I professionisti della salute mentale operano in contesti ad elevata complessità emotiva e relazionale, che li espongono a un rischio rilevante di distress psicologico. Il disagio personale può influenzare non soltanto il benessere del singolo operatore, ma anche la qualità degli atteggiamenti verso le persone con disturbo mentale, fino ad incidere sulla componente comportamentale dello stigma. Il work engagement, inteso come stato mentale positivo caratterizzato da vigor, dedication e absorpion nel lavoro, e la conoscenza della salute mentale sono stati proposti come risorse protettive capaci di contrastare tali esiti, ma il loro ruolo congiunto nei professionisti del settore non è stato ancora sufficientemente indagato. Il presente studio ha analizzato le associazioni tra distress psicologico, engagement lavorativo, conoscenza della salute mentale e disponibilità al contatto con persone con disturbo mentale in un campione di professionisti della salute mentale, verificando il possibile ruolo moderatore della conoscenza nella relazione tra distress e stigma comportamentale. Sono stati reclutati 61 professionisti (42 infermieri e 19 psichiatri) operanti presso il Dipartimento di Salute Mentale dell'Azienda USL – IRCCS di Reggio Emilia, nell'ambito di un protocollo multicentrico approvato dal Comitato Etico dell'Area Vasta Emilia Nord (AVEN). Gli strumenti somministrati comprendevano la Kessler Psychological Distress Scale (K10), l'Utrecht Work Engagement Scale (UWES-9), il Mental Health Knowledge Schedule (MAKS) e la Reported and Intended Behaviour Scale (RIBS). Le analisi statistiche hanno incluso correlazioni di Spearman, regressioni lineari e un'analisi di moderazione, condotte con IBM SPSS Statistics versione 29. Le tre dimensioni dell'engagement sono risultate positivamente intercorrelate, confermando la coerenza interna del costrutto. La conoscenza della salute mentale è risultata positivamente associata alla disponibilità al contatto e ne costituisce un predittore significativo. Il distress psicologico è risultato negativamente associato sia all'engagement sia alla disponibilità al contatto, mentre l'engagement ha mostrato un'associazione positiva con quest'ultima. L'analisi di moderazione ha infine mostrato che la conoscenza attenua significativamente l'effetto negativo del distress sulla disponibilità al contatto, con il modello complessivo che spiega il 36,3% della varianza di quest'ultima. I risultati indicano che una maggiore conoscenza della salute mentale attenua l'effetto negativo del distress sugli atteggiamenti comportamentali verso le persone con disturbo mentale. Programmi formativi mirati possono quindi contribuire a ridurre lo stigma comportamentale anche in presenza di elevato disagio psicologico. Promuovere il work engagement attraverso interventi organizzativi di supporto appare inoltre utile per preservare la qualità della relazione terapeutica.
Distress psicologico, work engagement e stigma nei professionisti della salute mentale: relazioni con conoscenze e atteggiamenti verso il disagio psichico
GABBI, MANUEL
2025/2026
Abstract
I professionisti della salute mentale operano in contesti ad elevata complessità emotiva e relazionale, che li espongono a un rischio rilevante di distress psicologico. Il disagio personale può influenzare non soltanto il benessere del singolo operatore, ma anche la qualità degli atteggiamenti verso le persone con disturbo mentale, fino ad incidere sulla componente comportamentale dello stigma. Il work engagement, inteso come stato mentale positivo caratterizzato da vigor, dedication e absorpion nel lavoro, e la conoscenza della salute mentale sono stati proposti come risorse protettive capaci di contrastare tali esiti, ma il loro ruolo congiunto nei professionisti del settore non è stato ancora sufficientemente indagato. Il presente studio ha analizzato le associazioni tra distress psicologico, engagement lavorativo, conoscenza della salute mentale e disponibilità al contatto con persone con disturbo mentale in un campione di professionisti della salute mentale, verificando il possibile ruolo moderatore della conoscenza nella relazione tra distress e stigma comportamentale. Sono stati reclutati 61 professionisti (42 infermieri e 19 psichiatri) operanti presso il Dipartimento di Salute Mentale dell'Azienda USL – IRCCS di Reggio Emilia, nell'ambito di un protocollo multicentrico approvato dal Comitato Etico dell'Area Vasta Emilia Nord (AVEN). Gli strumenti somministrati comprendevano la Kessler Psychological Distress Scale (K10), l'Utrecht Work Engagement Scale (UWES-9), il Mental Health Knowledge Schedule (MAKS) e la Reported and Intended Behaviour Scale (RIBS). Le analisi statistiche hanno incluso correlazioni di Spearman, regressioni lineari e un'analisi di moderazione, condotte con IBM SPSS Statistics versione 29. Le tre dimensioni dell'engagement sono risultate positivamente intercorrelate, confermando la coerenza interna del costrutto. La conoscenza della salute mentale è risultata positivamente associata alla disponibilità al contatto e ne costituisce un predittore significativo. Il distress psicologico è risultato negativamente associato sia all'engagement sia alla disponibilità al contatto, mentre l'engagement ha mostrato un'associazione positiva con quest'ultima. L'analisi di moderazione ha infine mostrato che la conoscenza attenua significativamente l'effetto negativo del distress sulla disponibilità al contatto, con il modello complessivo che spiega il 36,3% della varianza di quest'ultima. I risultati indicano che una maggiore conoscenza della salute mentale attenua l'effetto negativo del distress sugli atteggiamenti comportamentali verso le persone con disturbo mentale. Programmi formativi mirati possono quindi contribuire a ridurre lo stigma comportamentale anche in presenza di elevato disagio psicologico. Promuovere il work engagement attraverso interventi organizzativi di supporto appare inoltre utile per preservare la qualità della relazione terapeutica.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/6747