Introduzione. La tecnica One-Step Nucleic Acid Amplification (OSNA) consente la quantificazione molecolare del carico metastatico del linfonodo sentinella mediante misurazione delle copie di mRNA della citocheratina 19 (Total Tumor Load). Se il suo valore diagnostico e predittivo per lo stato dei linfonodi non sentinella è ampiamente validato, le evidenze sul valore prognostico del TTL per gli esiti oncologici a lungo termine restano limitate e necessitano di conferme su coorti indipendenti con follow-up adeguato. Obiettivi. Lo studio si è proposto di valutare se la quantificazione OSNA del linfonodo sentinella correli con la sopravvivenza globale (OS) e con la sopravvivenza libera da malattia (DFS) in pazienti operate per carcinoma mammario in fase precoce. Sono stati inoltre messi a confronto i diversi modelli con cui il linfonodo può essere categorizzato: il modello standard a tre livelli, quello dicotomico negativo/positivo e quelli basati su soglie di TTL, sia derivate dalla letteratura sia individuate sulla presente casistica. Materiali e metodi. È stato condotto uno studio osservazionale retrospettivo monocentrico su una coorte consecutiva di pazienti cN0, M0, non sottoposte a chemioterapia neoadiuvante, operate nel biennio 2018-2019 presso la Chirurgia Oncologica Senologica dell'AOU di Modena, con biopsia del linfonodo sentinella analizzato con tecnica OSNA. Dopo l'applicazione dei criteri di selezione, la coorte è risultata composta da 362 casi (359 per l'analisi della OS, 295 per la DFS). Sono state condotte analisi di sopravvivenza di Kaplan-Meier con test log-rank e regressioni di Cox univariate e multivariate. Risultati. Con un follow-up mediano di 88,3 mesi si sono registrati 44 decessi (12,2%) e 60 eventi DFS (16,6%). Le curve di Kaplan-Meier hanno mostrato un gradiente prognostico dose-dipendente coerente con il carico metastatico, senza raggiungere la significatività nel confronto a tre livelli (OS p=0,083; DFS p=0,164). Accorpando micro- e macrometastasi, lo stato OSNA positivo si è associato a una riduzione significativa della sopravvivenza (OS a 7 anni 82,5% vs 91,0%, p=0,026; DFS 74,8% vs 85,8%, p=0,059). All'analisi univariata di Cox il linfonodo OSNA positivo ha quasi raddoppiato il rischio di morte (HR 1,94; p=0,029) e aumentato di oltre il 60% il rischio di recidiva o morte (HR 1,67; p=0,062), con un segnale superiore a quello del grado istologico G3, risultato privo di effetto. All'analisi multivariata corretta per età e pT, l'effetto si è attenuato, perdendo la significatività (OS HR 1,66, p=0,109; DFS HR 1,57, p=0,112). I cut-off di TTL con valore prognostico proposti in letteratura hanno mostrato un gradiente concorde ma non significativo; i cut-off ottimali individuati sulla casistica hanno perso significatività al test di permutazione, risultando attribuibili al caso. Conclusioni. Il linfonodo sentinella OSNA positivo si conferma un fattore prognostico nel carcinoma mammario in fase precoce, con il principale discrimine collocato nel passaggio da negativo a positivo piuttosto che nella graduazione interna. La sua natura di fattore intermedio, che guida l'intensificazione terapeutica, comporta una verosimile sottostima del reale valore prognostico (treatment paradox). Nell'era della de-escalation della chirurgia ascellare il Total Tumor Load, disponibile per tutte le pazienti indipendentemente dalla dissezione, potrebbe affermarsi come marcatore surrogato dello stato pN per personalizzare le terapie adiuvanti.
