Le consulenze medico-legali sono un tema poco esplorato nella letteratura nazionale ed internazionale nonostante rappresentino uno strumento di grande importanza sia nell’attività del consulente medico-legale sia nell’attività del medico ospedaliero, che può trovare supporto nella risoluzione di quesiti con risvolti giuridici e/o etici, spesso assai complessi. La tematica ha, peraltro, affinità con il sistema relativo alle consulenze di etica clinica che è decisamente più studiato in Letteratura ma che, a differenza che in altri Paesi europei, in Italia è poco sviluppato. All’interno degli argomenti che possono essere oggetto di consulenza medico-legale, nei pochi lavori presenti, il consenso informato è sempre collocato al primo posto. Lo scopo del presente studio è dunque quello di analizzare la casistica inerente alle consulenze medico-legali in tema di consenso informato, ponendo come focus quali problematiche siano fonte dei maggiori dubbi e perplessità per i medici. Questo è uno studio descrittivo monocentrico condotto presso l’AOU Policlinico di Modena. Sono state analizzate tutte le consulenze medico-legali (in totale 292) riguardanti il consenso informato erogate in un periodo compreso tra il 01.01.2017 e il 31.2.2025. La maggior parte delle consulenze è stata richiesta dal reparto di Medicina Interna (19.5%), seguito dalla sezione di Emergenza-Urgenza (11.3%), dal servizio di Anestesia e Rianimazione (8.2%) e dal reparto di Malattie dell’Apparato Digerente (7.5%). Tutte le richieste sono pervenute da medici. In totale sono state elaborate 10 categorie di argomenti, di cui i due prominenti erano il consenso in paziente incapace (26.4%) e il rifiuto di trattamenti o accertamenti diagnostici (21.6%), con particolare riguardo al rifiuto verso terapie mediche e verso emotrasfusioni. Ai quesiti oggetto della consulenza medico-legale sono seguite delle indicazioni da parte del consulente, che sono state suddivise in 18 categorie; mediamente sono state fornite 2 indicazioni per consulenza. Le indicazioni più ricorrenti sono state: documentare in cartella clinica; reiterare l’informazione e rispettare la volontà del paziente. Questo studio pone in risalto, da un lato, il ruolo centrale del consenso informato nella pratica clinica quotidiana e, dall’altro, l’impatto che le consulenze medico-legali possono avere nell’aiutare il clinico a dirimere questioni eticamente o giuridicamente complesse, consentendo di creare le condizioni per permettere al medico richiedente di prendere una decisione deontologicamente e/o giuridicamente giustificata in rapporto alle concrete caratteristiche della questione oggetto di consulenza.

Il consenso informato nelle consulenze medico legali - Casistica AOU Policlinico di Modena nel periodo 2017-2025

GUALANDRI, CHIARA
2025/2026

Abstract

Le consulenze medico-legali sono un tema poco esplorato nella letteratura nazionale ed internazionale nonostante rappresentino uno strumento di grande importanza sia nell’attività del consulente medico-legale sia nell’attività del medico ospedaliero, che può trovare supporto nella risoluzione di quesiti con risvolti giuridici e/o etici, spesso assai complessi. La tematica ha, peraltro, affinità con il sistema relativo alle consulenze di etica clinica che è decisamente più studiato in Letteratura ma che, a differenza che in altri Paesi europei, in Italia è poco sviluppato. All’interno degli argomenti che possono essere oggetto di consulenza medico-legale, nei pochi lavori presenti, il consenso informato è sempre collocato al primo posto. Lo scopo del presente studio è dunque quello di analizzare la casistica inerente alle consulenze medico-legali in tema di consenso informato, ponendo come focus quali problematiche siano fonte dei maggiori dubbi e perplessità per i medici. Questo è uno studio descrittivo monocentrico condotto presso l’AOU Policlinico di Modena. Sono state analizzate tutte le consulenze medico-legali (in totale 292) riguardanti il consenso informato erogate in un periodo compreso tra il 01.01.2017 e il 31.2.2025. La maggior parte delle consulenze è stata richiesta dal reparto di Medicina Interna (19.5%), seguito dalla sezione di Emergenza-Urgenza (11.3%), dal servizio di Anestesia e Rianimazione (8.2%) e dal reparto di Malattie dell’Apparato Digerente (7.5%). Tutte le richieste sono pervenute da medici. In totale sono state elaborate 10 categorie di argomenti, di cui i due prominenti erano il consenso in paziente incapace (26.4%) e il rifiuto di trattamenti o accertamenti diagnostici (21.6%), con particolare riguardo al rifiuto verso terapie mediche e verso emotrasfusioni. Ai quesiti oggetto della consulenza medico-legale sono seguite delle indicazioni da parte del consulente, che sono state suddivise in 18 categorie; mediamente sono state fornite 2 indicazioni per consulenza. Le indicazioni più ricorrenti sono state: documentare in cartella clinica; reiterare l’informazione e rispettare la volontà del paziente. Questo studio pone in risalto, da un lato, il ruolo centrale del consenso informato nella pratica clinica quotidiana e, dall’altro, l’impatto che le consulenze medico-legali possono avere nell’aiutare il clinico a dirimere questioni eticamente o giuridicamente complesse, consentendo di creare le condizioni per permettere al medico richiedente di prendere una decisione deontologicamente e/o giuridicamente giustificata in rapporto alle concrete caratteristiche della questione oggetto di consulenza.
2025
Consulenze
Medico-legali
Consenso informato
Autodeterminazione
Decision-making
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Tesi_def_A.pdf

embargo fino al 08/01/2028

Dimensione 1.89 MB
Formato Adobe PDF
1.89 MB Adobe PDF

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14251/6759