La didattica linguistica tradizionale, ancora ampiamente diffusa nei contesti scolastici italiani, risulta prevalentemente incentrata sulla trasmissione passiva di contenuti grammaticali e normativi. Tale approccio risulta oggi insufficiente a rispondere alla complessità e multiculturalità che caratterizzano la scuola contemporanea. In questo scenario, emerge la necessità di ripensare la didattica della lingua in chiave più dinamica, inclusiva e consapevole, valorizzando la dimensione sociolinguistica e socioculturale della lingua. Conoscere una lingua non significa unicamente padroneggiare le regole grammaticali apprese in modo meccanico, ma implica la capacità di comprenderne la natura mutevole, il legame con il contesto sociale e culturale e le relazioni che essa intrattiene con altre varietà linguistiche. Il presente elaborato si colloca nell’ambito della didattica plurilingue, proponendo un approccio che favorisca il confronto interlinguistico e una visione comparativa dell'acquisizione linguistica. Particolare attenzione si rivolge alla valorizzazione dei dialetti locali, intesi non come forme linguistiche marginali, ma come espressioni autentiche del patrimonio culturale immateriale del territorio. La loro integrazione nei percorsi didattici della scuola primaria rappresenta un'opportunità per promuovere nei bambini una maggiore consapevolezza linguistica, rafforzare il senso di identità culturale e sviluppare atteggiamenti di apertura e rispetto verso la diversità. Sono numerosi gli studi, sia a livello nazionale che europeo, che incentivano l’adozione di pratiche educative plurali e inclusive, superando quei modelli di didattica monolingue e singolare. La ricerca svolta rappresenta un tentativo di elaborazione di attività didattiche comparative e trasversali, che mettano in dialogo le diverse lingue presenti sul territorio, ripartendo da un’esplorazione attiva della lingua madre che accomuna le lingue romanze: il latino. L'obiettivo è quello di promuovere una didattica linguistica attiva e partecipativa, che tenga conto e valorizzi il repertorio linguistico individuale, al contempo all’ampliamento del loro patrimonio culturale. La scuola primaria diventa così il contesto privilegiato in cui avviare un'educazione linguistica consapevole, che coniughi le radici locali con una maggiore apertura globale.

Sensibilizzare ai dialetti nella scuola primaria. Una proposta didattica plurilingue centrata sulla valorizzazione dei repertori linguistici individuali.

CORNELLI, SOFIA
2025/2026

Abstract

La didattica linguistica tradizionale, ancora ampiamente diffusa nei contesti scolastici italiani, risulta prevalentemente incentrata sulla trasmissione passiva di contenuti grammaticali e normativi. Tale approccio risulta oggi insufficiente a rispondere alla complessità e multiculturalità che caratterizzano la scuola contemporanea. In questo scenario, emerge la necessità di ripensare la didattica della lingua in chiave più dinamica, inclusiva e consapevole, valorizzando la dimensione sociolinguistica e socioculturale della lingua. Conoscere una lingua non significa unicamente padroneggiare le regole grammaticali apprese in modo meccanico, ma implica la capacità di comprenderne la natura mutevole, il legame con il contesto sociale e culturale e le relazioni che essa intrattiene con altre varietà linguistiche. Il presente elaborato si colloca nell’ambito della didattica plurilingue, proponendo un approccio che favorisca il confronto interlinguistico e una visione comparativa dell'acquisizione linguistica. Particolare attenzione si rivolge alla valorizzazione dei dialetti locali, intesi non come forme linguistiche marginali, ma come espressioni autentiche del patrimonio culturale immateriale del territorio. La loro integrazione nei percorsi didattici della scuola primaria rappresenta un'opportunità per promuovere nei bambini una maggiore consapevolezza linguistica, rafforzare il senso di identità culturale e sviluppare atteggiamenti di apertura e rispetto verso la diversità. Sono numerosi gli studi, sia a livello nazionale che europeo, che incentivano l’adozione di pratiche educative plurali e inclusive, superando quei modelli di didattica monolingue e singolare. La ricerca svolta rappresenta un tentativo di elaborazione di attività didattiche comparative e trasversali, che mettano in dialogo le diverse lingue presenti sul territorio, ripartendo da un’esplorazione attiva della lingua madre che accomuna le lingue romanze: il latino. L'obiettivo è quello di promuovere una didattica linguistica attiva e partecipativa, che tenga conto e valorizzi il repertorio linguistico individuale, al contempo all’ampliamento del loro patrimonio culturale. La scuola primaria diventa così il contesto privilegiato in cui avviare un'educazione linguistica consapevole, che coniughi le radici locali con una maggiore apertura globale.
2025
Dialetti
Lingue
Plurilinguismo
Approcci plurali
Latino
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