ABSTRACT La steatosi epatica associata a disfunzione metabolica (MASLD) costituisce la più comune epatopatia nei paesi occidentali ed è associata a un aumentato rischio cardiovascolare. Tra le principali complicanze, l’insufficienza cardiaca con frazione di eiezione preservata (HFpEF) rappresenta una condizione emergente caratterizzata da elevata mortalità e stretta associazione con comorbidità metaboliche. Studi recenti indicano che fino al 50% dei pazienti con HFpEF presenta MASLD e che nei soggetti con MASLD sono frequenti alterazioni della funzione diastolica, suggerendo la presenza di meccanismi fisiopatologici comuni e un possibile ruolo delle comorbidità. L’identificazione precoce della HFpEF nei pazienti con MASLD risulta clinicamente rilevante in relazione all’elevato rischio cardiovascolare e alle potenziali implicazioni terapeutiche sulla prognosi. La diagnosi di HFpEF si basa su sintomi clinici e parametri ecocardiografici e può essere supportata da score non invasivi come l’H₂FPEF, che integra dati clinici ed ecocardiografici. Scopo dello studio Mediante lo score H₂FPEF ci proponiamo di: 1) Valutare la distribuzione dello score in una coorte di pazienti con MASLD senza cardiopatia nota 2) Analizzare l’associazione tra punteggio H₂FPEF e severità della malattia epatica (steatosi e fibrosi); 3) Valutare il ruolo delle comorbilità metaboliche. Metodi Studio retrospettivo su 60 pazienti con MASLD senza anamnesi di cardiopatia, seguiti presso l’ambulatorio di Malattie Epatiche Metaboliche e Rare del Policlinico di Modena. Tutti hanno eseguito ecocardiografia transtoracica con analisi speckle-tracking dello strain miocardico. La disfunzione diastolica è stata definita come E/E’>9 e quella sistolica come LVGLS>−17.5%. Steatosi severa e fibrosi significativa sono state definite rispettivamente da CAP>290 dB/m e LSM>7 kPa. È stato calcolato lo score H₂FPEF. Sono stati utilizzati test del chi-quadro, correlazione di Pearson e t-test di Student. Risultati La popolazione presentava età media 60.3±10.1 anni e BMI medio 30.9±4.6 kg/m² con elevata prevalenza di comorbidità metaboliche (ipertensione 56.7%, obesità 51.7% diabete 33.3% e dislipidemia 76.3%). La maggior parte dei pazienti presentava ≥2 comorbidità, con steatosi severa nel 60.4% e fibrosi epatica nel 49%. LVGLS risultava ridotto nel 73.6% dei pazienti, indicativo di disfunzione sistolica subclinica, con valori significativamente peggiori nei soggetti con steatosi severa (p=0.019). Lo score H₂FPEF medio era 2.5±1.6, con prevalente collocazione nella “grey zone”. Valori più elevati si osservavano nei pazienti con steatosi severa (2.8 vs 1.9; p=0.07) e con fibrosi (2.8 vs 1.9; p=0.04). È stata riscontrata una correlazione positiva e statisticamente significativa con il numero di componenti metaboliche (r = 0.26; p = 0.05), oltre a correlazioni anch’esse significative con il CAP (r = 0.31; p = 0.03), l’età (r = 0.36; p = 0.005) ed E/e’ (r = 0.28; p = 0.04). Conclusioni La MASLD si configura come una parte di una sindrome sistemica associata a elevato rischio cardiometabolico e a disfunzione cardiaca subclinica. In questa popolazione, lo score H₂FPEF si dimostra uno strumento non invasivo utile per l’identificazione precoce dei pazienti a rischio di HFpEF, risultando significativamente associato alla severità epatica e alle alterazioni ecocardiografiche. Questi dati supportano l’esistenza di un continuum cuore-fegato e sottolineano l’importanza di un approccio multidisciplinare e di strategie di screening precoce nei pazienti con MASLD.

MASLD e rischio cardiovascolare: valutazione del rischio di HFpEF mediante score H₂FPEF.

