Introduzione Il carcinoma del colon-retto (CCR) rappresenta la terza neoplasia per incidenza e la seconda causa di morte oncologica a livello mondiale. Si tratta di un tumore correlato all’età; infatti, la sua incidenza nella popolazione aumenta all'avanzare dell’età. Si è notato, però, un preoccupante aumento delle diagnosi di tumore del colon-retto a esordio prima dei 50 anni di età (EOCRC). Nonostante il crescente interesse scientifico verso l’EOCRC, alcune sue caratteristiche epidemiologiche, cliniche, patologiche e prognostiche risultano ancora controverse. Obiettivi Questo studio ha l’obiettivo di confrontare i pazienti con EOCRC con i pazienti affetti da CCR diagnosticato tra 51 e 74 anni e con quelli con CCR diagnosticato oltre 75 anni, valutando eventuali differenze nei fattori di rischio, nella presentazione clinica, nelle caratteristiche anatomopatologiche, nei trattamenti e nei tassi di sopravvivenza. Metodi Si tratta di uno studio osservazionale retrospettivo in cui sono stati raccolti dati anamnestici, clinico-patologici e terapeutici di pazienti trattati presso il Centro Oncologico Modenese tra il 2015 e il 2025. Il campione, costituito complessivamente da 253 pazienti, è suddiviso in 3 fasce di età: 56 pazienti con diagnosi di CCR prima dei 50 anni (EOCRC), 47 pazienti con diagnosi di CCR 51-74 anni e 150 pazienti con CCR oltre 75 anni. Le curve di sopravvivenza globale, di sopravvivenza libera da progressione e di sopravvivenza libera da malattia sono state stimate mediante il metodo di Kaplan-Meier. Risultati I fattori di rischio indagati non hanno mostrato associazioni significativamente più frequenti negli EOCRC rispetto alle altre due coorti. Negli EOCRC le alterazioni dell’alvo hanno rappresentato l’esordio clinico più frequente (32,5%), mentre l’addominalgia è risultata significativamente più comune nei pazienti con CCR 51-74 anni (OR = 0,28; IC95%: 0,10-0,73; p = 0,009). Nei pazienti oltre i 75 anni l’anemia è stata il quadro d’esordio predominante (31,4%), mentre non sono stati registrati casi tra gli EOCRC. Gli EOCRC hanno mostrato una prevalente localizzazione nel colon di sinistra. I casi nella popolazione giovane si sono presentati più frequentemente in stadio IV rispetto alle coorti più anziane. L’invasione vascolare è risultata più frequente negli EOCRC rispetto ai CCR tardivi. Non è emerso un pattern molecolare univoco associato agli EOCRC; tuttavia, non sono state osservate mutazioni di BRAF in questo gruppo, mentre alterazioni di MGMT, FGFR e HER2, sebbene rare, sono state rilevate quasi esclusivamente nei pazienti più giovani. Gli EOCRC sono stati sottoposti più frequentemente alla terapia adiuvante rispetto ai CCR oltre 75 anni. La sopravvivenza globale (OS) è risultata significativamente migliore negli EOCRC rispetto ai CCR oltre 75 anni (HR = 2,14; IC95%: 1,06-4,33; p = 0,03) e la PFS dopo la seconda linea di trattamento è risultata più lunga negli EOCRC rispetto ad entrambe le coorti di CCR tardivo (HR = 4,6; IC95%: 1,86-11,57; p = 0,001 e HR = 2,89; IC95%: 1,07-7,85; p = 0,04). Conclusioni I risultati confermano la difficoltà nell'identificare caratteristiche peculiari e fattori di rischio specifici responsabili dell'aumento di incidenza. Sono pertanto necessari ulteriori studi con campioni più ampi per poter sviluppare strategie di prevenzione rivolte ai giovani a rischio e formulare degli algoritmi terapeutici mirati.

