Introduzione: L’ottimizzazione della gestione del dolore postoperatorio nei pazienti geriatrici con frattura di femore prossimale è fondamentale per ridurre le complicanze associate all’immobilizzazione prolungata e all’utilizzo di terapia analgesica oppioide. Obiettivi: Questo studio ha confrontato l’efficacia analgesica del Pericapsular Nerve Group (PENG) block, del blocco del nervo femorale (FNB) e di un gruppo di controllo (assenza di blocco), valutando dolore postoperatorio e consumo di oppioidi nei pazienti anziani sottoposti a trattamento chirurgico per frattura di femore prossimale, stratificando i risultati in base alla procedura chirurgica. Materiali e Metodi: I pazienti sono stati arruolati consecutivamente presso il reparto di Geriatria dell’Ospedale Civile di Baggiovara (Gennaio 2025 – Marzo 2025; N=221; donne 162 (73,3%); uomini 59 (26,7%); età media circa 85 anni). Le coorti includevano pazienti sottoposti a emiartroprotesi (HA, n=82) e a osteosintesi con chiodo gamma (GN, n=139). Gli outcome valutati erano il dolore massimo postoperatorio (NRSmax) e il consumo di equivalenti di morfina nei giorni postoperatori (POD) 1–3. Sono stati inoltre analizzati il tempo di verticalizzazione e lo sviluppo di delirium postoperatorio. Risultati: Nel gruppo GN, i pazienti sottoposti a blocco antalgico hanno mostrato una riduzione significativa del dolore postoperatorio rispetto al gruppo controllo al POD2 e POD3. Anche il consumo di oppioidi è risultato inferiore nei pazienti sottoposti a blocco periferico rispetto ai controlli. Nel confronto tra le due tecniche, il FNB ha mostrato valori di NRSmax inferiori rispetto al PENG al POD1. Nel gruppo HA, il PENG block ha mostrato un consumo di morfina inferiore rispetto al FNB al POD3 (1,14 vs 4,22 mg; p=0,045). Non sono emerse differenze statisticamente significative relativamente al tempo di verticalizzazione e allo sviluppo di delirium postoperatorio. Conclusioni: I blocchi nervosi periferici si sono dimostrati un valido supporto nel trattamento multimodale del dolore postoperatorio, soprattutto nella coorte trattata con osteosintesi mediante chiodo gamma. I valori medi di dolore postoperatorio sono risultati complessivamente bassi in tutti i gruppi analizzati, suggerendo una gestione antalgica perioperatoria globalmente efficace. Nella coorte sottoposta a chiodo gamma, entrambi i blocchi sembrano contribuire al mantenimento di bassi livelli di dolore postoperatorio e alla riduzione del ricorso agli oppioidi, senza differenze clinicamente rilevanti tra le due metodiche. Nella coorte sottoposta a emiartroprotesi, invece, il beneficio associato al blocco è risultato meno evidente, verosimilmente per un possibile “effetto pavimento”, essendo il dolore postoperatorio già contenuto anche nel gruppo controllo.

BLOCCHI ANTALGICI NELLA POPOLAZIONE ANZIANA CON FRATTURA DI FEMORE: TECNICHE CHIRURGICHE A CONFRONTO.

FORLANO, MATTIA
2025/2026

Abstract

Introduzione: L’ottimizzazione della gestione del dolore postoperatorio nei pazienti geriatrici con frattura di femore prossimale è fondamentale per ridurre le complicanze associate all’immobilizzazione prolungata e all’utilizzo di terapia analgesica oppioide. Obiettivi: Questo studio ha confrontato l’efficacia analgesica del Pericapsular Nerve Group (PENG) block, del blocco del nervo femorale (FNB) e di un gruppo di controllo (assenza di blocco), valutando dolore postoperatorio e consumo di oppioidi nei pazienti anziani sottoposti a trattamento chirurgico per frattura di femore prossimale, stratificando i risultati in base alla procedura chirurgica. Materiali e Metodi: I pazienti sono stati arruolati consecutivamente presso il reparto di Geriatria dell’Ospedale Civile di Baggiovara (Gennaio 2025 – Marzo 2025; N=221; donne 162 (73,3%); uomini 59 (26,7%); età media circa 85 anni). Le coorti includevano pazienti sottoposti a emiartroprotesi (HA, n=82) e a osteosintesi con chiodo gamma (GN, n=139). Gli outcome valutati erano il dolore massimo postoperatorio (NRSmax) e il consumo di equivalenti di morfina nei giorni postoperatori (POD) 1–3. Sono stati inoltre analizzati il tempo di verticalizzazione e lo sviluppo di delirium postoperatorio. Risultati: Nel gruppo GN, i pazienti sottoposti a blocco antalgico hanno mostrato una riduzione significativa del dolore postoperatorio rispetto al gruppo controllo al POD2 e POD3. Anche il consumo di oppioidi è risultato inferiore nei pazienti sottoposti a blocco periferico rispetto ai controlli. Nel confronto tra le due tecniche, il FNB ha mostrato valori di NRSmax inferiori rispetto al PENG al POD1. Nel gruppo HA, il PENG block ha mostrato un consumo di morfina inferiore rispetto al FNB al POD3 (1,14 vs 4,22 mg; p=0,045). Non sono emerse differenze statisticamente significative relativamente al tempo di verticalizzazione e allo sviluppo di delirium postoperatorio. Conclusioni: I blocchi nervosi periferici si sono dimostrati un valido supporto nel trattamento multimodale del dolore postoperatorio, soprattutto nella coorte trattata con osteosintesi mediante chiodo gamma. I valori medi di dolore postoperatorio sono risultati complessivamente bassi in tutti i gruppi analizzati, suggerendo una gestione antalgica perioperatoria globalmente efficace. Nella coorte sottoposta a chiodo gamma, entrambi i blocchi sembrano contribuire al mantenimento di bassi livelli di dolore postoperatorio e alla riduzione del ricorso agli oppioidi, senza differenze clinicamente rilevanti tra le due metodiche. Nella coorte sottoposta a emiartroprotesi, invece, il beneficio associato al blocco è risultato meno evidente, verosimilmente per un possibile “effetto pavimento”, essendo il dolore postoperatorio già contenuto anche nel gruppo controllo.
2025
Frattura di femore
paziente geriatrico
PENG Block
FNB
Dolore
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/6745