-

Background: La sclerosi multipla (SM) è una malattia infiammatoria e neurodegenerativa cronica del sistema nervoso centrale, frequentemente associata a dolore. In una coorte di 374 pazienti valutata presso il centro SM di Modena nel 2015 (Ferraro et al.,Neurol Sci; 2018), il 50% dei pazienti era affetto da dolore cronico ed il 23.7% da dolore di tipo neuropatico (DN). Non vi sono molti dati in letteratura sulla prognosi a lungo termine e sulla persistenza del DN in pazienti con SM. Obiettivo: L’obiettivo dello studio è stato di esaminare la precedente coorte, dopo almeno 8 anni, per valutare sia le diverse traiettorie di DN ed i loro predittori che le associazioni tra il DN ed i punteggi in diverse scale psicometriche. Metodi: I pazienti arruolati al baseline (T1) sono stati rivalutati al follow-up (T2) per la presenza di DN tramite il questionario DN4. I pazienti sono stati valutati anche attraverso il Neuropathic Pain Symptom Inventory, il Brief Pain Inventory, il Beck Depression Inventory, il Beck Anxiety Inventory e la Modified Fatigue Impact Scale. Le correlazioni tra il DN4 e le scale psicometriche sono state esaminate con coefficienti di Spearman. In base alla presenza di DN nei due time-point, sono state definite quattro traiettorie: NEVER (assenza di DN), RECEDED (DN solo al T1), NEWONSET (DN solo al T2) e PERSISTENT (DN in entrambi). Le associazioni con variabili clinico-demografiche sono state analizzate mediante regressione logistica multivariata, inserendo età, sesso, durata di malattia, compromissione dei diversi sistemi funzionali della scala di disabilità (EDSS- Exanded Disability Status Scale) come covariate, riportando i risultati come RRR (Relative Risk Ratio)[IC 95%]. Risultati: Al T2 sono stati rivalutati 240 pazienti, dei quali 51 (21,3%) presentavano DN. L’uso delle terapie specifiche per il DN è aumentato dal 20.4% nel 2015 al 28,3% odierno (p=0,043). Le correlazioni di Spearman hanno evidenziato associazioni significative tra il punteggio al DN4 ed i punteggi nelle scale sull’interferenza funzionale e sulla depressione. Le analisi di regressione multivariata hanno mostrato che una maggiore durata di malattia riduceva il rischio di appartenere al gruppo NEWONSET (RRR=0.88, [0,80–0,96],p=0,04), mentre il coinvolgimento sensitivo rappresentava l’unico predittore significativo della traiettoria PERSISTENT (RRR=2,18, [1,33–3,55];p=0,002). Le analisi marginali post-stima hanno mostrato una progressiva riduzione della probabilità di appartenere alla traiettoria NEVER e un progressivo aumento della probabilità di appartenere alla traiettoria PERSISTENT all’incremento del punteggio sensitivo dell’EDSS. Conclusioni: Il DN si configura come un sintomo presente in oltre il 20% dei pazienti con SM e i associa a depressione e interferenza funzionale nella vita quotidiana. Negli anni è cresciuta la proporzione di pazienti in trattamento specifico per il DN, riflettendo probabilmente una maggiore attenzione a questo sintomo da parte dei neurologi. Il predittore principale di DN persistente a lungo termine è un deficit del sistema funzionale sensitivo, con un rischio crescente di DN persistente all’incremento del punteggio della scala funzionale sensitiva dell’EDSS.

EVOLUZIONE DEL DOLORE NEUROPATICO NELLA SCLEROSI MULTIPLA: STUDIO PROSPETTICO DI FOLLOW-UP

DONATI, GIULIA
2025/2026

Abstract

-
2025
-
Background: La sclerosi multipla (SM) è una malattia infiammatoria e neurodegenerativa cronica del sistema nervoso centrale, frequentemente associata a dolore. In una coorte di 374 pazienti valutata presso il centro SM di Modena nel 2015 (Ferraro et al.,Neurol Sci; 2018), il 50% dei pazienti era affetto da dolore cronico ed il 23.7% da dolore di tipo neuropatico (DN). Non vi sono molti dati in letteratura sulla prognosi a lungo termine e sulla persistenza del DN in pazienti con SM. Obiettivo: L’obiettivo dello studio è stato di esaminare la precedente coorte, dopo almeno 8 anni, per valutare sia le diverse traiettorie di DN ed i loro predittori che le associazioni tra il DN ed i punteggi in diverse scale psicometriche. Metodi: I pazienti arruolati al baseline (T1) sono stati rivalutati al follow-up (T2) per la presenza di DN tramite il questionario DN4. I pazienti sono stati valutati anche attraverso il Neuropathic Pain Symptom Inventory, il Brief Pain Inventory, il Beck Depression Inventory, il Beck Anxiety Inventory e la Modified Fatigue Impact Scale. Le correlazioni tra il DN4 e le scale psicometriche sono state esaminate con coefficienti di Spearman. In base alla presenza di DN nei due time-point, sono state definite quattro traiettorie: NEVER (assenza di DN), RECEDED (DN solo al T1), NEWONSET (DN solo al T2) e PERSISTENT (DN in entrambi). Le associazioni con variabili clinico-demografiche sono state analizzate mediante regressione logistica multivariata, inserendo età, sesso, durata di malattia, compromissione dei diversi sistemi funzionali della scala di disabilità (EDSS- Exanded Disability Status Scale) come covariate, riportando i risultati come RRR (Relative Risk Ratio)[IC 95%]. Risultati: Al T2 sono stati rivalutati 240 pazienti, dei quali 51 (21,3%) presentavano DN. L’uso delle terapie specifiche per il DN è aumentato dal 20.4% nel 2015 al 28,3% odierno (p=0,043). Le correlazioni di Spearman hanno evidenziato associazioni significative tra il punteggio al DN4 ed i punteggi nelle scale sull’interferenza funzionale e sulla depressione. Le analisi di regressione multivariata hanno mostrato che una maggiore durata di malattia riduceva il rischio di appartenere al gruppo NEWONSET (RRR=0.88, [0,80–0,96],p=0,04), mentre il coinvolgimento sensitivo rappresentava l’unico predittore significativo della traiettoria PERSISTENT (RRR=2,18, [1,33–3,55];p=0,002). Le analisi marginali post-stima hanno mostrato una progressiva riduzione della probabilità di appartenere alla traiettoria NEVER e un progressivo aumento della probabilità di appartenere alla traiettoria PERSISTENT all’incremento del punteggio sensitivo dell’EDSS. Conclusioni: Il DN si configura come un sintomo presente in oltre il 20% dei pazienti con SM e i associa a depressione e interferenza funzionale nella vita quotidiana. Negli anni è cresciuta la proporzione di pazienti in trattamento specifico per il DN, riflettendo probabilmente una maggiore attenzione a questo sintomo da parte dei neurologi. Il predittore principale di DN persistente a lungo termine è un deficit del sistema funzionale sensitivo, con un rischio crescente di DN persistente all’incremento del punteggio della scala funzionale sensitiva dell’EDSS.
Sclerosi multipla
Dolore neuropatico
Depressione
Qualità di vita
Prognosi
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Donati.Giulia.pdf

embargo fino al 08/07/2029

Dimensione 2.05 MB
Formato Adobe PDF
2.05 MB Adobe PDF

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/6738