Introduzione: Il melanoma cutaneo è un tumore maligno che deriva dai melanociti, la cui incidenza è in costante crescita a livello globale e la cui prognosi dipende fortemente dalla diagnosi precoce. L'esame clinico e la dermatoscopia rappresentano i pilastri fondamentali per il riconoscimento tempestivo di questa neoplasia. Tra gli algoritmi diagnostici più accreditati, la Seven-point checklist di Argenziano standardizza l'analisi di criteri dermoscopici, facilitando l'identificazione delle lesioni sospette. Scopo dello studio: Questo studio retrospettivo analizza la presentazione clinica, stratificata secondo i cluster morfologici di Klebanov, e le caratteristiche dermatoscopiche, valutate tramite la Seven-point checklist di Argenziano, in una popolazione di melanomi spessi, indagando un’eventuale correlazione tra morfologia d’esordio, progressione metastatica e mortalità. Materiali e Metodi: È stata analizzata una coorte di pazienti con diagnosi di melanoma cutaneo (2016-2023) con spessore di Breslow superiore a 0.8 mm presso il Policlinico di Modena, raccogliendo parametri clinici, istopatologici ed evolutivi. Le lesioni sono state categorizzate secondo i cluster di Klebanov e la Seven-point checklist aggiornata. Le associazioni con gli outcome clinici sono state valutate mediante test del Chi-quadrato di Pearson, test esatto di Fisher, test t di Student o test U di Mann-Whitney. Risultati: Nella popolazione dello studio il 20,6% dei pazienti ha sviluppato metastasi a distanza e la mortalità complessiva è stata del 15,9% durante il follow-up. Non sono emerse associazioni significative tra i cluster clinici e metastasi (p=0,320) o mortalità (p=0,968). Al contrario, lo spessore di Breslow, lo stadio pT e il livello di Clark sono risultati significativamente associati sia alle metastasi (p<0,05) sia alla mortalità (p<0,01). Le metastasi sono risultate correlate anche a un maggiore indice mitotico (p=0,002), mentre la mortalità alla presenza di ulcerazione (p=0,039) e alla localizzazione testa/collo (p=0,017). Tra i criteri dermoscopici, solo il pattern vascolare atipico ha mostrato un'associazione borderline con la mortalità (p=0,050). Conclusioni: I risultati confermano il ruolo prognostico e insostituibile dei parametri istopatologici convenzionali in primis lo spessore di Breslow, lo stadio pT, l'indice mitotico e l'ulcerazione nella stratificazione del rischio di progressione e mortalità. Limitatamente alla coorte esaminata, la categorizzazione clinica macroscopica e i punteggi complessivi dermatoscopici non hanno mostrato una correlazione diretta con l'outcome a distanza, sebbene l'evidenza del pattern vascolare atipico si sia confermata un elemento dermoscopico di rilievo nel riflettere una maggiore aggressività biologica.
Correlazione tra presentazione clinica, dermatoscopica e progressione di malattia in una popolazione di melanomi spessi
CASOLI, PIETRO
2025/2026
Abstract
Introduzione: Il melanoma cutaneo è un tumore maligno che deriva dai melanociti, la cui incidenza è in costante crescita a livello globale e la cui prognosi dipende fortemente dalla diagnosi precoce. L'esame clinico e la dermatoscopia rappresentano i pilastri fondamentali per il riconoscimento tempestivo di questa neoplasia. Tra gli algoritmi diagnostici più accreditati, la Seven-point checklist di Argenziano standardizza l'analisi di criteri dermoscopici, facilitando l'identificazione delle lesioni sospette. Scopo dello studio: Questo studio retrospettivo analizza la presentazione clinica, stratificata secondo i cluster morfologici di Klebanov, e le caratteristiche dermatoscopiche, valutate tramite la Seven-point checklist di Argenziano, in una popolazione di melanomi spessi, indagando un’eventuale correlazione tra morfologia d’esordio, progressione metastatica e mortalità. Materiali e Metodi: È stata analizzata una coorte di pazienti con diagnosi di melanoma cutaneo (2016-2023) con spessore di Breslow superiore a 0.8 mm presso il Policlinico di Modena, raccogliendo parametri clinici, istopatologici ed evolutivi. Le lesioni sono state categorizzate secondo i cluster di Klebanov e la Seven-point checklist aggiornata. Le associazioni con gli outcome clinici sono state valutate mediante test del Chi-quadrato di Pearson, test esatto di Fisher, test t di Student o test U di Mann-Whitney. Risultati: Nella popolazione dello studio il 20,6% dei pazienti ha sviluppato metastasi a distanza e la mortalità complessiva è stata del 15,9% durante il follow-up. Non sono emerse associazioni significative tra i cluster clinici e metastasi (p=0,320) o mortalità (p=0,968). Al contrario, lo spessore di Breslow, lo stadio pT e il livello di Clark sono risultati significativamente associati sia alle metastasi (p<0,05) sia alla mortalità (p<0,01). Le metastasi sono risultate correlate anche a un maggiore indice mitotico (p=0,002), mentre la mortalità alla presenza di ulcerazione (p=0,039) e alla localizzazione testa/collo (p=0,017). Tra i criteri dermoscopici, solo il pattern vascolare atipico ha mostrato un'associazione borderline con la mortalità (p=0,050). Conclusioni: I risultati confermano il ruolo prognostico e insostituibile dei parametri istopatologici convenzionali in primis lo spessore di Breslow, lo stadio pT, l'indice mitotico e l'ulcerazione nella stratificazione del rischio di progressione e mortalità. Limitatamente alla coorte esaminata, la categorizzazione clinica macroscopica e i punteggi complessivi dermatoscopici non hanno mostrato una correlazione diretta con l'outcome a distanza, sebbene l'evidenza del pattern vascolare atipico si sia confermata un elemento dermoscopico di rilievo nel riflettere una maggiore aggressività biologica.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/6722