Introduzione.La neuropatia autonomica cardiovascolare (CAN) è una delle principali forme di neuropatia autonomica diabetica (DAN) ed è associata a un aumentato rischio di eventi cardiovascolari e mortalità. La diagnosi precoce è fondamentale per migliorare gli esiti clinici e prevenire complicanze cardiovascolari. La limitata disponibilità nella pratica clinica dei test cardiovascolari autonomici riflessi (CARTs), considerati il gold standard diagnostico, rappresenta una criticità. Il questionario COMPASS 31 è uno strumento validato per la valutazione dei sintomi disautonomici e viene ampiamente utilizzato per lo screening della CAN nel diabete, sebbene le sue performance diagnostiche varino tra i diversi studi. Il CAN Risk Score è invece un calcolatore di rischio basato principalmente su variabili cliniche che consente di stratificare i pazienti in base al rischio di sviluppare CAN. La rapidità d’esecuzione, la semplicità d’uso e il basso costo rendono questi due strumenti utili nella pratica clinica per lo screening della CAN nei pazienti con diabete. Obiettivi.Valutare la relazione tra il punteggio del questionario COMPASS 31 e il CAN Risk Score nel diabete mellito di tipo 2 (DM2) e analizzare la performance del COMPASS 31 nella diagnosi della neuropatia periferica diabetica (DPN). Materiali e metodi.Questo studio osservazionale, trasversale e retrospettivo ha arruolato adulti con DM2 valutati presso l’Unità di Endocrinologia dell’Ospedale Civile di Baggiovara dell’Azienda Ospedaliero-universitaria di Modena tra gennaio 2022 e febbraio 2024. I dati raccolti includevano caratteristiche demografiche, parametri clinici e biochimici, ECG, valutazione della DPN, test dell’ipotensione ortostatica, questionario COMPASS 31, CAN Risk Score e altre misure cliniche eseguite routinariamente. Il COMPASS 31 patologico è stato definito da un punteggio totale pesato ≥ 16,44, secondo dati precedentemente pubblicati, mentre un CAN Risk Score positivo è stato definito da un valore ≥ 4. La DPN è stata definita dalla presenza di almeno un’alterazione tra sintomi o segni neuropatici, valutati mediante questionari validati e strumenti clinici. L’ipotensione ortostatica e i sintomi autonomici sono stati valutati secondo criteri standardizzati. Sono stati inclusi 71 adulti con DM2 (74,6% uomini; età media 62,7 ± 10,7 anni; durata media del diabete 9,9 ± 7,4 anni). Complessivamente, il 46,5% presentava un TWS significativo al COMPASS 31, il 33,8% aveva un CAN Risk Score elevato e la prevalenza della DPN era del 42,3%. I partecipanti con CAN Risk Score > 4 erano più frequentemente di sesso maschile (p=0,047) e presentavano un peggior controllo glicemico (p<0,001). Non sono state osservate differenze significative nei punteggi del COMPASS-31 o nell’ipotensione ortostatica tra i gruppi a basso e alto rischio CAN. Al contrario, i punteggi relativi alla DPN (DNI, MDNS) e la prevalenza di DPN clinica erano maggiori nel gruppo ad alto rischio CAN (p≤0,03). Il CAN Risk Score correlava fortemente con i sintomi della DPN (MNSI, p=0,037) e con i segni della DPN (MDNS, DNI; rispettivamente p<0,0001 e p=0,012), mentre il TWS del COMPASS-31 correlava solo con i sintomi della DPN (MNSI, p=0,001). L’intervallo QTc correlava con il TWS (rho=0,344, p=0,043). La combinazione del CAN Risk Score e del COMPASS-31 potrebbe consentire una valutazione più completa del coinvolgimento neuropatico nel DM2. Tuttavia, nei presenti risultati il COMPASS 31 mostra una scarsa associazione con il CAN Risk Score, ma una significativa correlazione con la DPN clinica. I questionari rilevano il carico autonomico percepito dal paziente, ma possono essere limitati dalla soggettività, mentre valutazioni oggettive come i CARTs restano essenziali per la diagnosi. Tuttavia, questi strumenti semplici, rapidi ed economici possono contribuire alla stratificazione del rischio e allo screening per approfondimenti diagnostici di secondo livello.
