Il presente lavoro analizza la relazione tra educazione musicale, funzioni esecutive e sviluppo linguistico nei bambini della scuola dell'infanzia e della scuola primaria, con l'obiettivo di indagare il ruolo della musica come strumento didattico per sostenere l'acquisizione della letto-scrittura e il potenziamento delle funzioni esecutive. Il punto di partenza è un'esperienza formativa condotta durante il progetto Erasmus+ presso l'Università di Alicante, dove è stato possibile osservare l'applicazione del metodo BAPNE (basato sulla body percussion) orientato a stimolare le funzioni esecutive, la coordinazione motoria, le competenze socio-emotive e linguistiche. Tale esperienza ha avviato una riflessione teorica sul valore educativo della musica in prospettiva interdisciplinare e inclusiva. La ricerca si configura come una revisione della letteratura scientifica condotta sulle principali banche dati (Google Scholar, PubMed, Scopus, ERIC, Science Direct), includendo studi fondativi e contributi recenti. L'analisi mette in luce il ruolo centrale delle funzioni esecutive (controllo inibitorio, memoria di lavoro e flessibilità cognitiva) nello sviluppo linguistico e nell'apprendimento della letto-scrittura. Tali abilità costituiscono prerequisiti fondamentali per il successo scolastico e risultano frequentemente compromesse nei disturbi del neurosviluppo, come ADHD, disturbo dello spettro autistico e DSA. Un focus specifico è dedicato alla consapevolezza fonologica, competenza chiave nel processo di alfabetizzazione, e al suo legame con l'esperienza musicale. La letteratura evidenzia come musica e linguaggio condividano meccanismi neurocognitivi comuni, in particolare nella percezione e nell'elaborazione del ritmo, della prosodia e della struttura temporale. Il ritmo emerge così come elemento privilegiato per favorire la discriminazione uditiva, la segmentazione fonologica e lo sviluppo delle abilità di lettura e scrittura. Sulla base di tali evidenze, il lavoro propone un percorso didattico originale denominato Il Regno del Ritmo, rivolto alla scuola primaria e finalizzato al potenziamento della consapevolezza fonologica e delle funzioni esecutive attraverso attività ritmiche. Il percorso si sviluppa in fasi progressive — dall'analisi del ritmo delle parole fino a quello di frasi, poesie e canzoni — integrando una dimensione interculturale e l'uso consapevole delle tecnologie digitali. In conclusione, la tesi sostiene che la musica rappresenti uno strumento didattico efficace e scientificamente fondato per promuovere lo sviluppo cognitivo e linguistico, sottolineando al contempo la necessità di una formazione docente adeguata per una sua integrazione significativa nel curricolo scolastico.
Musica e linguaggio: un percorso didattico in cui il ritmo incontra la parola
SIRSI, ALESSANDRA
2025/2026
Abstract
Il presente lavoro analizza la relazione tra educazione musicale, funzioni esecutive e sviluppo linguistico nei bambini della scuola dell'infanzia e della scuola primaria, con l'obiettivo di indagare il ruolo della musica come strumento didattico per sostenere l'acquisizione della letto-scrittura e il potenziamento delle funzioni esecutive. Il punto di partenza è un'esperienza formativa condotta durante il progetto Erasmus+ presso l'Università di Alicante, dove è stato possibile osservare l'applicazione del metodo BAPNE (basato sulla body percussion) orientato a stimolare le funzioni esecutive, la coordinazione motoria, le competenze socio-emotive e linguistiche. Tale esperienza ha avviato una riflessione teorica sul valore educativo della musica in prospettiva interdisciplinare e inclusiva. La ricerca si configura come una revisione della letteratura scientifica condotta sulle principali banche dati (Google Scholar, PubMed, Scopus, ERIC, Science Direct), includendo studi fondativi e contributi recenti. L'analisi mette in luce il ruolo centrale delle funzioni esecutive (controllo inibitorio, memoria di lavoro e flessibilità cognitiva) nello sviluppo linguistico e nell'apprendimento della letto-scrittura. Tali abilità costituiscono prerequisiti fondamentali per il successo scolastico e risultano frequentemente compromesse nei disturbi del neurosviluppo, come ADHD, disturbo dello spettro autistico e DSA. Un focus specifico è dedicato alla consapevolezza fonologica, competenza chiave nel processo di alfabetizzazione, e al suo legame con l'esperienza musicale. La letteratura evidenzia come musica e linguaggio condividano meccanismi neurocognitivi comuni, in particolare nella percezione e nell'elaborazione del ritmo, della prosodia e della struttura temporale. Il ritmo emerge così come elemento privilegiato per favorire la discriminazione uditiva, la segmentazione fonologica e lo sviluppo delle abilità di lettura e scrittura. Sulla base di tali evidenze, il lavoro propone un percorso didattico originale denominato Il Regno del Ritmo, rivolto alla scuola primaria e finalizzato al potenziamento della consapevolezza fonologica e delle funzioni esecutive attraverso attività ritmiche. Il percorso si sviluppa in fasi progressive — dall'analisi del ritmo delle parole fino a quello di frasi, poesie e canzoni — integrando una dimensione interculturale e l'uso consapevole delle tecnologie digitali. In conclusione, la tesi sostiene che la musica rappresenti uno strumento didattico efficace e scientificamente fondato per promuovere lo sviluppo cognitivo e linguistico, sottolineando al contempo la necessità di una formazione docente adeguata per una sua integrazione significativa nel curricolo scolastico.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Sirsi.Alessandra.pdf_a.pdf
Accesso riservato
Dimensione
24.92 MB
Formato
Adobe PDF
|
24.92 MB | Adobe PDF |
I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14251/6647