La comprensione del testo rappresenta una competenza trasversale fondamentale per l'apprendimento e la partecipazione consapevole alla vita sociale, eppure i dati nazionali e internazionali (INVALSI, PISA, OCSE) continuano a evidenziare diffuse difficoltà tra gli studenti italiani, con punte preoccupanti di analfabetismo funzionale. Partendo da questa consapevolezza e dal desiderio di sperimentare sul campo strategie didattiche efficaci, la presente tesi, frutto di un'esperienza diretta come docente curricolare in una classe quarta della scuola primaria, si propone di indagare se e in che misura un percorso strutturato e sistematico sulla comprensione del testo possa produrre un miglioramento nelle prestazioni degli alunni, in particolare nei processi inferenziali. L’intervento didattico, ispirato ai modelli teorici della Visual Literacy, della metacognizione e dell’apprendimento cooperativo, ha coinvolto una classe caratterizzata da un’elevata eterogeneità (alunni con BES, alunni stranieri, difficoltà linguistiche) e ha previsto la realizzazione di molteplici attività: laboratori di comprensione di cortometraggi privi di dialoghi (strutturati in tre fasi: previsione su immagini statiche, visione del filmato e transcodifica in testo scritto), esercizi specifici sulla costruzione di inferenze logico-causali e sociali, e il progetto TAM TAM BOOK, volto alla creazione di locandine pubblicitarie su libri a tema emotivo. Sono state utilizzate metodologie quali lo scaffolding visivo, il mirroring verbale e il modelling per supportare gli alunni nel passaggio dal codice iconico a quello verbale. L’efficacia delle attività è stata valutata attraverso un disegno pre-test / post-test, somministrando tre prove comuni d’istituto (ottobre 2023, gennaio 2024, maggio 2024) a tutta la classe (18 alunni). I risultati mostrano un miglioramento netto e progressivo: la percentuale di alunni collocati nel livello “in via di prima acquisizione” (insufficiente) si è ridotta drasticamente dal 61,1% nel pre-test al 27,8% nel post-test; contemporaneamente, il livello intermedio è più che raddoppiato, passando dal 16,7% al 44,4%. La percentuale media di correttezza della classe è salita dal 52,7% al 67,2%, con uno scarto positivo di +13,8 punti percentuali. A conferma dell’efficacia dell’intervento, la classe sperimentale ha superato nei risultati finali una classe parallela (Classe A) che, pur partendo da livelli iniziali più elevati (69% di correttezza), non ha registrato miglioramenti significativi al termine dell’anno (60% di correttezza). L’analisi qualitativa delle risposte rivela progressi particolarmente significativi nelle domande inferenziali complesse, nella capacità di individuare nessi causali e nelle competenze lessicali. Permangono, tuttavia, difficoltà in alcune aree specifiche, come l’interpretazione di aggettivi astratti e il mantenimento della coerenza testuale, soprattutto per gli alunni con minore esposizione alla lingua italiana. Il lavoro, pur nei limiti di un contesto circoscritto e di un arco temporale limitato, dimostra che un insegnamento esplicito e graduale delle strategie di comprensione, supportato da mediatori visivi e da pratiche riflessive, può incidere positivamente e durevolmente sulle competenze di lettura, restituendo centralità al ruolo dell’insegnante come mediatore consapevole e progettista di esperienze significative. La tesi rappresenta, quindi, non solo un contributo di ricerca, ma il resoconto appassionato di un impegno quotidiano volto a formare lettori competenti, autonomi e, soprattutto, appassionati.
Esperienze didattiche di promozione della comprensione dei testi alla scuola primaria
FERRARA, FABIANA
2025/2026
Abstract
La comprensione del testo rappresenta una competenza trasversale fondamentale per l'apprendimento e la partecipazione consapevole alla vita sociale, eppure i dati nazionali e internazionali (INVALSI, PISA, OCSE) continuano a evidenziare diffuse difficoltà tra gli studenti italiani, con punte preoccupanti di analfabetismo funzionale. Partendo da questa consapevolezza e dal desiderio di sperimentare sul campo strategie didattiche efficaci, la presente tesi, frutto di un'esperienza diretta come docente curricolare in una classe quarta della scuola primaria, si propone di indagare se e in che misura un percorso strutturato e sistematico sulla comprensione del testo possa produrre un miglioramento nelle prestazioni degli alunni, in particolare nei processi inferenziali. L’intervento didattico, ispirato ai modelli teorici della Visual Literacy, della metacognizione e dell’apprendimento cooperativo, ha coinvolto una classe caratterizzata da un’elevata eterogeneità (alunni con BES, alunni stranieri, difficoltà linguistiche) e ha previsto la realizzazione di molteplici attività: laboratori di comprensione di cortometraggi privi di dialoghi (strutturati in tre fasi: previsione su immagini statiche, visione del filmato e transcodifica in testo scritto), esercizi specifici sulla costruzione di inferenze logico-causali e sociali, e il progetto TAM TAM BOOK, volto alla creazione di locandine pubblicitarie su libri a tema emotivo. Sono state utilizzate metodologie quali lo scaffolding visivo, il mirroring verbale e il modelling per supportare gli alunni nel passaggio dal codice iconico a quello verbale. L’efficacia delle attività è stata valutata attraverso un disegno pre-test / post-test, somministrando tre prove comuni d’istituto (ottobre 2023, gennaio 2024, maggio 2024) a tutta la classe (18 alunni). I risultati mostrano un miglioramento netto e progressivo: la percentuale di alunni collocati nel livello “in via di prima acquisizione” (insufficiente) si è ridotta drasticamente dal 61,1% nel pre-test al 27,8% nel post-test; contemporaneamente, il livello intermedio è più che raddoppiato, passando dal 16,7% al 44,4%. La percentuale media di correttezza della classe è salita dal 52,7% al 67,2%, con uno scarto positivo di +13,8 punti percentuali. A conferma dell’efficacia dell’intervento, la classe sperimentale ha superato nei risultati finali una classe parallela (Classe A) che, pur partendo da livelli iniziali più elevati (69% di correttezza), non ha registrato miglioramenti significativi al termine dell’anno (60% di correttezza). L’analisi qualitativa delle risposte rivela progressi particolarmente significativi nelle domande inferenziali complesse, nella capacità di individuare nessi causali e nelle competenze lessicali. Permangono, tuttavia, difficoltà in alcune aree specifiche, come l’interpretazione di aggettivi astratti e il mantenimento della coerenza testuale, soprattutto per gli alunni con minore esposizione alla lingua italiana. Il lavoro, pur nei limiti di un contesto circoscritto e di un arco temporale limitato, dimostra che un insegnamento esplicito e graduale delle strategie di comprensione, supportato da mediatori visivi e da pratiche riflessive, può incidere positivamente e durevolmente sulle competenze di lettura, restituendo centralità al ruolo dell’insegnante come mediatore consapevole e progettista di esperienze significative. La tesi rappresenta, quindi, non solo un contributo di ricerca, ma il resoconto appassionato di un impegno quotidiano volto a formare lettori competenti, autonomi e, soprattutto, appassionati.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/6601