Il presente lavoro di tesi analizza la competenza “Imparare a Imparare” (L2L), indagando come le pratiche autovalutative possano favorire il suo sviluppo in ambito scolastico. L’analisi teorica esamina L2L sia come indicazione politica – tramite le Raccomandazioni Europee del 2006 e del 2018 e i relativi quadri di riferimento – sia come costrutto psico-pedagogico, delineandone definizioni, struttura e ricerche nazionali e internazionali. La cornice emersa definisce gli orientamenti per la progettazione, valutazione e certificazione dell’L2L, in conformità con le Indicazioni Nazionali 2012 e il D.M. 14/2024 sulla certificazione delle competenze. Successivamente, la trattazione approfondisce la pratica dell’autovalutazione, vagliando definizioni, funzioni, componenti strutturali e fasi processuali. Inoltre, vengono presentate le evidenze delle ricerche e le minacce al realismo e alla validità, nell’ottica Assessment as Learning in funzione formativa e di una valutazione democratica e partecipata. Infine, il nesso tra autovalutazione e autoregolazione, processo strettamente legato al primo, viene presentato evidenziando il ruolo cardine del feedback, per concludere con la proposta di indicazioni e strumenti di autovalutazione per implementare tale pratica a scuola. Nella sezione empirica viene presentato un percorso volto alla promozione dell’L2L, in particolare della dimensione dell’autovalutazione e dell’indicatore trasversale della collaborazione, condotto in una classe terza primaria di una scuola della provincia di Reggio Emilia. L’intervento, di natura interdisciplinare (Storia e Arte e Immagine), ha affrontato il periodo storico del Neolitico e dell’Homo Sapiens attraverso sessioni di studio collettivo, a coppie e di gruppo. Il progetto didattico è legato a un’indagine di natura prettamente esplorativa che si è posta l’obiettivo di indagare se e in che modo l’autovalutazione potesse sostenere L2L e se e come la collaborazione potesse amplificarne gli effetti. Per rispondere a tali interrogativi conoscitivi, sono stati progettati strumenti ad hoc, come un segnalibro dei passaggi del metodo di studio, delle schede di autovalutazione individuali e una check-list per guidare le fasi dell’attività laboratoriale. Pur nei limiti metodologici di un’indagine esplorativa, i dati e le informazioni raccolte attraverso questi strumenti hanno consentito di affermare che gli obiettivi di ricerca sono stati raggiunti, evidenziando come l’integrazione sistematica di pratiche autovalutative con finalità formativa abbia effettivamente stimolato negli alunni una postura metacognitiva e una maggiore consapevolezza del proprio metodo di studio; ciò è avvenuto all’interno di una cornice collaborativa che ha valorizzato la dimensione sociale dell’apprendimento.
Promuovere la competenza dell'Imparare a Imparare attraverso l'autovalutazione. Un percorso didattico alla Scuola Primaria.
RINALDI, YLENIA
2025/2026
Abstract
Il presente lavoro di tesi analizza la competenza “Imparare a Imparare” (L2L), indagando come le pratiche autovalutative possano favorire il suo sviluppo in ambito scolastico. L’analisi teorica esamina L2L sia come indicazione politica – tramite le Raccomandazioni Europee del 2006 e del 2018 e i relativi quadri di riferimento – sia come costrutto psico-pedagogico, delineandone definizioni, struttura e ricerche nazionali e internazionali. La cornice emersa definisce gli orientamenti per la progettazione, valutazione e certificazione dell’L2L, in conformità con le Indicazioni Nazionali 2012 e il D.M. 14/2024 sulla certificazione delle competenze. Successivamente, la trattazione approfondisce la pratica dell’autovalutazione, vagliando definizioni, funzioni, componenti strutturali e fasi processuali. Inoltre, vengono presentate le evidenze delle ricerche e le minacce al realismo e alla validità, nell’ottica Assessment as Learning in funzione formativa e di una valutazione democratica e partecipata. Infine, il nesso tra autovalutazione e autoregolazione, processo strettamente legato al primo, viene presentato evidenziando il ruolo cardine del feedback, per concludere con la proposta di indicazioni e strumenti di autovalutazione per implementare tale pratica a scuola. Nella sezione empirica viene presentato un percorso volto alla promozione dell’L2L, in particolare della dimensione dell’autovalutazione e dell’indicatore trasversale della collaborazione, condotto in una classe terza primaria di una scuola della provincia di Reggio Emilia. L’intervento, di natura interdisciplinare (Storia e Arte e Immagine), ha affrontato il periodo storico del Neolitico e dell’Homo Sapiens attraverso sessioni di studio collettivo, a coppie e di gruppo. Il progetto didattico è legato a un’indagine di natura prettamente esplorativa che si è posta l’obiettivo di indagare se e in che modo l’autovalutazione potesse sostenere L2L e se e come la collaborazione potesse amplificarne gli effetti. Per rispondere a tali interrogativi conoscitivi, sono stati progettati strumenti ad hoc, come un segnalibro dei passaggi del metodo di studio, delle schede di autovalutazione individuali e una check-list per guidare le fasi dell’attività laboratoriale. Pur nei limiti metodologici di un’indagine esplorativa, i dati e le informazioni raccolte attraverso questi strumenti hanno consentito di affermare che gli obiettivi di ricerca sono stati raggiunti, evidenziando come l’integrazione sistematica di pratiche autovalutative con finalità formativa abbia effettivamente stimolato negli alunni una postura metacognitiva e una maggiore consapevolezza del proprio metodo di studio; ciò è avvenuto all’interno di una cornice collaborativa che ha valorizzato la dimensione sociale dell’apprendimento.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/6613