Introduzione e Scopo dello Studio: La ricostruzione dei difetti del versante anteriore del padiglione auricolare rappresenta da sempre una complessa sfida chirurgica a causa della peculiare architettura tridimensionale fibro-cartilaginea e della marcata aderenza della cute, priva di tessuto sottocutaneo. Le tecniche tradizionali (come gli innesti cutanei, i lembi ad isola retroauricolari “revolving door” o i lembi condrocutanei di rotazione come descritti da Elsahy e Ladocsi), pur storicamente valide, comportano spesso il parziale sacrificio dell'impalcatura cartilaginea sana o esiti estetici non ottimali. L'obiettivo di questo elaborato è descrivere dettagliatamente, analizzare e validare clinicamente l'impiego del lembo basato sulle perforanti dell'arteria auricolare posteriore (PAAP flap) come un affidabile approccio ricostruttivo, illustrandone l'evoluzione concettuale e i vantaggi biomeccanici rispetto agli approcci classici. Materiali e Metodi: Lo studio si fonda su un'analisi retrospettiva di una casistica di 30 pazienti sottoposti a intervento di ricostruzione parziale del padiglione auricolare (esiti di resezioni oncologiche) mediante l'impiego del lembo PAAP. La descrizione tecnica evidenzia i passaggi cardine della procedura: la rigorosa mappatura preoperatoria con sonda mini-Doppler ad alta frequenza (per l'individuazione del peduncolo che fungerà da pivot point), l'allestimento con approccio freestyle nel piano sub-pericondrale e la rigorosa dissezione "no-touch" per preservare il microcircolo perivascolare. È stata inoltre condotta un'analisi clinico-fotografica dettagliata di casi paradigmatici selezionati per illustrare la versatilità dinamica del lembo (avanzamento, trasposizione, rotazione propeller e tecnica a doppio lembo PAAP) nelle diverse subunità auricolari (conca, antelice, scafa, fossa triangolare). Risultati: L'impiego del lembo PAAP ha garantito una risoluzione chirurgica in un unico tempo operatorio (one-stage), soddisfacendo il principio ricostruttivo del like-with-like (perfetta corrispondenza di spessore, texture e colore). L'estrema mobilità spaziale fornita dall'isolamento sul peduncolo vascolare ha permesso un ancoraggio costantemente tension-free. Questo ha scongiurato l'insorgenza di deformità secondarie a carico dell'orecchio (assenza di retrazioni o effetto pinning), preservando integralmente la matrice cartilaginea. L'affidabilità emodinamica del peduncolo ha inoltre assicurato tassi di sopravvivenza del lembo eccellenti e complicanze ischemiche del tutto trascurabili. Conclusioni: Il lembo PAAP rappresenta il traguardo evolutivo della moderna microchirurgia auricolare. Coniugando i sofisticati princìpi della chirurgia dei perforanti freestyle con la disponibilità di tessuto locale regionale, questa tecnica supera definitivamente i limiti strutturali e biomeccanici delle procedure tradizionali. Essa si conferma una risorsa chirurgica sicura, altamente personalizzabile e in grado di offrire risultati estetici e morfo-funzionali superiori e stabili nel lungo termine.
Impiego del lembo perforante PAAP (Posterior Auricular Artery Perforator Flap) nella ricostruzione del padiglione auricolare.
IOTTI, NICOLÒ
2025/2026
Abstract
Introduzione e Scopo dello Studio: La ricostruzione dei difetti del versante anteriore del padiglione auricolare rappresenta da sempre una complessa sfida chirurgica a causa della peculiare architettura tridimensionale fibro-cartilaginea e della marcata aderenza della cute, priva di tessuto sottocutaneo. Le tecniche tradizionali (come gli innesti cutanei, i lembi ad isola retroauricolari “revolving door” o i lembi condrocutanei di rotazione come descritti da Elsahy e Ladocsi), pur storicamente valide, comportano spesso il parziale sacrificio dell'impalcatura cartilaginea sana o esiti estetici non ottimali. L'obiettivo di questo elaborato è descrivere dettagliatamente, analizzare e validare clinicamente l'impiego del lembo basato sulle perforanti dell'arteria auricolare posteriore (PAAP flap) come un affidabile approccio ricostruttivo, illustrandone l'evoluzione concettuale e i vantaggi biomeccanici rispetto agli approcci classici. Materiali e Metodi: Lo studio si fonda su un'analisi retrospettiva di una casistica di 30 pazienti sottoposti a intervento di ricostruzione parziale del padiglione auricolare (esiti di resezioni oncologiche) mediante l'impiego del lembo PAAP. La descrizione tecnica evidenzia i passaggi cardine della procedura: la rigorosa mappatura preoperatoria con sonda mini-Doppler ad alta frequenza (per l'individuazione del peduncolo che fungerà da pivot point), l'allestimento con approccio freestyle nel piano sub-pericondrale e la rigorosa dissezione "no-touch" per preservare il microcircolo perivascolare. È stata inoltre condotta un'analisi clinico-fotografica dettagliata di casi paradigmatici selezionati per illustrare la versatilità dinamica del lembo (avanzamento, trasposizione, rotazione propeller e tecnica a doppio lembo PAAP) nelle diverse subunità auricolari (conca, antelice, scafa, fossa triangolare). Risultati: L'impiego del lembo PAAP ha garantito una risoluzione chirurgica in un unico tempo operatorio (one-stage), soddisfacendo il principio ricostruttivo del like-with-like (perfetta corrispondenza di spessore, texture e colore). L'estrema mobilità spaziale fornita dall'isolamento sul peduncolo vascolare ha permesso un ancoraggio costantemente tension-free. Questo ha scongiurato l'insorgenza di deformità secondarie a carico dell'orecchio (assenza di retrazioni o effetto pinning), preservando integralmente la matrice cartilaginea. L'affidabilità emodinamica del peduncolo ha inoltre assicurato tassi di sopravvivenza del lembo eccellenti e complicanze ischemiche del tutto trascurabili. Conclusioni: Il lembo PAAP rappresenta il traguardo evolutivo della moderna microchirurgia auricolare. Coniugando i sofisticati princìpi della chirurgia dei perforanti freestyle con la disponibilità di tessuto locale regionale, questa tecnica supera definitivamente i limiti strutturali e biomeccanici delle procedure tradizionali. Essa si conferma una risorsa chirurgica sicura, altamente personalizzabile e in grado di offrire risultati estetici e morfo-funzionali superiori e stabili nel lungo termine.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14251/6764