ANALISI RETROSPETTIVA DEL VALORE PROGNOSTICO DEL LINFONODO SENTINELLA ANALIZZATO SECONDO TECNICA OSNA IN PAZIENTI OPERATE PER TUMORE DELLA MAMMELLA IN FASE PRECOCE
DAVOLI, PIETRO
2025/2026
Abstract
Introduzione. La tecnica One-Step Nucleic Acid Amplification (OSNA) consente la quantificazione molecolare del carico metastatico del linfonodo sentinella mediante misurazione delle copie di mRNA della citocheratina 19 (Total Tumor Load). Se il suo valore diagnostico e predittivo per lo stato dei linfonodi non sentinella è ampiamente validato, le evidenze sul valore prognostico del TTL per gli esiti oncologici a lungo termine restano limitate e necessitano di conferme su coorti indipendenti con follow-up adeguato. Obiettivi. Lo studio si è proposto di valutare se la quantificazione OSNA del linfonodo sentinella correli con la sopravvivenza globale (OS) e con la sopravvivenza libera da malattia (DFS) in pazienti operate per carcinoma mammario in fase precoce. Sono stati inoltre messi a confronto i diversi modelli con cui il linfonodo può essere categorizzato: il modello standard a tre livelli, quello dicotomico negativo/positivo e quelli basati su soglie di TTL, sia derivate dalla letteratura sia individuate sulla presente casistica. Materiali e metodi. È stato condotto uno studio osservazionale retrospettivo monocentrico su una coorte consecutiva di pazienti cN0, M0, non sottoposte a chemioterapia neoadiuvante, operate nel biennio 2018-2019 presso la Chirurgia Oncologica Senologica dell'AOU di Modena, con biopsia del linfonodo sentinella analizzato con tecnica OSNA. Dopo l'applicazione dei criteri di selezione, la coorte è risultata composta da 362 casi (359 per l'analisi della OS, 295 per la DFS). Sono state condotte analisi di sopravvivenza di Kaplan-Meier con test log-rank e regressioni di Cox univariate e multivariate. Risultati. Con un follow-up mediano di 88,3 mesi si sono registrati 44 decessi (12,2%) e 60 eventi DFS (16,6%). Le curve di Kaplan-Meier hanno mostrato un gradiente prognostico dose-dipendente coerente con il carico metastatico, senza raggiungere la significatività nel confronto a tre livelli (OS p=0,083; DFS p=0,164). Accorpando micro- e macrometastasi, lo stato OSNA positivo si è associato a una riduzione significativa della sopravvivenza (OS a 7 anni 82,5% vs 91,0%, p=0,026; DFS 74,8% vs 85,8%, p=0,059). All'analisi univariata di Cox il linfonodo OSNA positivo ha quasi raddoppiato il rischio di morte (HR 1,94; p=0,029) e aumentato di oltre il 60% il rischio di recidiva o morte (HR 1,67; p=0,062), con un segnale superiore a quello del grado istologico G3, risultato privo di effetto. All'analisi multivariata corretta per età e pT, l'effetto si è attenuato, perdendo la significatività (OS HR 1,66, p=0,109; DFS HR 1,57, p=0,112). I cut-off di TTL con valore prognostico proposti in letteratura hanno mostrato un gradiente concorde ma non significativo; i cut-off ottimali individuati sulla casistica hanno perso significatività al test di permutazione, risultando attribuibili al caso. Conclusioni. Il linfonodo sentinella OSNA positivo si conferma un fattore prognostico nel carcinoma mammario in fase precoce, con il principale discrimine collocato nel passaggio da negativo a positivo piuttosto che nella graduazione interna. La sua natura di fattore intermedio, che guida l'intensificazione terapeutica, comporta una verosimile sottostima del reale valore prognostico (treatment paradox). Nell'era della de-escalation della chirurgia ascellare il Total Tumor Load, disponibile per tutte le pazienti indipendentemente dalla dissezione, potrebbe affermarsi come marcatore surrogato dello stato pN per personalizzare le terapie adiuvanti.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
pietro. davoli.pdf
accesso aperto
Dimensione
2.57 MB
Formato
Adobe PDF
|
2.57 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14251/6732