ABSTRACT Introduzione: Il trapianto di tessuto adiposo autologo è ampiamente impiegato in chirurgia ricostruttiva ed estetica per le sue proprietà volumetriche e rigenerative. La crioconservazione del tessuto ottenuto con lipoaspirazione consente di ridurre prelievi ripetuti, mantenendo una buona qualità del materiale. Tuttavia, gli effetti delle terapie endocrine sull’attività metabolica del tessuto adiposo non sono pienamente chiariti e i dati di correlazione tra profilo clinico e performance biologica del grasso sono ancora limitati. L’obiettivo dello studio è valutare se e come l’esposizione endocrina pre prelievo influenzi la vitalità del tessuto adiposo fresco, esplorando differenze tra classi farmacologiche, l’eventuale effetto cumulativo (Endocrine Exposure Burden, EEB) e la relazione con il giudizio istologico. Materiali e metodi: È stato condotto uno studio osservazionale retrospettivo su pazienti affette da carcinoma mammario candidate a ricostruzione che prevedesse anche l’uso lipofilling, presso il reparto di Chirurgia Plastica Estetica e Ricostruttiva del Policlinico di Modena. Le variabili che sono state raccolte per lo studio sono: età, stato menopausale (pre, post naturale, post indotta), terapia endocrina pre prelievo, dettaglio delle esposizioni, effetto cumulativo dell’esposizione alla terapia endocrina, EEB (endocrine exposure burden). Gli outcome analizzati sono: viabilità cellulare con test MTT (%) su tessuto fresco bancato e giudizio istologico ordinale (sufficiente–ottimo). Risultati: Nel campione analizzato, 44 erano esposte a terapia endocrina. L’MTT è risultato inferiore nelle esposte rispetto alle non esposte (media 0.939+/- 0,052 vs 0,964 +/- 0,044; p ≈ 0.002), mentre non sono emerse differenze significative nella distribuzione del giudizio istologico tra i gruppi. Nelle analisi per singola classe, l’esposizione ad analoghi GnRH/LHRH e agli inibitori dell’aromatasi non steroidei è risultata associata a MTT più basso, mentre gli inibitori steroidei dell’aromatasi e i SERM non hanno mostrato un effetto chiaro. Inoltre, è stato osservato un gradiente dose risposta: all’aumentare dell’EEB l’MTT diminuisce (p per trend < 0.001). Di contro non è stata rilevata una correlazione significativa tra MTT e giudizio istologico, suggerendo che i due indicatori esplorino dimensioni differenti (funzionale vs morfologica). Nei modelli aggiustati per età e stato menopausale, l’associazione tra terapia endocrina e riduzione di MTT è rimasta sostanzialmente confermata. L’analisi esplorativa su cinque pazienti che avevano sospeso la terapia prima del prelievo non ha raggiunto la significatività. Conclusioni: L’esposizione a terapia endocrina si associa a una minore viabilità del tessuto adiposo fresco, con un effetto cumulativo proporzionale al numero di classi farmacologiche ricevute. Le associazioni più marcate riguardano analoghi GnRH/LHRH e inibitori dell’aromatasi; il giudizio istologico non sembra discriminare tali differenze funzionali e non correla in modo significativo con MTT. Questi risultati sono da confermare in coorti prospettiche con maggiore potenza e misure temporali/dose dipendenti dell’esposizione.

Impatto della terapia endocrina sul metabolismo e sulla morfologia del tessuto adiposo in pazienti con carcinoma mammario

CONGEDO, ANNACHIARA
2025/2026

Abstract

ABSTRACT Introduzione: Il trapianto di tessuto adiposo autologo è ampiamente impiegato in chirurgia ricostruttiva ed estetica per le sue proprietà volumetriche e rigenerative. La crioconservazione del tessuto ottenuto con lipoaspirazione consente di ridurre prelievi ripetuti, mantenendo una buona qualità del materiale. Tuttavia, gli effetti delle terapie endocrine sull’attività metabolica del tessuto adiposo non sono pienamente chiariti e i dati di correlazione tra profilo clinico e performance biologica del grasso sono ancora limitati. L’obiettivo dello studio è valutare se e come l’esposizione endocrina pre prelievo influenzi la vitalità del tessuto adiposo fresco, esplorando differenze tra classi farmacologiche, l’eventuale effetto cumulativo (Endocrine Exposure Burden, EEB) e la relazione con il giudizio istologico. Materiali e metodi: È stato condotto uno studio osservazionale retrospettivo su pazienti affette da carcinoma mammario candidate a ricostruzione che prevedesse anche l’uso lipofilling, presso il reparto di Chirurgia Plastica Estetica e Ricostruttiva del Policlinico di Modena. Le variabili che sono state raccolte per lo studio sono: età, stato menopausale (pre, post naturale, post indotta), terapia endocrina pre prelievo, dettaglio delle esposizioni, effetto cumulativo dell’esposizione alla terapia endocrina, EEB (endocrine exposure burden). Gli outcome analizzati sono: viabilità cellulare con test MTT (%) su tessuto fresco bancato e giudizio istologico ordinale (sufficiente–ottimo). Risultati: Nel campione analizzato, 44 erano esposte a terapia endocrina. L’MTT è risultato inferiore nelle esposte rispetto alle non esposte (media 0.939+/- 0,052 vs 0,964 +/- 0,044; p ≈ 0.002), mentre non sono emerse differenze significative nella distribuzione del giudizio istologico tra i gruppi. Nelle analisi per singola classe, l’esposizione ad analoghi GnRH/LHRH e agli inibitori dell’aromatasi non steroidei è risultata associata a MTT più basso, mentre gli inibitori steroidei dell’aromatasi e i SERM non hanno mostrato un effetto chiaro. Inoltre, è stato osservato un gradiente dose risposta: all’aumentare dell’EEB l’MTT diminuisce (p per trend < 0.001). Di contro non è stata rilevata una correlazione significativa tra MTT e giudizio istologico, suggerendo che i due indicatori esplorino dimensioni differenti (funzionale vs morfologica). Nei modelli aggiustati per età e stato menopausale, l’associazione tra terapia endocrina e riduzione di MTT è rimasta sostanzialmente confermata. L’analisi esplorativa su cinque pazienti che avevano sospeso la terapia prima del prelievo non ha raggiunto la significatività. Conclusioni: L’esposizione a terapia endocrina si associa a una minore viabilità del tessuto adiposo fresco, con un effetto cumulativo proporzionale al numero di classi farmacologiche ricevute. Le associazioni più marcate riguardano analoghi GnRH/LHRH e inibitori dell’aromatasi; il giudizio istologico non sembra discriminare tali differenze funzionali e non correla in modo significativo con MTT. Questi risultati sono da confermare in coorti prospettiche con maggiore potenza e misure temporali/dose dipendenti dell’esposizione.
2025
terapia ormonale
viabilità cellulare
tessuto adiposo
lipofilling
chirurgia mammaria
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/6726