Contesto Un'accurata biometria oculare è essenziale per il raggiungimento di risultati refrattivi ottimali nella chirurgia della cataratta. Tuttavia, nei pazienti sottoposti a precedente intervento di LASIK miopica, il calcolo biometrico rimane particolarmente complesso a causa delle alterazioni indotte nell'anatomia corneale. Scopo Questo studio si propone di confrontare le misurazioni biometriche preoperatorie ottenute mediante Zeiss IOL Master 700 e CSO Ray-Tracing MS-39 in pazienti con anamnesi di LASIK miopica. L'obiettivo è valutare la concordanza e la rilevanza clinica di tali misurazioni per supportare la selezione del potere della lente intraoculare (IOL) in questa complessa coorte di pazienti. Sede dello studio Studio longitudinale, monocentrico e retrospettivo, condotto presso la Struttura Complessa di Oftalmologia dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena. Metodi Sono stati inclusi pazienti di età superiore ai 18 anni candidati alla chirurgia della cataratta, con storia di LASIK miopica e provvisti di dati biometrici preoperatori eseguiti sia con IOL Master 700 sia con MS-39. I criteri di esclusione hanno compreso cartelle cliniche incomplete, precedenti interventi di chirurgia intraoculare o patologie oculari significative concomitanti in grado di inficiare l'accuratezza delle misurazioni. Gli esiti primari (primary outcomes) erano rappresentati dalle differenze nel potere calcolato della IOL per l'emmetropia e nella rifrazione postoperatoria predetta. Gli esiti secondari (secondary outcomes) includevano il confronto della profondità della camera anteriore (ACD), dello spessore corneale centrale (CCT), della cheratometria media (K-avg), del potere corneale totale (cheratometria totale [TK] per IOL Master 700 rispetto al potere pupillare medio [MPP] per MS-39) e dell'equivalente sferico (SE) postoperatorio predetto utilizzando il potere della IOL calcolato dall'IOL Master 700. Risultati Sono stati analizzati settantasei occhi di 41 pazienti (età media 45.54 12.70 anni; 60,98% di sesso femminile). La lunghezza assiale media era di 25.93 1.55 mm. È stata utilizzata in modo uniforme per entrambi i dispositivi una costante della IOL pari a 119,0. Differenze statisticamente significative sono state riscontrate in tutti i parametri biometrici individuali: ACD (p = 0.00001), CCT (p = 0.0189), K-avg (p = 0.00009) e potere corneale totale (p = 0.00001). Tuttavia, non sono state osservate differenze significative nel potere della IOL selezionato per l'emmetropia (p = 0.72527), nell'equivalente sferico (SE) postoperatorio predetto dall'IOL Master 700 rispetto al MS-39 (p = 0.81642), né nell'SE postoperatorio predetto utilizzando il medesimo potere della IOL calcolato dall'IOL Master 700 (p = 0.38938). Conclusioni Nonostante la presenza di differenze statisticamente significative nei singoli parametri biometrici tra l'IOL Master 700 e il MS-39, queste non hanno influenzato la selezione finale del potere della IOL né la rifrazione postoperatoria predetta nei pazienti precedentemente sottoposti a LASIK miopica. L'impiego sinergico di molteplici dispositivi biometrici può comunque incrementare la sicurezza e l'accuratezza della pianificazione chirurgica in questa complessa categoria di pazienti.
CONFRONTO DELLE MISURAZIONI BIOMETRICHE TRA UN BIOMETRO OTTICO (IOL MASTER 700) ED UN TOMOGRAFO OTTICO DEL SEGMENTO ANTERIORE (MS-39) IN OCCHI MIOPI POST-LASIK: IMPLICAZIONI PER LA SCELTA DEL POTERE DELLA IOL NELLA CHIRURGIA DELLA CATARATTA
DELLA FONTANA, ALESSANDRO
2025/2026
Abstract
Contesto Un'accurata biometria oculare è essenziale per il raggiungimento di risultati refrattivi ottimali nella chirurgia della cataratta. Tuttavia, nei pazienti sottoposti a precedente intervento di LASIK miopica, il calcolo biometrico rimane particolarmente complesso a causa delle alterazioni indotte nell'anatomia corneale. Scopo Questo studio si propone di confrontare le misurazioni biometriche preoperatorie ottenute mediante Zeiss IOL Master 700 e CSO Ray-Tracing MS-39 in pazienti con anamnesi di LASIK miopica. L'obiettivo è valutare la concordanza e la rilevanza clinica di tali misurazioni per supportare la selezione del potere della lente intraoculare (IOL) in questa complessa coorte di pazienti. Sede dello studio Studio longitudinale, monocentrico e retrospettivo, condotto presso la Struttura Complessa di Oftalmologia dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena. Metodi Sono stati inclusi pazienti di età superiore ai 18 anni candidati alla chirurgia della cataratta, con storia di LASIK miopica e provvisti di dati biometrici preoperatori eseguiti sia con IOL Master 700 sia con MS-39. I criteri di esclusione hanno compreso cartelle cliniche incomplete, precedenti interventi di chirurgia intraoculare o patologie oculari significative concomitanti in grado di inficiare l'accuratezza delle misurazioni. Gli esiti primari (primary outcomes) erano rappresentati dalle differenze nel potere calcolato della IOL per l'emmetropia e nella rifrazione postoperatoria predetta. Gli esiti secondari (secondary outcomes) includevano il confronto della profondità della camera anteriore (ACD), dello spessore corneale centrale (CCT), della cheratometria media (K-avg), del potere corneale totale (cheratometria totale [TK] per IOL Master 700 rispetto al potere pupillare medio [MPP] per MS-39) e dell'equivalente sferico (SE) postoperatorio predetto utilizzando il potere della IOL calcolato dall'IOL Master 700. Risultati Sono stati analizzati settantasei occhi di 41 pazienti (età media 45.54 12.70 anni; 60,98% di sesso femminile). La lunghezza assiale media era di 25.93 1.55 mm. È stata utilizzata in modo uniforme per entrambi i dispositivi una costante della IOL pari a 119,0. Differenze statisticamente significative sono state riscontrate in tutti i parametri biometrici individuali: ACD (p = 0.00001), CCT (p = 0.0189), K-avg (p = 0.00009) e potere corneale totale (p = 0.00001). Tuttavia, non sono state osservate differenze significative nel potere della IOL selezionato per l'emmetropia (p = 0.72527), nell'equivalente sferico (SE) postoperatorio predetto dall'IOL Master 700 rispetto al MS-39 (p = 0.81642), né nell'SE postoperatorio predetto utilizzando il medesimo potere della IOL calcolato dall'IOL Master 700 (p = 0.38938). Conclusioni Nonostante la presenza di differenze statisticamente significative nei singoli parametri biometrici tra l'IOL Master 700 e il MS-39, queste non hanno influenzato la selezione finale del potere della IOL né la rifrazione postoperatoria predetta nei pazienti precedentemente sottoposti a LASIK miopica. L'impiego sinergico di molteplici dispositivi biometrici può comunque incrementare la sicurezza e l'accuratezza della pianificazione chirurgica in questa complessa categoria di pazienti.| File | Dimensione | Formato | |
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