Razionale: La nefrectomia laparoscopica e robotica, parziale o radicale, rappresentano il trattamento chirurgico più comune del carcinoma renale. Pur essendo meno invasive della chirurgia a cielo aperto, determinano un dolore acuto postoperatorio di intensità rilevante. Nell'ambito di un'analgesia multimodale secondo i protocolli ERAS, le tecniche di anestesia loco-regionale consentono di ridurre il dolore, il consumo di oppioidi e la risposta allo stress chirurgico. Il blocco del piano del muscolo trasverso dell'addome (TAP) è ampiamente documentato e rappresenta lo standard di cura in questo contesto, mentre il blocco del piano degli erettori della colonna (ESP), tecnica fasciale di più recente introduzione, offre potenzialmente una copertura sia somatica sia viscerale su un'area più ampia, ma dispone di evidenze ancora limitate nella chirurgia renale laparoscopica e robotica. Obiettivo: Confrontare l'efficacia analgesica del blocco ESP bilaterale rispetto al blocco TAP bilaterale in pazienti sottoposti a nefrectomia laparoscopica o robotica, utilizzando lo stesso anestetico locale in entrambi i gruppi per eliminare fattori di confondimento farmacologici. Metodi: Trial clinico randomizzato monocentrico in parallelo (1:1), in singolo cieco, condotto presso l'IRCCS Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. I pazienti adulti (18–99 anni, ASA 1–3) candidati a nefrectomia parziale o radicale laparoscopica o robotica vengono randomizzati a ricevere, in aggiunta all'anestesia generale, un blocco ESP o un blocco TAP bilaterale con ropivacaina 0,3% (20 mL per lato). La randomizzazione è a blocchi permutati, stratificata per anestesista. L'outcome primario è il consumo totale di morfina nelle prime 24 ore postoperatorie, erogata tramite dispositivo di analgesia controllata dal paziente (PCA). Gli outcome secondari comprendono il numero di boli richiesti ed erogati, i punteggi NRS a riposo (a 10 minuti dall'estubazione, alla dimissione dal blocco operatorio e a 24 ore) e il profilo di sicurezza. L'analisi dell'outcome primario è prevista mediante test di Mann-Whitney bilaterale; la dimensione campionaria stimata è di 62 pazienti (31 per braccio), con potenza dell'80% e alfa del 5%. Risultati preliminari: Nell'analisi pilota su 20 pazienti (10 ESP, 10 TAP), il consumo mediano di morfina a 24 ore è risultato di 4,5 mg (IQR 2–10,5) nel gruppo ESP e 2,0 mg (IQR 1,2–7,8) nel gruppo TAP, senza differenza statisticamente significativa (p = 0,514). I punteggi NRS sono risultati complessivamente più bassi nel gruppo TAP,con significatività alla dimissione dal blocco operatorio (p = 0,023). Non si sono verificati eventi avversi in alcun paziente. I due gruppi presentavano tuttavia sbilanciamenti nella metodica chirurgica e nella classe ASA, da considerare quali potenziali confondenti. Conclusioni:I dati pilota, di natura descrittiva ed esplorativa, confermano la fattibilità del protocollo e la sicurezza di entrambe le tecniche. L'analisi definitiva al completamento dell'arruolamento consentirà di valutare in modo affidabile il confronto tra ESP e TAP nella nefrectomia laparoscopica e robotica.
Confronto tra i blocchi Erector Spinae Plane e Transversus Abdominis Plane per l'analgesia post-operatoria nella chirurgia urologica
FERRARI, MARTINO
2025/2026
Abstract
Razionale: La nefrectomia laparoscopica e robotica, parziale o radicale, rappresentano il trattamento chirurgico più comune del carcinoma renale. Pur essendo meno invasive della chirurgia a cielo aperto, determinano un dolore acuto postoperatorio di intensità rilevante. Nell'ambito di un'analgesia multimodale secondo i protocolli ERAS, le tecniche di anestesia loco-regionale consentono di ridurre il dolore, il consumo di oppioidi e la risposta allo stress chirurgico. Il blocco del piano del muscolo trasverso dell'addome (TAP) è ampiamente documentato e rappresenta lo standard di cura in questo contesto, mentre il blocco del piano degli erettori della colonna (ESP), tecnica fasciale di più recente introduzione, offre potenzialmente una copertura sia somatica sia viscerale su un'area più ampia, ma dispone di evidenze ancora limitate nella chirurgia renale laparoscopica e robotica. Obiettivo: Confrontare l'efficacia analgesica del blocco ESP bilaterale rispetto al blocco TAP bilaterale in pazienti sottoposti a nefrectomia laparoscopica o robotica, utilizzando lo stesso anestetico locale in entrambi i gruppi per eliminare fattori di confondimento farmacologici. Metodi: Trial clinico randomizzato monocentrico in parallelo (1:1), in singolo cieco, condotto presso l'IRCCS Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. I pazienti adulti (18–99 anni, ASA 1–3) candidati a nefrectomia parziale o radicale laparoscopica o robotica vengono randomizzati a ricevere, in aggiunta all'anestesia generale, un blocco ESP o un blocco TAP bilaterale con ropivacaina 0,3% (20 mL per lato). La randomizzazione è a blocchi permutati, stratificata per anestesista. L'outcome primario è il consumo totale di morfina nelle prime 24 ore postoperatorie, erogata tramite dispositivo di analgesia controllata dal paziente (PCA). Gli outcome secondari comprendono il numero di boli richiesti ed erogati, i punteggi NRS a riposo (a 10 minuti dall'estubazione, alla dimissione dal blocco operatorio e a 24 ore) e il profilo di sicurezza. L'analisi dell'outcome primario è prevista mediante test di Mann-Whitney bilaterale; la dimensione campionaria stimata è di 62 pazienti (31 per braccio), con potenza dell'80% e alfa del 5%. Risultati preliminari: Nell'analisi pilota su 20 pazienti (10 ESP, 10 TAP), il consumo mediano di morfina a 24 ore è risultato di 4,5 mg (IQR 2–10,5) nel gruppo ESP e 2,0 mg (IQR 1,2–7,8) nel gruppo TAP, senza differenza statisticamente significativa (p = 0,514). I punteggi NRS sono risultati complessivamente più bassi nel gruppo TAP,con significatività alla dimissione dal blocco operatorio (p = 0,023). Non si sono verificati eventi avversi in alcun paziente. I due gruppi presentavano tuttavia sbilanciamenti nella metodica chirurgica e nella classe ASA, da considerare quali potenziali confondenti. Conclusioni:I dati pilota, di natura descrittiva ed esplorativa, confermano la fattibilità del protocollo e la sicurezza di entrambe le tecniche. L'analisi definitiva al completamento dell'arruolamento consentirà di valutare in modo affidabile il confronto tra ESP e TAP nella nefrectomia laparoscopica e robotica.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/6742