Abstract Introduzione. La steatosi epatica associata a disfunzione metabolica (MASLD) e lo scompenso cardiaco (HF) rappresentano sfide cliniche in rapida crescita. La MASLD colpisce circa il 30% della popolazione adulta mondiale ed è associata a un aumentato rischio di HF. La riduzione dello strain longitudinale globale del ventricolo sinistro (LVGLS) rappresenta un indice sensibile di disfunzione miocardica precoce. Obiettivi. L’analisi della relazione tra MASLD e compromissione della funzione sistolica può offrire importanti indicazioni per la prevenzione dello scompenso cardiaco. Questo studio si è proposto di indagare l’associazione tra MASLD e LVGLS in pazienti senza malattia cardiovascolare conclamata. Metodi. Sono stati valutati retrospettivamente 60 pazienti con diagnosi di MASLD e senza anamnesi patologica di cardiopatia, seguiti presso l’ambulatorio di Malattie Epatiche Metaboliche e Rare afferente alla SC di Gastroenterologia del Policlinico di Modena. Sono stati analizzati i dati ottenuti da un’ecocardiografia transtoracica bidimensionale con analisi speckle-tracking dello strain miocardico in tutte le camere cardiache. La disfunzione sistolica è stata definita come LVGLS ≥ –17.5%. La steatosi epatica severa e la significativa rigidità epatica sono state definite rispettivamente da Controlled Attenuation Parameter (CAP) > 290 dB/m e Liver Stiffness Measurement (LSM) ≥ 7 kPa. È stato ottenuto il consenso informato da tutti i partecipanti. È stato utilizzato il test del chi-quadrato per valutare le associazioni tra variabili categoriali. Il coefficiente di correlazione di Pearson è stato stimato in Stata per valutare le correlazioni tra variabili continue. Il test t di Student è stato svolto per valutare l’associazione tra i valori di LVGLS e le variabili binarie. Risultati. Sono stati inclusi complessivamente 60 pazienti di età media 60.32 ± 10.15 anni, M/F=1.5, BMI medio di 30.95 ± 4.63 kg/m². Le comorbidità più frequenti sono risultate ipertensione arteriosa (56.67%) e dislipidemia (76.27%). La steatosi epatica è risultata lieve-moderata nel 39.62% dei pazienti e severa nel 60.38%. Il parametro LVGLS è stato misurato in 48 pazienti, con un valore medio pari a –15.08 ± 4.25%. I pazienti con steatosi severa hanno presentato valori di LVGLS significativamente meno negativi rispetto ai soggetti con steatosi lieve-moderata (–13.99% vs –16.91%; p = 0.019), mentre la EF è risultata conservata in entrambi i gruppi. Nessuna differenza è stata osservata nei valori di LVGLS tra pazienti con LSM ≥ 7 kPa rispetto a quelli con LSM < 7 kPa. Inoltre, è stata osservata una correlazione positiva tra LVGLS e CAP (p=0.019) e tra LVGLS ed i livelli di insulina (p=0.045), mentre è emersa una correlazione borderline con i livelli di trigliceridi (p=0.067). Conclusioni. Nei pazienti con MASLD, la presenza di steatosi severa si associa a valori di LVGLS significativamente meno negativi, in assenza di una concomitante riduzione della frazione di eiezione. Questi dati suggeriscono la presenza di alterazioni subcliniche precoci della funzione sistolica ventricolare sinistra nei soggetti con maggiore severità di malattia epatica. L'associazione osservata tra LVGLS, grado di steatosi e parametri metabolici supporta l'ipotesi di un legame fisiopatologico tra coinvolgimento epatico e cardiaco nella MASLD e indica un potenziale ruolo del parametro LVGLS nell'identificazione precoce dei pazienti a maggior rischio di disfunzione cardiaca.
