L'esigenza di sviluppare una comprensione del testo adeguata alle sfide della società digitale contemporanea evidenzia l'urgenza di strutturare percorsi didattici trasversali mirati al potenziamento di tali competenze. Il presente lavoro di tesi indaga l'efficacia della metodologia del Reciprocal Teaching nel promuovere le abilità di comprensione e sintesi testuale in una classe quarta di scuola primaria. La ricerca-azione, mossa dalla marcata eterogeneità linguistica del contesto sperimentale, ha implementato un toolkit didattico strutturato sulle quattro strategie cardine del metodo: predire, chiarire, fare domande e riassumere. Tali dispositivi supportano l’intero percorso, offrendo riferimenti teorici e guidando le diverse fasi. L'indagine ha adottato un approccio sperimentale, prevedendo pre-test e post-test su un campione costante di 20 studenti e osservazioni sistematiche in itinere per un'analisi puntuale dell'impatto sugli apprendimenti. A seguito di dieci sessioni di lavoro in coppie tutoriali su testi espositivi ed informativi, i risultati evidenziano progressi significativi e diffusi. L'impiego della comunicazione visiva all'interno del toolkit ha ridotto il sovraccarico cognitivo dei discenti. Attraverso l’ausilio di organizzatori grafici, icone identificative per le diverse strategie e prompt visivi, gli studenti non hanno dovuto impiegare risorse attentive per ricordare "cosa fare", poiché il supporto visivo fungeva da scaffolding costante. Pertanto, la memoria di lavoro, alleggerita, si è potuta dedicare interamente ad operazioni di alto livello. In particolare, per gli studenti con maggiori fragilità linguistiche o con un background migratorio, la comunicazione visiva ha agito da mediatore universale, rendendo il metodo inclusivo e permettendo a ciascuno di partecipare attivamente alle dinamiche della coppia tutoriale, indipendentemente dalla padronanza lessicale iniziale. In conclusione, il Reciprocal Teaching dimostra di avere un effetto significativo tanto sugli apprendimenti, quanto sulla consapevolezza metacognitiva degli studenti che hanno manifestato una progressiva transizione da un approccio passivo alla lettura ad un atteggiamento attivo e riflessivo di comprensione del testo. Parallelamente, il toolkit didattico ha confermato un elevato potenziale inclusivo, rispondendo efficacemente alle difficoltà linguistiche di specifici profili di funzionamento. Attraverso la mediazione di strumenti compensativi e strategie cooperative, è stato possibile garantire a ciascun discente l’accesso a competenze, intese come prerequisito indispensabile per una partecipazione attiva e democratica nella società.
Il Reciprocal Teaching e la progettazione di un toolkit inclusivo per la comprensione del testo alla scuola primaria
CURTI, JESSICA
2025/2026
Abstract
L'esigenza di sviluppare una comprensione del testo adeguata alle sfide della società digitale contemporanea evidenzia l'urgenza di strutturare percorsi didattici trasversali mirati al potenziamento di tali competenze. Il presente lavoro di tesi indaga l'efficacia della metodologia del Reciprocal Teaching nel promuovere le abilità di comprensione e sintesi testuale in una classe quarta di scuola primaria. La ricerca-azione, mossa dalla marcata eterogeneità linguistica del contesto sperimentale, ha implementato un toolkit didattico strutturato sulle quattro strategie cardine del metodo: predire, chiarire, fare domande e riassumere. Tali dispositivi supportano l’intero percorso, offrendo riferimenti teorici e guidando le diverse fasi. L'indagine ha adottato un approccio sperimentale, prevedendo pre-test e post-test su un campione costante di 20 studenti e osservazioni sistematiche in itinere per un'analisi puntuale dell'impatto sugli apprendimenti. A seguito di dieci sessioni di lavoro in coppie tutoriali su testi espositivi ed informativi, i risultati evidenziano progressi significativi e diffusi. L'impiego della comunicazione visiva all'interno del toolkit ha ridotto il sovraccarico cognitivo dei discenti. Attraverso l’ausilio di organizzatori grafici, icone identificative per le diverse strategie e prompt visivi, gli studenti non hanno dovuto impiegare risorse attentive per ricordare "cosa fare", poiché il supporto visivo fungeva da scaffolding costante. Pertanto, la memoria di lavoro, alleggerita, si è potuta dedicare interamente ad operazioni di alto livello. In particolare, per gli studenti con maggiori fragilità linguistiche o con un background migratorio, la comunicazione visiva ha agito da mediatore universale, rendendo il metodo inclusivo e permettendo a ciascuno di partecipare attivamente alle dinamiche della coppia tutoriale, indipendentemente dalla padronanza lessicale iniziale. In conclusione, il Reciprocal Teaching dimostra di avere un effetto significativo tanto sugli apprendimenti, quanto sulla consapevolezza metacognitiva degli studenti che hanno manifestato una progressiva transizione da un approccio passivo alla lettura ad un atteggiamento attivo e riflessivo di comprensione del testo. Parallelamente, il toolkit didattico ha confermato un elevato potenziale inclusivo, rispondendo efficacemente alle difficoltà linguistiche di specifici profili di funzionamento. Attraverso la mediazione di strumenti compensativi e strategie cooperative, è stato possibile garantire a ciascun discente l’accesso a competenze, intese come prerequisito indispensabile per una partecipazione attiva e democratica nella società.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/6581