CASINI, SARA
2025/2026

Abstract

ABSTRACT La steatosi epatica associata a disfunzione metabolica (MASLD) costituisce la più comune epatopatia nei paesi occidentali ed è associata a un aumentato rischio cardiovascolare. Tra le principali complicanze, l’insufficienza cardiaca con frazione di eiezione preservata (HFpEF) rappresenta una condizione emergente caratterizzata da elevata mortalità e stretta associazione con comorbidità metaboliche. Studi recenti indicano che fino al 50% dei pazienti con HFpEF presenta MASLD e che nei soggetti con MASLD sono frequenti alterazioni della funzione diastolica, suggerendo la presenza di meccanismi fisiopatologici comuni e un possibile ruolo delle comorbidità. L’identificazione precoce della HFpEF nei pazienti con MASLD risulta clinicamente rilevante in relazione all’elevato rischio cardiovascolare e alle potenziali implicazioni terapeutiche sulla prognosi. La diagnosi di HFpEF si basa su sintomi clinici e parametri ecocardiografici e può essere supportata da score non invasivi come l’H₂FPEF, che integra dati clinici ed ecocardiografici. Scopo dello studio Mediante lo score H₂FPEF ci proponiamo di: 1) Valutare la distribuzione dello score in una coorte di pazienti con MASLD senza cardiopatia nota 2) Analizzare l’associazione tra punteggio H₂FPEF e severità della malattia epatica (steatosi e fibrosi); 3) Valutare il ruolo delle comorbilità metaboliche. Metodi Studio retrospettivo su 60 pazienti con MASLD senza anamnesi di cardiopatia, seguiti presso l’ambulatorio di Malattie Epatiche Metaboliche e Rare del Policlinico di Modena. Tutti hanno eseguito ecocardiografia transtoracica con analisi speckle-tracking dello strain miocardico. La disfunzione diastolica è stata definita come E/E’>9 e quella sistolica come LVGLS>−17.5%. Steatosi severa e fibrosi significativa sono state definite rispettivamente da CAP>290 dB/m e LSM>7 kPa. È stato calcolato lo score H₂FPEF. Sono stati utilizzati test del chi-quadro, correlazione di Pearson e t-test di Student. Risultati La popolazione presentava età media 60.3±10.1 anni e BMI medio 30.9±4.6 kg/m² con elevata prevalenza di comorbidità metaboliche (ipertensione 56.7%, obesità 51.7% diabete 33.3% e dislipidemia 76.3%). La maggior parte dei pazienti presentava ≥2 comorbidità, con steatosi severa nel 60.4% e fibrosi epatica nel 49%. LVGLS risultava ridotto nel 73.6% dei pazienti, indicativo di disfunzione sistolica subclinica, con valori significativamente peggiori nei soggetti con steatosi severa (p=0.019). Lo score H₂FPEF medio era 2.5±1.6, con prevalente collocazione nella “grey zone”. Valori più elevati si osservavano nei pazienti con steatosi severa (2.8 vs 1.9; p=0.07) e con fibrosi (2.8 vs 1.9; p=0.04). È stata riscontrata una correlazione positiva e statisticamente significativa con il numero di componenti metaboliche (r = 0.26; p = 0.05), oltre a correlazioni anch’esse significative con il CAP (r = 0.31; p = 0.03), l’età (r = 0.36; p = 0.005) ed E/e’ (r = 0.28; p = 0.04). Conclusioni La MASLD si configura come una parte di una sindrome sistemica associata a elevato rischio cardiometabolico e a disfunzione cardiaca subclinica. In questa popolazione, lo score H₂FPEF si dimostra uno strumento non invasivo utile per l’identificazione precoce dei pazienti a rischio di HFpEF, risultando significativamente associato alla severità epatica e alle alterazioni ecocardiografiche. Questi dati supportano l’esistenza di un continuum cuore-fegato e sottolineano l’importanza di un approccio multidisciplinare e di strategie di screening precoce nei pazienti con MASLD.
2025
MASLD
HFpEF
H₂FPEF score
comorbidità
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