Il presente lavoro di tesi si propone di indagare l’evoluzione dell’educazione musicale nella scuola primaria, analizzando il passaggio cruciale dalle grandi metodologie pedagogiche del secondo dopoguerra alle sfide poste dall’innovazione tecnologica contemporanea. L’obiettivo centrale è dimostrare come la musica costituisca un pilastro fondamentale per lo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale del bambino, fungendo da mediatore privilegiato per una didattica inclusiva e partecipativa. Il percorso di ricerca si articola in quattro sezioni interconnesse: nel primo capitolo viene analizzato il contributo dei maggiori esponenti della didattica musicale nazionale e internazionale, nel secondo si ripercorre l’evoluzione normativa italiana, esaminando il cammino istituzionale che ha portato la musica a conquistare una propria dignità formativa, dai Programmi Ermini del 1955 fino alle moderne Indicazioni Nazionali. Nella terza sezione lo sguardo si amplia verso i modelli internazionali, dalla Finlandia al Giappone, passando per il Venezuela e l’Africa; infine, l’elaborato termina affrontando la dimensione tecnologica, ponendo l’accento sul ruolo del pianoforte digitale e delle risorse web nel laboratorio musicale moderno, concludendo con delle esperienze didattiche.
L’educazione musicale nella scuola primaria: dai grandi maestri del secondo dopoguerra alle nuove tecnologie dell’era digitale
DI MAIOLO, GIACOMO
2025/2026
Abstract
Il presente lavoro di tesi si propone di indagare l’evoluzione dell’educazione musicale nella scuola primaria, analizzando il passaggio cruciale dalle grandi metodologie pedagogiche del secondo dopoguerra alle sfide poste dall’innovazione tecnologica contemporanea. L’obiettivo centrale è dimostrare come la musica costituisca un pilastro fondamentale per lo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale del bambino, fungendo da mediatore privilegiato per una didattica inclusiva e partecipativa. Il percorso di ricerca si articola in quattro sezioni interconnesse: nel primo capitolo viene analizzato il contributo dei maggiori esponenti della didattica musicale nazionale e internazionale, nel secondo si ripercorre l’evoluzione normativa italiana, esaminando il cammino istituzionale che ha portato la musica a conquistare una propria dignità formativa, dai Programmi Ermini del 1955 fino alle moderne Indicazioni Nazionali. Nella terza sezione lo sguardo si amplia verso i modelli internazionali, dalla Finlandia al Giappone, passando per il Venezuela e l’Africa; infine, l’elaborato termina affrontando la dimensione tecnologica, ponendo l’accento sul ruolo del pianoforte digitale e delle risorse web nel laboratorio musicale moderno, concludendo con delle esperienze didattiche.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/6582