Steatosi epatica associata a disfunzione metabolica (MASLD) e rischio cardiovascolare: valutazione della funzione sistolica ventricolare sinistra (LVGLS)
DE VINCENTI, GRETA
2025/2026
Abstract
Abstract Introduzione. La steatosi epatica associata a disfunzione metabolica (MASLD) e lo scompenso cardiaco (HF) rappresentano sfide cliniche in rapida crescita. La MASLD colpisce circa il 30% della popolazione adulta mondiale ed è associata a un aumentato rischio di HF. La riduzione dello strain longitudinale globale del ventricolo sinistro (LVGLS) rappresenta un indice sensibile di disfunzione miocardica precoce. Obiettivi. L’analisi della relazione tra MASLD e compromissione della funzione sistolica può offrire importanti indicazioni per la prevenzione dello scompenso cardiaco. Questo studio si è proposto di indagare l’associazione tra MASLD e LVGLS in pazienti senza malattia cardiovascolare conclamata. Metodi. Sono stati valutati retrospettivamente 60 pazienti con diagnosi di MASLD e senza anamnesi patologica di cardiopatia, seguiti presso l’ambulatorio di Malattie Epatiche Metaboliche e Rare afferente alla SC di Gastroenterologia del Policlinico di Modena. Sono stati analizzati i dati ottenuti da un’ecocardiografia transtoracica bidimensionale con analisi speckle-tracking dello strain miocardico in tutte le camere cardiache. La disfunzione sistolica è stata definita come LVGLS ≥ –17.5%. La steatosi epatica severa e la significativa rigidità epatica sono state definite rispettivamente da Controlled Attenuation Parameter (CAP) > 290 dB/m e Liver Stiffness Measurement (LSM) ≥ 7 kPa. È stato ottenuto il consenso informato da tutti i partecipanti. È stato utilizzato il test del chi-quadrato per valutare le associazioni tra variabili categoriali. Il coefficiente di correlazione di Pearson è stato stimato in Stata per valutare le correlazioni tra variabili continue. Il test t di Student è stato svolto per valutare l’associazione tra i valori di LVGLS e le variabili binarie. Risultati. Sono stati inclusi complessivamente 60 pazienti di età media 60.32 ± 10.15 anni, M/F=1.5, BMI medio di 30.95 ± 4.63 kg/m². Le comorbidità più frequenti sono risultate ipertensione arteriosa (56.67%) e dislipidemia (76.27%). La steatosi epatica è risultata lieve-moderata nel 39.62% dei pazienti e severa nel 60.38%. Il parametro LVGLS è stato misurato in 48 pazienti, con un valore medio pari a –15.08 ± 4.25%. I pazienti con steatosi severa hanno presentato valori di LVGLS significativamente meno negativi rispetto ai soggetti con steatosi lieve-moderata (–13.99% vs –16.91%; p = 0.019), mentre la EF è risultata conservata in entrambi i gruppi. Nessuna differenza è stata osservata nei valori di LVGLS tra pazienti con LSM ≥ 7 kPa rispetto a quelli con LSM < 7 kPa. Inoltre, è stata osservata una correlazione positiva tra LVGLS e CAP (p=0.019) e tra LVGLS ed i livelli di insulina (p=0.045), mentre è emersa una correlazione borderline con i livelli di trigliceridi (p=0.067). Conclusioni. Nei pazienti con MASLD, la presenza di steatosi severa si associa a valori di LVGLS significativamente meno negativi, in assenza di una concomitante riduzione della frazione di eiezione. Questi dati suggeriscono la presenza di alterazioni subcliniche precoci della funzione sistolica ventricolare sinistra nei soggetti con maggiore severità di malattia epatica. L'associazione osservata tra LVGLS, grado di steatosi e parametri metabolici supporta l'ipotesi di un legame fisiopatologico tra coinvolgimento epatico e cardiaco nella MASLD e indica un potenziale ruolo del parametro LVGLS nell'identificazione precoce dei pazienti a maggior rischio di disfunzione cardiaca.| File | Dimensione | Formato | |
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