025

Abstract

Il presente lavoro di tesi propone di indagare le dinamiche relazionali e le strategie educative volte a favorire l’inclusione scolastica degli alunni con Disturbo Oppositivo Provocatorio (DOP). Il focus dell'analisi risiede nella natura stessa dei disturbi esternalizzanti, caratterizzati da una modalità reattiva in cui il malessere interiore si traduce in condotte di sfida sistematica, atteggiamenti ostili e fragilità nei processi di autoregolazione. Tali manifestazioni rappresentano modalità disadattive di interazione sociale spesso alimentate da fragilità nei processi di autoregolazione emotiva. Il percorso verso una scuola autenticamente inclusiva è interpretato anche alla luce dell'evoluzione storica e normativa italiana, che ha visto il superamento dei modelli segreganti in favore di una pedagogia dell'accoglienza. Tuttavia, affinché l'inclusione sia reale e non solo formale, è necessario integrare sistematicamente lo sviluppo delle abilità sociali nel curriculum scolastico di tutti gli alunni. La tesi approfondisce come lo sviluppo dell’empatia e della capacità di negoziazione sia fondamentale per contrastare la tendenza dell’alunno oppositivo a interpretare i segnali sociali come minacciosi o svalutanti. Al contempo, la promozione di tali competenze deve estendersi all'intero gruppo dei pari, affinché i compagni di classe acquisiscano gli strumenti necessari per non cadere in processi di esclusione o di etichettamento. Affrontare il DOP nel contesto scolastico richiede, innanzitutto, una profonda riflessione sul ruolo dell'insegnante. La ricerca evidenzia come l'efficacia del processo inclusivo non possa prescindere dalla maturità emotiva dell'adulto, chiamato a fungere da regolatore esterno per l'alunno. Attraverso una gestione consapevole dei propri vissuti e l'adozione di metodologie facilitanti, come ad esempio l'apprendimento cooperativo, il docente può trasformare la classe in un ambiente protetto in cui la diversità individuale smette di essere un ostacolo per diventare una risorsa collettiva. In questo spazio, il bambino con DOP ha l'opportunità di sperimentare il successo sociale, di ricostruire un'immagine di sé positiva e di percepire un reale senso di appartenenza al gruppo e al contesto. In conclusione, il presente elaborato sostiene la tesi secondo cui l’educazione socio-emotiva (SEE) e la promozione di condotte prosociali rappresentino l'anello mancante nelle attuali strategie scolastiche. Solo trasformando la scuola in un laboratorio intenzionale di relazioni, dove l'ascolto attivo e la mediazione sono modalità d’intervento quotidiane, sarà possibile garantire a ogni studente, specialmente ai più fragili, gli strumenti necessari per navigare con consapevolezza e responsabilità nei contesti di vita. La prospettiva finale è quella di una scuola che integra istruzione, convivenza democratica, al benessere sociale e all’empatia.
2024
Comportamento
DOP
Insegnante
Inclusione
Abilità sociali
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Giacobazzi.Elena.pdf

Accesso riservato

Dimensione 1.13 MB
Formato Adobe PDF
1.13 MB Adobe PDF

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/6401