CORRELAZIONE TRA SINTOMI AUTONOMICI E CAN RISK SCORE NEL DIABETE MELLITO DI TIPO 2: STUDIO OSSERVAZIONALE, CROSS-SECTIONAL
GRIMALDI, EUGENIA
2025/2026
Abstract
Introduzione.La neuropatia autonomica cardiovascolare (CAN) è una delle principali forme di neuropatia autonomica diabetica (DAN) ed è associata a un aumentato rischio di eventi cardiovascolari e mortalità. La diagnosi precoce è fondamentale per migliorare gli esiti clinici e prevenire complicanze cardiovascolari. La limitata disponibilità nella pratica clinica dei test cardiovascolari autonomici riflessi (CARTs), considerati il gold standard diagnostico, rappresenta una criticità. Il questionario COMPASS 31 è uno strumento validato per la valutazione dei sintomi disautonomici e viene ampiamente utilizzato per lo screening della CAN nel diabete, sebbene le sue performance diagnostiche varino tra i diversi studi. Il CAN Risk Score è invece un calcolatore di rischio basato principalmente su variabili cliniche che consente di stratificare i pazienti in base al rischio di sviluppare CAN. La rapidità d’esecuzione, la semplicità d’uso e il basso costo rendono questi due strumenti utili nella pratica clinica per lo screening della CAN nei pazienti con diabete. Obiettivi.Valutare la relazione tra il punteggio del questionario COMPASS 31 e il CAN Risk Score nel diabete mellito di tipo 2 (DM2) e analizzare la performance del COMPASS 31 nella diagnosi della neuropatia periferica diabetica (DPN). Materiali e metodi.Questo studio osservazionale, trasversale e retrospettivo ha arruolato adulti con DM2 valutati presso l’Unità di Endocrinologia dell’Ospedale Civile di Baggiovara dell’Azienda Ospedaliero-universitaria di Modena tra gennaio 2022 e febbraio 2024. I dati raccolti includevano caratteristiche demografiche, parametri clinici e biochimici, ECG, valutazione della DPN, test dell’ipotensione ortostatica, questionario COMPASS 31, CAN Risk Score e altre misure cliniche eseguite routinariamente. Il COMPASS 31 patologico è stato definito da un punteggio totale pesato ≥ 16,44, secondo dati precedentemente pubblicati, mentre un CAN Risk Score positivo è stato definito da un valore ≥ 4. La DPN è stata definita dalla presenza di almeno un’alterazione tra sintomi o segni neuropatici, valutati mediante questionari validati e strumenti clinici. L’ipotensione ortostatica e i sintomi autonomici sono stati valutati secondo criteri standardizzati. Sono stati inclusi 71 adulti con DM2 (74,6% uomini; età media 62,7 ± 10,7 anni; durata media del diabete 9,9 ± 7,4 anni). Complessivamente, il 46,5% presentava un TWS significativo al COMPASS 31, il 33,8% aveva un CAN Risk Score elevato e la prevalenza della DPN era del 42,3%. I partecipanti con CAN Risk Score > 4 erano più frequentemente di sesso maschile (p=0,047) e presentavano un peggior controllo glicemico (p<0,001). Non sono state osservate differenze significative nei punteggi del COMPASS-31 o nell’ipotensione ortostatica tra i gruppi a basso e alto rischio CAN. Al contrario, i punteggi relativi alla DPN (DNI, MDNS) e la prevalenza di DPN clinica erano maggiori nel gruppo ad alto rischio CAN (p≤0,03). Il CAN Risk Score correlava fortemente con i sintomi della DPN (MNSI, p=0,037) e con i segni della DPN (MDNS, DNI; rispettivamente p<0,0001 e p=0,012), mentre il TWS del COMPASS-31 correlava solo con i sintomi della DPN (MNSI, p=0,001). L’intervallo QTc correlava con il TWS (rho=0,344, p=0,043). La combinazione del CAN Risk Score e del COMPASS-31 potrebbe consentire una valutazione più completa del coinvolgimento neuropatico nel DM2. Tuttavia, nei presenti risultati il COMPASS 31 mostra una scarsa associazione con il CAN Risk Score, ma una significativa correlazione con la DPN clinica. I questionari rilevano il carico autonomico percepito dal paziente, ma possono essere limitati dalla soggettività, mentre valutazioni oggettive come i CARTs restano essenziali per la diagnosi. Tuttavia, questi strumenti semplici, rapidi ed economici possono contribuire alla stratificazione del rischio e allo screening per approfondimenti diagnostici di secondo livello.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/6758