La presente tesi analizza il rapporto tra la didattica e il contesto socio-culturale in cui la scuola è inserita, al fine di evidenziare come le scelte metodologiche adottate siano influenzate dai bisogni della società. Nell’elaborato non viene presentato un approccio didattico universale, ma vengono presentate metodologie didattiche differenti in quanto ogni sistema educativo è chiamato a rispondere a specifiche esigenze storiche, culturali e formative. Il lavoro è diviso in quattro capitoli: il primo offre una panoramica storica della didattica, a partire dalla sua nascita con Comenio fino all’attivismo del Novecento, soffermandosi sul pensiero di illustri studiosi che hanno sostenuto l’approccio attivista. Il secondo capitolo è inerente al passaggio dalla lezione frontale e nozionistica in cui il docente è al centro del processo di insegnamento, ad una lezione innovativa e attiva basata sulla centralità dello studente. Vengono analizzate tre metodologie didattiche che favoriscono la partecipazione attiva degli alunni e tali approcci metodologici sono il cooperative learning, la peer education e la flipped classroom. Il terzo capitolo affronta il tema della didattica STEM: un approccio che richiede percorsi multidisciplinari sostenuti da metodologie didattiche quali la didattica laboratoriale, il project-based education e l’inquiry-based education. Viene inoltre presentata un’esperienza di scuola innovativa che si impegna nella realizzazione di progetti interdisciplinari STEM. Nel quarto capitolo, invece, è centrale l’esperienza di una scuola in Madagascar, che presenta numerose differenze rispetto al sistema scolastico italiano. In questo contesto la didattica risulta prevalentemente frontale e nozionistica, centrata sull’insegnante; l’apprendimento degli studenti avviene invece tramite l’ascolto, la memoria e la ripetizione corale. Attraverso l’analisi teorica e un confronto tra esperienze educative differenti, è possibile mostrare come l’influenza culturale sia fondamentale nella definizione della didattica e nell’offerta formativa di una scuola. Le pratiche educative non possono essere considerate indipendenti dal contesto in cui si sviluppano, ma sono strettamente legate alle esigenze sociali, economiche e culturali del territorio.
Tradizione e innovazione nella didattica: l'influenza del contesto socio-culturale
MANZINI, GIULIA
2024/2025
Abstract
La presente tesi analizza il rapporto tra la didattica e il contesto socio-culturale in cui la scuola è inserita, al fine di evidenziare come le scelte metodologiche adottate siano influenzate dai bisogni della società. Nell’elaborato non viene presentato un approccio didattico universale, ma vengono presentate metodologie didattiche differenti in quanto ogni sistema educativo è chiamato a rispondere a specifiche esigenze storiche, culturali e formative. Il lavoro è diviso in quattro capitoli: il primo offre una panoramica storica della didattica, a partire dalla sua nascita con Comenio fino all’attivismo del Novecento, soffermandosi sul pensiero di illustri studiosi che hanno sostenuto l’approccio attivista. Il secondo capitolo è inerente al passaggio dalla lezione frontale e nozionistica in cui il docente è al centro del processo di insegnamento, ad una lezione innovativa e attiva basata sulla centralità dello studente. Vengono analizzate tre metodologie didattiche che favoriscono la partecipazione attiva degli alunni e tali approcci metodologici sono il cooperative learning, la peer education e la flipped classroom. Il terzo capitolo affronta il tema della didattica STEM: un approccio che richiede percorsi multidisciplinari sostenuti da metodologie didattiche quali la didattica laboratoriale, il project-based education e l’inquiry-based education. Viene inoltre presentata un’esperienza di scuola innovativa che si impegna nella realizzazione di progetti interdisciplinari STEM. Nel quarto capitolo, invece, è centrale l’esperienza di una scuola in Madagascar, che presenta numerose differenze rispetto al sistema scolastico italiano. In questo contesto la didattica risulta prevalentemente frontale e nozionistica, centrata sull’insegnante; l’apprendimento degli studenti avviene invece tramite l’ascolto, la memoria e la ripetizione corale. Attraverso l’analisi teorica e un confronto tra esperienze educative differenti, è possibile mostrare come l’influenza culturale sia fondamentale nella definizione della didattica e nell’offerta formativa di una scuola. Le pratiche educative non possono essere considerate indipendenti dal contesto in cui si sviluppano, ma sono strettamente legate alle esigenze sociali, economiche e culturali del territorio.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/6403