La presente tesi, dal titolo “La termoregolazione corporea: confronto tra un approccio didattico narrativo – metaforico e un approccio laboratoriale”, si colloca nell'ambito della didattica della fisica nella scuola primaria e nasce dall'esigenza di riflettere sulle modalità attraverso cui i bambini costruiscono conoscenze scientifiche significative. In particolare, il lavoro si propone di mettere a confronto due approcci didattici differenti, quello narrativo-metaforico e quello laboratorio-esperienziale, applicati allo stesso contenuto disciplinare, con l'obiettivo di esplorarne le potenzialità in termini di comprensione, partecipazione e costruzione di significati. La riflessione prende avvio da un inquadramento teorico che considera il ruolo dell'educazione scientifica nel primo ciclo di istruzione, alla luce delle Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione (MIUR, 2012) e dei principali contributi pedagogici ed epistemologici che hanno influenzato la didattica delle scienze. Viene posta particolare attenzione al valore dell'esperienza, del linguaggio e della mediazione didattica, nonché al contributo di approcci che riconoscono l'importanza dell'immaginazione, della narrazione e dell'azione nel processo di apprendimento. All'interno di questo quadro si inserisce il riferimento al progetto “Piccoli Scienziati” dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, che propone un modello di educazione scientifica integrato, capace di coniugare dimensione narrativa, attività laboratoriali e riflessioni condivise. Tale prospettiva orienta la progettazione e la realizzazione di un percorso di tirocinio focalizzato sul tema della termoregolazione corporea, scelto per continuità rispetto alla progettazione didattica della classe, per la rilevanza nella vita quotidiana degli alunni e per la sua accessibilità a livello esperienziale. L'esperienza si è svolta in una classe V della scuola primaria e ha previsto una prima fase in cui contenuto è stata affrontata attraverso la narrazione costruita in chiave metaforica, seguita da un’elaborazione mediante attività di tipo laboratoriali ed esperienziali. Il confronto tra le due modalità ha permesso di osservare differenti modalità di partecipazione degli alunni, nonché diverse forme di rielaborazione e appropriazione dei concetti scientifici. Dall'analisi del percorso emerge come entrambi gli approcci possono contribuire in modo significativo allo sviluppo del pensiero scientifico, seppure attraverso modalità differenti: la narrazione favorisce il coinvolgimento emotivo e la costruzione di significati iniziali, mentre il laboratorio consente di consolidare e organizzare tali significati attraverso l'esperienza diretta e la riflessione condivisa. In questa prospettiva, l'integrazione tra approcci diversi appare particolarmente efficace nel sostenere processi di apprendimento profondi e duraturi, ponendo al centro l'esperienza del bambino e il suo ruolo attivo nella costruzione della conoscenza.

La termoregolazione corporea: confronto tra un approccio didattico narrativo-metaforico e un approccio laboratoriale.

COLOMBINI, SIMONE
2025/2026

Abstract

La presente tesi, dal titolo “La termoregolazione corporea: confronto tra un approccio didattico narrativo – metaforico e un approccio laboratoriale”, si colloca nell'ambito della didattica della fisica nella scuola primaria e nasce dall'esigenza di riflettere sulle modalità attraverso cui i bambini costruiscono conoscenze scientifiche significative. In particolare, il lavoro si propone di mettere a confronto due approcci didattici differenti, quello narrativo-metaforico e quello laboratorio-esperienziale, applicati allo stesso contenuto disciplinare, con l'obiettivo di esplorarne le potenzialità in termini di comprensione, partecipazione e costruzione di significati. La riflessione prende avvio da un inquadramento teorico che considera il ruolo dell'educazione scientifica nel primo ciclo di istruzione, alla luce delle Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione (MIUR, 2012) e dei principali contributi pedagogici ed epistemologici che hanno influenzato la didattica delle scienze. Viene posta particolare attenzione al valore dell'esperienza, del linguaggio e della mediazione didattica, nonché al contributo di approcci che riconoscono l'importanza dell'immaginazione, della narrazione e dell'azione nel processo di apprendimento. All'interno di questo quadro si inserisce il riferimento al progetto “Piccoli Scienziati” dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, che propone un modello di educazione scientifica integrato, capace di coniugare dimensione narrativa, attività laboratoriali e riflessioni condivise. Tale prospettiva orienta la progettazione e la realizzazione di un percorso di tirocinio focalizzato sul tema della termoregolazione corporea, scelto per continuità rispetto alla progettazione didattica della classe, per la rilevanza nella vita quotidiana degli alunni e per la sua accessibilità a livello esperienziale. L'esperienza si è svolta in una classe V della scuola primaria e ha previsto una prima fase in cui contenuto è stata affrontata attraverso la narrazione costruita in chiave metaforica, seguita da un’elaborazione mediante attività di tipo laboratoriali ed esperienziali. Il confronto tra le due modalità ha permesso di osservare differenti modalità di partecipazione degli alunni, nonché diverse forme di rielaborazione e appropriazione dei concetti scientifici. Dall'analisi del percorso emerge come entrambi gli approcci possono contribuire in modo significativo allo sviluppo del pensiero scientifico, seppure attraverso modalità differenti: la narrazione favorisce il coinvolgimento emotivo e la costruzione di significati iniziali, mentre il laboratorio consente di consolidare e organizzare tali significati attraverso l'esperienza diretta e la riflessione condivisa. In questa prospettiva, l'integrazione tra approcci diversi appare particolarmente efficace nel sostenere processi di apprendimento profondi e duraturi, ponendo al centro l'esperienza del bambino e il suo ruolo attivo nella costruzione della conoscenza.
2025
Fisica
Didattica
Laboratorio
Narrazioni
Termoregolazione
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/6561