Caratteristiche clinico-patologiche e outcome del carcinoma del colon-retto in pazienti giovani e anziani: studio osservazionale retrospettivo

BELLIZIO, NICOLÒ
2025/2026

Abstract

Introduzione Il carcinoma del colon-retto (CCR) rappresenta la terza neoplasia per incidenza e la seconda causa di morte oncologica a livello mondiale. Si tratta di un tumore correlato all’età; infatti, la sua incidenza nella popolazione aumenta all'avanzare dell’età. Si è notato, però, un preoccupante aumento delle diagnosi di tumore del colon-retto a esordio prima dei 50 anni di età (EOCRC). Nonostante il crescente interesse scientifico verso l’EOCRC, alcune sue caratteristiche epidemiologiche, cliniche, patologiche e prognostiche risultano ancora controverse. Obiettivi Questo studio ha l’obiettivo di confrontare i pazienti con EOCRC con i pazienti affetti da CCR diagnosticato tra 51 e 74 anni e con quelli con CCR diagnosticato oltre 75 anni, valutando eventuali differenze nei fattori di rischio, nella presentazione clinica, nelle caratteristiche anatomopatologiche, nei trattamenti e nei tassi di sopravvivenza. Metodi Si tratta di uno studio osservazionale retrospettivo in cui sono stati raccolti dati anamnestici, clinico-patologici e terapeutici di pazienti trattati presso il Centro Oncologico Modenese tra il 2015 e il 2025. Il campione, costituito complessivamente da 253 pazienti, è suddiviso in 3 fasce di età: 56 pazienti con diagnosi di CCR prima dei 50 anni (EOCRC), 47 pazienti con diagnosi di CCR 51-74 anni e 150 pazienti con CCR oltre 75 anni. Le curve di sopravvivenza globale, di sopravvivenza libera da progressione e di sopravvivenza libera da malattia sono state stimate mediante il metodo di Kaplan-Meier. Risultati I fattori di rischio indagati non hanno mostrato associazioni significativamente più frequenti negli EOCRC rispetto alle altre due coorti. Negli EOCRC le alterazioni dell’alvo hanno rappresentato l’esordio clinico più frequente (32,5%), mentre l’addominalgia è risultata significativamente più comune nei pazienti con CCR 51-74 anni (OR = 0,28; IC95%: 0,10-0,73; p = 0,009). Nei pazienti oltre i 75 anni l’anemia è stata il quadro d’esordio predominante (31,4%), mentre non sono stati registrati casi tra gli EOCRC. Gli EOCRC hanno mostrato una prevalente localizzazione nel colon di sinistra. I casi nella popolazione giovane si sono presentati più frequentemente in stadio IV rispetto alle coorti più anziane. L’invasione vascolare è risultata più frequente negli EOCRC rispetto ai CCR tardivi. Non è emerso un pattern molecolare univoco associato agli EOCRC; tuttavia, non sono state osservate mutazioni di BRAF in questo gruppo, mentre alterazioni di MGMT, FGFR e HER2, sebbene rare, sono state rilevate quasi esclusivamente nei pazienti più giovani. Gli EOCRC sono stati sottoposti più frequentemente alla terapia adiuvante rispetto ai CCR oltre 75 anni. La sopravvivenza globale (OS) è risultata significativamente migliore negli EOCRC rispetto ai CCR oltre 75 anni (HR = 2,14; IC95%: 1,06-4,33; p = 0,03) e la PFS dopo la seconda linea di trattamento è risultata più lunga negli EOCRC rispetto ad entrambe le coorti di CCR tardivo (HR = 4,6; IC95%: 1,86-11,57; p = 0,001 e HR = 2,89; IC95%: 1,07-7,85; p = 0,04). Conclusioni I risultati confermano la difficoltà nell'identificare caratteristiche peculiari e fattori di rischio specifici responsabili dell'aumento di incidenza. Sono pertanto necessari ulteriori studi con campioni più ampi per poter sviluppare strategie di prevenzione rivolte ai giovani a rischio e formulare degli algoritmi terapeutici mirati.
2025
oncologia
tumore
colon-retto
eocrc
fattori di rischio
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Bellizio.Nicolò.pdf

accesso aperto

Dimensione 1.88 MB
Formato Adobe PDF
1.88 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/6711