La tesi esplora se e in che misura un percorso laboratoriale di educazione scientifica orientata alla sostenibilità possa sostenere nei bambini di scuola primaria lo sviluppo di forme osservabili di empatia ecologica verso il non‑umano. A partire da un quadro teorico che intreccia etologia cognitiva, neuroscienze affettive, zooantropologia didattica ed educazione alla sostenibilità, l’empatia viene considerata come una disposizione relazionale radicata nella storia evolutiva e capace di estendersi, in condizioni educative adeguate, anche oltre i confini della specie umana. La ricerca si colloca all’interno del paradigma interpretativo‑costruttivista e adotta la metodologia della ricerca‑azione, valorizzando il doppio ruolo di insegnante‑ricercatrice. Il percorso “Attraverso gli occhi degli altri” è stato realizzato in un istituto paritario di Brescia con due classi quinte (40 alunni, contesto inclusivo), attraverso sei incontri laboratoriali che combinano attività sensoriali, giochi cooperativi, esercizi di presa di prospettiva interspecifica, narrazioni e momenti di rielaborazione simbolica. Il dispositivo didattico è stato progettato intorno a tre dimensioni di empatia ecologica: Linguaggio Empatico (LE), Prospettiva‑taking Ecologico (PTE) e Azione Ecologica (AE). La raccolta dati ha integrato schede PRE e POST, elaborati scritti e grafici, prodotti di gruppo, griglie osservative e diario di bordo. Le produzioni degli alunni sono state codificate su una scala 0–3 per ciascun indicatore e sintetizzate in un Indice di Empatia Ecologica (EEI), affiancato da un’analisi qualitativa approfondita di testi, disegni e materiali collettivi. I risultati mostrano un aumento complessivo dell’EEI lungo i sei incontri, con un andamento non lineare ma complessivamente crescente, sostenuto in particolare dal rafforzamento del linguaggio empatico e della presa di prospettiva ecologica, mentre l’Azione Ecologica emerge con maggiore forza negli incontri finali, quando il legame tra emozioni, comprensione delle interdipendenze e possibili gesti di cura viene reso esplicito. Le evidenze qualitative suggeriscono un progressivo passaggio da rappresentazioni della natura come semplice sfondo a visioni più relazionali, in cui compaiono altri viventi, connessioni ecologiche e primi impegni personali di cura. La tesi discute le implicazioni educative di questi risultati, sottolineando il potenziale di percorsi brevi ma intenzionalmente progettati per integrare educazione scientifica, empatia verso il non‑umano e responsabilità ecologica nella scuola primaria.

Attraverso gli occhi degli altri. Educazione scientifica orientata alla sostenibilità attraverso l’empatia e la relazione con il non‑umano nella scuola primaria.

ZENTILINI, IRENE
2025/2026

Abstract

La tesi esplora se e in che misura un percorso laboratoriale di educazione scientifica orientata alla sostenibilità possa sostenere nei bambini di scuola primaria lo sviluppo di forme osservabili di empatia ecologica verso il non‑umano. A partire da un quadro teorico che intreccia etologia cognitiva, neuroscienze affettive, zooantropologia didattica ed educazione alla sostenibilità, l’empatia viene considerata come una disposizione relazionale radicata nella storia evolutiva e capace di estendersi, in condizioni educative adeguate, anche oltre i confini della specie umana. La ricerca si colloca all’interno del paradigma interpretativo‑costruttivista e adotta la metodologia della ricerca‑azione, valorizzando il doppio ruolo di insegnante‑ricercatrice. Il percorso “Attraverso gli occhi degli altri” è stato realizzato in un istituto paritario di Brescia con due classi quinte (40 alunni, contesto inclusivo), attraverso sei incontri laboratoriali che combinano attività sensoriali, giochi cooperativi, esercizi di presa di prospettiva interspecifica, narrazioni e momenti di rielaborazione simbolica. Il dispositivo didattico è stato progettato intorno a tre dimensioni di empatia ecologica: Linguaggio Empatico (LE), Prospettiva‑taking Ecologico (PTE) e Azione Ecologica (AE). La raccolta dati ha integrato schede PRE e POST, elaborati scritti e grafici, prodotti di gruppo, griglie osservative e diario di bordo. Le produzioni degli alunni sono state codificate su una scala 0–3 per ciascun indicatore e sintetizzate in un Indice di Empatia Ecologica (EEI), affiancato da un’analisi qualitativa approfondita di testi, disegni e materiali collettivi. I risultati mostrano un aumento complessivo dell’EEI lungo i sei incontri, con un andamento non lineare ma complessivamente crescente, sostenuto in particolare dal rafforzamento del linguaggio empatico e della presa di prospettiva ecologica, mentre l’Azione Ecologica emerge con maggiore forza negli incontri finali, quando il legame tra emozioni, comprensione delle interdipendenze e possibili gesti di cura viene reso esplicito. Le evidenze qualitative suggeriscono un progressivo passaggio da rappresentazioni della natura come semplice sfondo a visioni più relazionali, in cui compaiono altri viventi, connessioni ecologiche e primi impegni personali di cura. La tesi discute le implicazioni educative di questi risultati, sottolineando il potenziale di percorsi brevi ma intenzionalmente progettati per integrare educazione scientifica, empatia verso il non‑umano e responsabilità ecologica nella scuola primaria.
2025
empatia ecologica
didattica scienze
scuola primaria
sostenibilità
zooantropologia
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